Recensione: The other girl di Emily Barr

Autrice: Emily Barr
Genere: thriller young adult
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2026
Una storia di fuga, segreti e scelte impossibili che combina suspense e psicologia e tiene incollati fino all’ultima pagina.
Due ragazze si incontrano durante un viaggio in treno. Tabbi, privilegiata e caotica, ha come meta un esclusivo centro di riabilitazione in Svizzera, dopo mesi trascorsi tra feste e vita sfrenata. Ruby, che non potrebbe essere più diversa, viaggia con pochi spiccioli e sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno. Lì, su quel treno che attraversa l’Europa, le due ragazze decidono di scambiarsi i documenti e le loro rispettive vite. Solo per un breve periodo, ovviamente. Ma poi una delle due scompare… ed è solo l’inizio di un incubo.

Ma che bella sorpresa questo romanzo!
Due protagoniste poco più che adolescenti, che sanno tenere incollato alle pagine il lettore, in un viaggio affascinante e dai risvolti “gialli”.
Tabbi e Ruby non potrebbero essere più diverse, sia per estrazione sociale che per carattere, eppure il loro incontro su quel treno diretto a Zurigo stravolgerà la vita di entrambe.
Tabbi, ricca e viziata ragazza ribelle, è diretta in una clinica in mezzo alle montagne per disintossicarsi. Ruby invece è in fuga da una famiglia che a malapena la tollera, ha in tasca un biglietto dell’Interrail e pensa di trascorrere l’estate viaggiando. Ma nulla è come sembra.
Decidono di scambiarsi le rispettive vite per sei settimane, ognuna delle due convinta di aver fregato l’altra. L’una tace il fatto che la sua meta sulle montagne non è un resort di lusso, e l’altra omette il vero motivo per cui è in viaggio senza meta.
Il romanzo è diviso in due parti principali, prima dal punto di vista della ricca ereditiera e poi da quello della povera irlandese, in cui vediamo come hanno trascorso l’estate.
L’autrice tesse una storia che scorre veloce senza mai far scemare l’attenzione, in un susseguirsi di fatti che cambieranno radicalmente la personalità delle due protagoniste, portandoci con loro in giro per l’Europa. Assistiamo alla rinascita di Tabbi, che da sola si libera delle dipendenze che la tenevano imprigionata, con una forza interiore che non sapeva di avere supera le difficoltà della quotidianità senza mezzi e capisce cosa vuole davvero fare della sua esistenza. Ruby, d’altro canto, una volta assaggiata la ricchezza, non vorrebbe certo rinunciarci. E qui ovviamente mi fermo, no spoiler.
Possono poche settimane stravolgere una vita? Per queste due ragazze la risposta è assolutamente sì. Tabbi, soprattutto, è il personaggio che ha la crescita più evidente e più bella. Se dalle prime pagine poteva sembrare un personaggio ai limiti dell’antipatia, proseguendo nella lettura non si può che tifare per il suo lieto fine.
Un romanzo che consiglio anche a chi non ama il genere young adult, in questo caso la trama è talmente originale e articolata che fa superare tranquillamente questo eventuale scoglio.







