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Recensione: The Outbreak di Francesca C. Cominelli

Titolo: The Outbreak
autore: Francesca C. Cominelli
Genere: Chicklit

Editore: Self Publishing

Data uscita: eBook 18 MARZO 2020/cartaceo 25 MARZO 2020

Fanny King è una producer ventinovenne ossessionata da unicorni e paperelle di gomma. È incastrata in una relazione senza sbocchi e – cosa peggiore – alla Owl, il canale per cui lavora, nessuno la considera all’altezza del suo ruolo.

Un giorno, però, grazie a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo dal suo passato, le cose cambiano drasticamente, ma Fanny non capisce se per il meglio o peggio di prima.

Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni.

Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, ha una relazione con la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma le manca l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatta innamorare.

Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra farle riaccendere (o scoppiare) con un solo sguardo.

Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le paperelle?

Mai titolo fu più azzeccato!
The Outbreak è davvero un romanzo che, seppur rispecchi tutte le caratteristiche del genere romance, è davvero un’esplosione di emozioni, sensualità, ironia e sentimento.
Come spesso mi accade, l’occhio la fa da padrone e la paperella sulla cover mi ha incuriosito molto prima di leggere la trama… e sapeste cosa c’entra la paperella, senza ovviamente trascurare gli unicorni! Ammetto che appena terminato il libro sono tornata sulla copertina per controllare se spuntavano anche loro.
Fanny è una giovane producer dell’Owl, un canale di Los Angeles che, ahimè, non ha ancora avuto la sua grande occasione nell’ambiente lavorativo. Probabilmente perché i suoi pensieri circa vita, amore e soprattutto lavoro sono rinchiusi a doppia mandata in un quadernetto rosa sbrilluccicante, anziché essere vere proposte capaci di metterla in luce.
Lei è esattamente così, preferisce rimanere nell’ombra di una vita di comodo, senza rischiare rovinose cadute, soprattutto in amore. Il narcisista patologico, seppur bello, ricco e famoso che le sta accanto, Troy, ne è la prova.
Nathan è un uomo caparbio, ironico, sensuale e intrigante, che dopo sei anni torna nella vita di Honey (come chiama lui la nostra Fanny), perché lei è sua.
Come sempre non amo anticiparvi troppo della trama, credo che questo libro vada proprio letto dall’inizio alla fine, perché se in alcuni momenti Honey, che nella mia fervida immaginazione è l’alter ego di Fanny, non corrisponde all’idea della brava ragazza di sani principi, è comunque vera. Rispecchia la donna di oggi con paure, desideri e voglia di vincere. Il personaggio di Nathan è un mix perfetto di irriverenza e responsabilità, poi che ogni tanto la sbatta al muro per “svegliare” Honey in ogni modo possibile, non è certo da sottovalutare.
Alice è però colei che ho adorato maggiormente, le scene in cui le due amiche parlano, si confrontano e ironizzano sono davvero divertenti. L’amica che ti sta accanto, ti giudica e sa come usare il tacco 12 all’occorrenza!
La trama è favolosa ai miei occhi, non rispecchia necessariamente tutti e cliché del classico romance e l’ho apprezzato molto per questo. Leggendo tra le righe emergono temi importanti come la paura dell’abbandono, l’esigenza di una stabilità economica, il mettere i propri interessi nel cassetto per un bene più grande, le dipendenze e altro che non vi svelo per non entrare nel dettaglio. Le scene hot non mancano ma non sono volgari e a mio avviso ben descritte, sia quelle d’amore, che quelle nate da un semplice bisogno fisico. Il pov alternato tra i protagonisti ci conduce dentro i loro pensieri più nascosti e amo sempre di più gli autori che inseriscono un titolo all’inizio dei diversi capitoli… riescono sempre a stuzzicare la mia curiosità
Una scrittura fluida e incalzante, quella di quest’autrice, con un editing molto curato. I flashback all’interno del romanzo sono ben costruiti e ti permettono di viaggiare sulla linea temporale del romanzo senza alcuna difficoltà.
Tante parole per dire che ho letto una bellissima storia d’amore, con un finale a sorpresa che attendi fino all’ultima pagina, come un bambino quando scarta un regalo o apre l’uovo di Pasqua. Complimenti ancora all’autrice che credo proprio continuerò a seguire.
E voi che aspettate, correte a leggerlo!
Chissà quante paperelle avrete nascoste nell’armadio!

 

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ladykira

Babyladykira Admin founder RFS

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