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Recensione: The Handmaid’s Tale – 4×05

Il quinto appuntamento con The Handmaid’s Tale 4, dal titolo “Chicago”, non risparmia sorprese ed emozioni. Di seguito il commento di Phedre e qui la recensione dell’episodio precedente.

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Care Fenici, che puntata ricca di suspense! E che finale!

Abbiamo ormai cambiato ambientazione e, insieme a June e Janine, ci troviamo a Chicago nelle strade devastate da battaglie e depredazioni e tra la diffidenza di bande diverse, ognuna a suo modo “resistente” al regime.

Le due sono lontane dalle case dei comandanti e dal giogo di zia Lydia, ma sono comunque sempre esposte ai pericoli e inoltre, per la prima volta da tempo, June non può prendere decisioni, ma è soggetta al comando di Stephen e si sente un lupo in gabbia.

La sua scelta di andare in cerca di un gruppo più attivo, i Nighthawks, provoca una prima separazione con Janine che col suo innato ottimismo pensa di potersi rifare una vita con Stephen e avere finalmente un figlio da poter tenere con sé.

The Handmaid’s Tale - 4x05

Il momento dell’addio è toccante e sottolinea come le due ragazze siano unite, non solo da affetto ma anche da stima reciproca. È così inverosimile questa decisione che tiriamo tutti un sospiro di sollievo quando Janine va a cercare la compagna, asserendo che ognuna ha bisogno dell’altra e che le ancelle camminano sempre in coppia.

The Handmaid’s Tale - 4x05

Questa immagine ci riporta a Gilead dove ci sono nuove ancelle, che effettivamente camminano a due a due, addestrate da zia Lydia.

Lei e il comandante Lawrence sono una delle sorprese di questo episodio.

Entrambi sono caduti in disgrazia, ma si alleano, scambiandosi segreti e favori con il risultato per la donna di riavere il suo posto e per Joseph di riconquistare la fiducia del consiglio.

Lawrence che sembrava essere alleato di Nick, a sorpresa, ordina un bombardamento proprio nella zona dove sa che June si è rifugiata, prima che gli aiuti internazionali entrino a portare viveri e medicine per i ribelli.

Qual è il gioco del comandante? Quest’uomo enigmatico alterna momenti di lealtà alla causa della liberazione ad altri in cui sembra votato solo al potere.

Di Lydia, personaggio fantastico abbiamo già parlato.

The Handmaid’s Tale - 4x05

Proprio sotto la guida di Nick, annichilito dal tradimento di Lawrence, iniziano i bombardamenti e le nostre due eroine vengono praticamente spazzate vie.

Vediamo June alzarsi, quasi incolume, vagare in stato confusionale, quando all’improvviso incontra niente di meno che Moira, la sua migliore amica, entrata a portare aiuti.

Nonostante sia effettivamente strana la combinazione che vuole le due esattamente nello stesso posto, qui la lacrimuccia è scesa, sono legatissime ed empatizzare con loro è stato immediato e naturale.

Come continuerà l’avventura di June?

Moira cercherà di salvarla e riportarla in Canada? Lei tornerà oppure sempre al fine di salvare la figlia resterà al fronte?

E Janine? È ancora viva?

Io spero e credo di sì, non è ancora stato svelato il segreto sul figlio.

Non vedo l’ora di scoprirlo.

Alla prossima puntata di The Handmaid’s Tale!

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StaffRFS

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