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Recensione: The Handmaid’s Tale – 4×01-03

The Handmaid’s Tale finalmente è tornata. La serie ci ha regalato i primi tre drammatici episodi. Qui il trailer. Ecco dove eravamo rimasti.

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

June è tornata e con lei gli orrori di Gilead.

Questa quarta stagione inizia e continua sullo stesso tenore delle precedenti: paura, malvagità, inganno, tortura, assenza di speranza e anche disillusione.

Ci eravamo lasciati con la scena di lei ferita, trasportata dalle altre ancelle, in fuga dopo essere riuscite a mettere in salvo e a far arrivare in Canada 86 bambini. Un colpo potentissimo inferto alla dannata dittatura di cui sono vittime e prigioniere.

E ci ritroviamo nello stesso punto, sulle note di Aretha Franklin, a sperare che inizi un periodo di speranza, di rivalsa, con le nostre eroine arruolate nel Mayday e invece…

Le ancelle sono ospiti di una fattoria, dove il Comandante viene drogato e quindi controllato da una Moglie, Esther, che è poco più di una bambina (bellissima performance di McKenna Grace, vista già in Tonya, Ghostbusters: Afterlife) e che viene manipolata da una June ormai guarita, ma rosa dalla sete di vendetta.

La ragazza la identifica come una figura materna, è vittima di abusi ripetuti e questo turba la nostra protagonista e le provoca rabbia. Ma invece di agire personalmente spinge la giovane a uccidere un uomo, traendone soddisfazione. Allo stesso modo manipola una sua complice al fine di avvelenare in una Jezebel’s un gruppo di comandanti.

Ancora sangue e vendetta.

The Handmaid's Tale - episodi 1-3

Devo ammettere che sono rimasta alquanto male per il comportamento di June, fino a quando è possibile spingersi per una buona causa? Far macchiare di sangue le mani di una giovanissima donna non la equipara in parte ai suoi carnefici, a zia Lydia per esempio?

E proprio di lei vorrei parlarvi, del personaggio forse più coerente di tutti, quella che a suo modo ama e protegge le sue ragazze, in una maniera malata, ma costante.

È lei che accoglie June dopo la sua cattura ed è lei che la consola, sempre più cieca davanti agli ideali che insegue e per cui lotta ogni giorno. Tra lei e June c’è un rapporto forte, lo prova il suo orrore davanti alle torture sulla giovane e anche il fatto che alla fine della terza puntata l’ancella le risparmi la vita. Adoro il lavoro che l’attrice sta facendo con questo meraviglioso, controverso ruolo.

Anche in Canada dove dovremmo trovare gioia e speranza, ma le cose non vanno come avremmo pensato. I bambini salvati sono tristi e disadattati, dopo tanti anni non appartengono più al luogo dove sono stati portati e hanno nostalgia della loro casa e di quelli che credevano i loro genitori. Una cosa raccapricciante e che fa riflettere molto. Anche gli adulti sopravvissuti faticano a tornare alla loro vita, specie Rita ed Emily.

Mi si spezza il cuore per Emily in particolare, spero riesca a essere di nuovo felice.

E i nostri piccioncini Waterford?

The Handmaid's Tale - episodi 1-3

Tutte quelle che come me shippavano Serena MAInaJOY con quel figaccione di Mark Tuello possono mettersi l’anima in pace. Con un colpo di teatro scopriamo che lei è incinta.

Ma Fred non era sterile? Con Tuello non sembra ci sia stato sesso, quindi No, non è sterile. Questo mescolerà le carte, lei che si stava allontanando dal marito, ora avrà il coraggio a perseguire il suo intento di emancipazione?

Come reagirà Fred? E se Nichole fosse figlia sua e non di Nick? Orrore. Ora che scoprirà che può procreare, rivendicherà la bambina?

Questa è una storyline esplosiva e sono curiosissima.

Abbiamo parlato di Nick, ebbene, il comandante è tornato, è lui che cattura June alla fattoria ed è lui che le promette di salvarle la vita, usando Hannah, ovvero l’unica che avrebbe potuto convincere June a rivelare il nascondiglio delle sue amiche. Toccante è la scena della piccola che ha paura della madre e lei che sprofonda in un baratro di tristezza e consapevolezza. Mossa molto crudele, ma efficace, infatti è grazie a lui che ha salva la vita e può alla fine fuggire di nuovo.

Ci era mancato Nick, ma soprattutto ci era mancato l’amore, un sentimento bello, tra tutto il male e la desolazione.

The Handmaid's Tale - episodi 1-3

La terza puntata termina con June e Janine che riescono a fuggire, mentre le altre, compresa Alma vengono uccise.

Ora sinceramente speriamo che sia finita. Che non si ripeta più il solito copione di loro che fuggono e sono poi riacciuffate. C’è bisogno di cambiare e di vedere un’evoluzione.

Una menzione speciale per Janine, che rappresenta la purezza, colei che il male non ha corrotto e che si commuove davanti agli animali della fattoria che devono essere macellati. Ora sono rimaste sole, lei e June, vedremo come evolverà il suo personaggio. Non vedo l’ora di saperne di più di questa ragazza.

In attesa fremente della puntata quattro, vi saluto.

Blessed be the day!

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Marina Amato

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