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Recensione: The Walking Dead – 10×20

The Walking Dead torna con il ventesimo episodio; ce ne parla come sempre la nostra Wicked Wolf. Qualora lo vogliate, potete trovare il riepilogo dell’episodio precedente qui. Enjoy!

The Walking Dead

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

No scusate… ma è finito così?

Lo devo ammettere, Fenici, era davvero da tanto tempo che non mi succedeva di rimanere con un palmo di naso; questo episodio mi ha talmente catturata che mi è sembrato durasse un attimo, tanto che alla chiusura ci ho messo qualche secondo a realizzare che erano già trascorsi i soliti 45 minuti.

TWD episodio 20

In autunno (sigh) avevamo lasciato Ezekiel, Yumiko, Eugene e Princess a un vecchio scalo ferroviario, accerchiati da dei tizi vestiti da Storm Trooper. La storia riprende esattamente da quel momento, nel peggiore dei modi: i nostri vengono minacciati, divisi e imprigionati nei vagoni in disuso.

In particolare seguiamo Princess, che subito si preoccupa della sorte di Yumiko, picchiata dai soldati quando ha cercato di aiutarla; la ragazza si mostra ansiosa e recita filastrocche, come le città dette in ordine alfabetico, per ritrovare la calma. Da una trave danneggiata riesce a sentire la flebile voce dell’amica, che sembra essere in grave difficoltà, ma che le dice di non reagire per non peggiorare le cose.

Quando Yumiko smette di rispondere alle sue domande, Princess cerca disperatamente una via di uscita per soccorrerla e dal lato opposto del vagone trova un pannello di legno malamente fissato a copertura di un grosso buco, dal quale riesce agevolmente a uscire. Appena fuori, sente la voce di Eugene provenire dalla carrozza successiva. Lui è calmo, le suggerisce di rientrare e di essere collaborativa, perché secondo lui queste sono brave persone, che stanno solo cercando di capire con chi hanno a che fare.

Pur essendo in ansia per Yumiko, Princess segue di malavoglia il consiglio di Eugene e rientra appena in tempo per essere prelevata dai soldati, che la spogliano, la lavano e la sottopongono a un interrogatorio ostile, ma non forzato, che finisce con un pugno, dato solo per la sua testardaggine nel non voler rispondere alle domande.

Quando la imprigionano nuovamente, sente dei rumori provenire dalla parte superiore del vagone: Ezekiel è riuscito a fuggire ed è venuto ad aiutarla.

Nonostante si conoscano da poco tempo, lui è molto protettivo nei suoi riguardi e cerca di spronarla, ma vengono interrotti da un soldato che le sta portando del cibo; mentre lei gli urla contro, distraendolo, Ezekiel lo tramortisce e lo ammanetta.

Ne segue un violento scambio, col nostro Re che finisce col colpire selvaggiamente l’uomo a terra ma…

quello che lo sta picchiando non è Ezekiel, è Princess.

Nulla è mai accaduto, non ha parlato coi suoi amici, il vagone non ha alcuna apertura: è stato tutto un suo meccanismo di difesa, causato da un’infanzia difficile e dalla totale solitudine nella quale è vissuta prima che incontrasse la gente di Alexandria. Ora ne è consapevole, ma la cosa non la stupisce perché chiaramente le è già successo in passato; decide quindi di lasciare lì il soldato e fuggire, ma quando arriva alla recinzione viene fermata da quella che ora è chiaramente un’allucinazione. L’Ezekiel immaginario le parla, le dice di fuggire e lasciarli lì, però Princess non ce la fa e sceglie di tornare indietro.

Riconsegna l’arma al soldato, lo libera e si rende disponibile a parlare, peccato però che anche lui la stesse ingannando e, aperto il portellone, vede i suoi amici davanti a sé, incappucciati.

TWD episodio 20

Il viaggio nella mente di Princess è veloce, amaro, sorprendentemente profondo per quello che, inizialmente, sembrava un personaggio macchiettistico e ci fa conoscere una ragazza che ha chiaramente sofferto moltissimo, ma che non ha perso la voglia di combattere per se stessa e ora per i suoi nuovi amici.

È interessante come nelle sue allucinazioni tutti le dicessero di non agire, di restare calma, seppur in modo diverso: Yumiko per non aggravare la situazione, Eugene per non compromettere un incontro sul quale ha fiducia e infine Ezekiel, che sceglie di correre il rischio al posto suo, per proteggerla. Approcci differenti, ma coerenti col carattere dei singoli personaggi che lei ha compreso a fondo, nonostante il poco tempo passato insieme.

Un episodio inaspettatamente bello, che concentrandosi sul punto di vista di Princess ci fa vedere una realtà soggettiva che non rappresenta necessariamente ciò che è vero, e al contempo ci fa immediatamente simpatizzare per questa ragazza dolcissima e battagliera.

 

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StaffRFS

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