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Recensione The Pembrokeshire Murders -Prima stagione Completa-

The Pembrokeshire Murders è una serie di genere giallo, appena uscita. La nostra Shelby l’ha guardata e recensita per noi. Qui il trailer.

 

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Progetto Grafico Di Francesca Poggi

Perché siamo “affascinati” dai Serial Killer? La risposta non è affatto semplice. Per quanto mi riguarda, per anni, studiando psicologia ho cercato di capire tutto ciò che riguarda la mente umana, ma soprattutto il motivo che spinge queste persone a compiere atti efferati e disumani.

Lo psicologo Erich Fromm ha affermato che ciò che differenzia gli uomini dagli animali è che solo noi uccidiamo e torturiamo senza motivo i membri della nostra specie.

Luce e Oscurità… cosa spinge l’essere umano a far prevalere quest’ultima? Molti hanno perversioni sin da bambini che poi decidono di mettere in pratica da adulti, altri riescono a dare un freno a questi impulsi.

La domanda che molti si pongono è: “Serial Killer si nasce o si diventa?”

Alcuni possono negare di essere affascinati da questi Killer, ma ancora oggi tutti si chiedono chi fosse Jack Lo Squartatore. I suoi delitti risalenti al 1888 sono, dopo secoli,  oggetto di discussione, molti cercano ancora di dargli un volto ma soprattutto un’identità.

Negli ultimi anni sono uscite molte serie, film e documentari sui Serial Killer, di cui io vi consiglio Mindhunter e The Alienist, entrambe sulla piattaforma Netflix, quindi amanti del crime fatevi sotto!

Bando alle ciance.

La miniserie di cui vi parlerò è: The Pembrokeshire Murders, tratta dal romanzo “Catching the Bullseye Killer”, scritto dal detective Steve Wilkins e dal giornalista Jonathan Hill.

Il primo episodio si apre con queste parole:

 “La serie si basa su una vera indagine, svoltasi nel Pembrokeshire, Galles, tra il 2006 e il 2011. Alcuni personaggi ed eventi sono stati modificati per proteggere l’anonimato delle persone coinvolte.”

La miniserie in questione, con soli 3 episodi della durata di 40 minuti circa, ci mostrerà con un ritmo serrato le indagini del detective Steve Wilkins (Luke Evans), che nel 2006 riaprì un vecchio caso per inchiodare John Cooper (Keith Allen), grazie allo sviluppo dei test del DNA.The Pembrokeshire Murders-Prima stagione-Imm.1

Per Wilkins il responsabile del duplice omicidio dei coniugi Dixon nell’estate del 1989, dei fratelli Thomas nel dicembre del 1985 e dell’aggressione nel 1996 di 5 ragazzi, non è altri che John Cooper, che sta per lasciare la prigione, dopo aver scontato la pena per dei reati precedenti.

Il tempo scorre veloce e il detective insieme alla sua squadra deve trovare la prova che possa incriminare quest’uomo all’apparenza innocente. In realtà è uno psicopatico, che inizia a compiere i suoi abusi  prima sulla moglie Pat, che spaventata dall’uomo lo asseconderà in tutto, poi sul figlio Adrian, che a differenza della madre si ribellerà e farà di tutto per far sì che il genitore marcisca in galera. Un figlio ingrato? No, semplicemente un giovane che ha assaggiato sulla sua pelle la “dolcezza” di John Cooper.

Quando aveva dodici anni, l’uomo lo aveva colpito talmente forte alla schiena che non era riuscito a muoversi per giorni. Con gli anni il trauma lo costringerà a sottoporsi a un delicato intervento e a camminare con un bastone.

Gli investigatori si chiedono perché l’uomo abbia cambiato il nome anziché il cognome, Adrian è il nome che il padre aveva scelto per lui. Anche io al suo posto avrei fatto lo stesso.The Pembrokeshire Murders-Prima stagione-Imm.2

Un ottimo modo per incastrare un assassino è cercare di comprendere la sua mente. Wilkins e la sua squadra riusciranno a inchiodarlo, non solo grazie alle prove forensi, alle innumerevoli bugie dette dall’uomo nel corso degli anni, ma soprattutto per la partecipazione nel 1989 al quiz televisivo Bullseye. Non avendo nessuna foto dell’assassino, saranno proprio le immagini in quel vecchio video che mostreranno il suo aspetto. Il giovane John Cooper è infatti esattamente uguale all’identikit che era stato fatto vent’anni prima. Beccato!

L’ultimo episodio è stato il migliore, il momento in cui la giuria lo giudicherà colpevole di tutti i capi d’accusa è stato perfetto e carico di tensione.

Bravissimi gli attori, Luke Evans e Keith Allen sono stati i migliori, in quanto la storia ruota intorno a loro. Gli altri purtroppo sono stati messi in secondo piano, un vero peccato, avrei gradito un maggiore approfondimento   di Pat Cooper, Adrian/Andrew Cooper e  dei membri della squadra investigativa.

Al termine del processo le parole che il detective Wilkins dirà ai giornalisti racchiudono un messaggio importante per tutti i criminali ancora liberi:

“Ogni cosa toccata testimonierà contro di loro. Le prove rimangono. Non dimenticano. E non possono mentire. E verranno sempre trovate, da chi ha la volontà di trovarle.”

I Serial Killer danno la caccia alle loro vittime, ma, ci sarà sempre qualcuno che darà loro la caccia.

“Non c’è responsabilità o dovere maggiore per un essere umano che indagare le circostanze della morte di un altro essere umano”.

Mi auguro che tutti abbiano la stessa volontà d’animo di Steve Wilkins nel trovare la verità.The Pembrokeshire Murders-Prima stagione-Imm.3

The Pembrokeshire Murders non è un capolavoro, ma la delicatezza con cui sono stati trattati gli eventi e la bravura degli attori mi hanno catturata sin dal primo episodio, quindi se amate questo genere di storie allora questa è la serie giusta per voi.

Alla prossima!

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Fulvia Elia

Fulvia Elia

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