Recensione: Throne of Ash and Starlight di Annamaria Leonetti
Serie: Saga delle Stelle vol.2

Serie: Saga delle Stelle vol.2
Autrice: Annamaria Leonetti
Genere: Fantasy
Editore: Self
Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
La serie è composta da:
- Throne of Falling Stars vol.1
- Throne of Ash and Starlight vol.2

Ethoria non è mai stata padrona del suo destino.
Da schiava, ora è una pedina politica facilmente sacrificabile. Per salvare il suo popolo ed evitare che altri Semiumani come lei vengano trattati come oggetti e uccisi, è costretta a sposarsi con un nobile Fae di Arcadian e diventare Regina di un Regno che non le appartiene e non desidera governare. Se questa le poteva sembrare la parte peggiore dell’accordo, non aveva messo in conto chi poteva farsi avanti e chiederle la mano.
L’unica cosa che vorrebbe è scappare, allontanarsi da colui che per anni è stato il suo incubo peggiore e decidere chi essere davvero. Almeno, questo era ciò che aveva in mente, finché l’unica persona che potrebbe davvero salvarla le chiede di sposarlo.
A Ethoria serve un Re, ed Eete Limurua è l’unico erede al trono del Regno del Stelle Cadenti.
Il problema è che basta un solo sguardo tra loro per risvegliare in lei dei sentimenti che non ha mai smesso di provare e che sembrano destinati a non poter essere in alcun modo ricambiati.


Costretta da una condizione di eterna sottomissione, la semiumana Ethoria accetta un matrimonio d’interesse con un nobile Fae di Arcadian pur di proteggere la propria gente da soprusi e massacri. Tuttavia, ciò che doveva essere un semplice sacrificio politico si trasforma in un incubo quando a reclamarla è proprio l’uomo da cui ha sempre desiderato fuggire. La sua sola via d’uscita si presenta sotto forma di una proposta inaspettata: Eete Limurua, unico erede al trono del Regno delle Stelle Cadenti, si offre di sposarla per darle la posizione regale di cui ha bisogno. L’alleanza, però, riapre vecchie ferite emotive. Ritrovare Eete significa far riaffiorare un sentimento mai sopito… Ethoria saprà farvi fronte?
Ho affrontato questo secondo capitolo della Saga delle Stelle senza aver letto il primo, ma nonostante magari qualche difficoltà iniziale (legata maggiormente ai nomi e ai ruoli dei vari Fae, Seraphin, Dei nuovi e passati…) nel corso della lettura si trovano tutti i riferimenti necessari per riempire le lacune riferite agli eventi passati e capire il presente.
Ethoria è una guerriera, fragile e forte al contempo. I Semiumani hanno scoperto i suoi poteri e vogliono usarla come merce di scambio per rendere le Terre di Serhal parte dell’Impero e rendere i suoi simili liberi. Nonostante abbia più di una possibilità di uscirne, decide di accettare il suo ritorno a Dria e tutto ciò che ne consegue come un sacrificio necessario per fermare i rapimenti e la riduzione in schiavitù dei bambini Semiumani da parte dei Fae che saccheggiano Serhal. Un destino che è toccato anche a lei.
Lo accetta nonostante tornare significhi rivedere lui.
Eete è sempre stato un osservatore silenzioso, imperturbabile, impermeabile ai sentimenti altrui e che, a necessità, non si è mai fatto scrupoli a eliminare eventuali ostacoli. Ma qualcosa sta cambiando, perché salvare Ethoria è ora una priorità, anche se questo significa reclamare il posto che gli spetta di diritto, il suo trono e soprattutto lasciare Ivrea.
“Non sapevo come spiegare ciò che avevo provato, ma avevo avuto la sensazione che qualcosa dentro di me si fosse sanato. Le crepe nella mia anima erano state ricucite appena avevo rivisto il suo volto, incrociato i suoi occhi di ghiaccio che erano in grado di far ardere dentro di me delle fiamme indomabili.
Ethoria significava qualcosa.
Forse, significava tutto.
E non l’avrei persa. Non ancora. Non questa volta.”
E così una Semiumana diventa Regina del Regno delle Stelle Cadenti, venendo coinvolta in una guerra sanguinosa per la supremazia e il potere.
I POV alterni tra i due protagonisti fanno comprendere meglio i loro caratteri e le loro emozioni. Inoltre, il fatto che Ethoria abbia il potere di leggere le emozioni altrui permette una descrizione approfondita anche dei personaggi secondari tramite i loro stati d’animo.
La lettura è scorrevole e le vicende sono intriganti, anche se, onestamente, a mio parere l’autrice si è soffermata fin troppo sul dolore di Eete… per carità, la sua disperazione è arrivata forte e chiara, ma anche un po’ meno andava bene uguale!
Qualche refuso ed erroruccio di verbi qua e là, magari farebbe bene un altro giretto di editing, ma per il resto è una bella storia, ricca di emozioni e colpi di scena.
Consigliato!

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Violenza ⚔️⚔️⚔️⚔️





