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Recensione: The Falcon and The Winter Soldier 1×05

Nuova e bellissima puntata questa 1×05 di The Falcon and The Winter Soldier (qui la precedente) dal titolo “Verità”, la nostra Malefica è entusiasta e voi? Che ne pensate di Sam e Bucky aka Falcon e Lupo Bianco?

The Falcon And The Winter Soldier

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Bentornate Fenici!

Penultimo episodio di questa serie spettacolare della durata di un’ora dove… succede di tutto, siete pronti?

The Falcon and The Winter Soldier

Riprendiamo dal cliffhanger precedente dove Walker, dopo aver ucciso Nico, uno dei Flag Smasher, è in fuga.  Inizia ad avere dei rimorsi di coscienza intervallati ad attimi di pura follia. Dentro di sé continua a rivedere quanto accaduto, ovvero uccidere una persona che non c’entrava nulla.

Bucky e Sam lo stanano, quest’ultimo cerca di parlagli, di farlo ragionare. “Devi passarmi lo scudo”.

Bucky osserva quel pezzo di vibranio lordo di sangue e la rabbia è al limite. Ha infangato la memoria del suo migliore amico con il gesto più ignobile.

Walker replica: “Meglio se non lo fate”.

Bucky freddamente risponde con: “Ma dobbiamo”.

Scontro. La battaglia per lo scudo. Walker è una scheggia impazzita che picchia a destra e a manca, non lo molla, strappa le ali di Falcon e riesce quasi a ucciderlo ma il nostro Lupo Bianco lo salva; segue una lotta senza esclusione di colpi (Dio quanto ho goduto porca miseria! Erano tre puntate che lo aspettavo, sapevo che prima o poi lo avrebbe preso a mazzate!)

I nostri eroi alla fine riescono a sopraffarlo, un braccio fratturato è l’unico danno collaterale, almeno fisicamente, perché come un disco rotto continua a ripetere di essere Capitan America. Il patto era quello, una volta preso lo scudo sarebbe andato via. E in seguito, quando Sam gli chiede se andrà a uccidere Zemo, non risponde e svanisce.

Washington D.C.

Walker viene chiamato a rispondere delle sue azioni davanti a una commissione composta da senatori, che se in un primo momento tentano di evitargli il tribunale militare, a seguito delle sue risposte viene congedato con disonore. Ma non si dà per vinto. All’esterno viene contattato da una donna, Valentine De la Fontaine che sa quello che ha fatto, che è diventato un Super Soldato e tutto il resto. Ora, ammetto la mia ignoranza e sono andata a fare una bella ricerca su Wikipedia, la signora in questione è Madame Hydra, una delle tante che si sono succedute nei fumetti. Lei recluterà i futuri membri dei Thunderbolts e chissà, magari nell’ultima scena post crediti la vedremo liberare Zemo. Cosa diventerà Walker? U.S. Agent o Capitan Hydra? Incrociamo le dita per una seconda stagione.

Sokovia.

Bucky scova Zemo davanti al monumento che ne ricorda i caduti, i due hanno un colloquio, Zemo resta fermo sulle sue posizioni, sa che Karli ormai è un percolo per tutti e che l’unico modo per eliminare il problema alla radice è quello di farla fuori. Bucky gli risponde che faranno a modo loro però gli punta una pistola in faccia (Zemo che si caga sotto è da rivedere) preme il grilletto ma… niente e aprendo la mano lascia cadere i proiettili a terra.  Arrivano le Dora Milaje che lo prendono in custodia e lo portano al Raft. Prima che se ne vadano, James chiede un favore ad Ayo.

The Falcon and The Winter Soldier

Baltimora. Maryland.

Falcon è andato da Isaiah con lo scudo e vuole sapere la verità. La storia dell’uomo è un bel colpo allo stomaco, varianti del siero furono iniettate ai suoi compagni oltre che a lui, come se fossero cavie di laboratorio. Molti morirono, altri sopravvissero. Quando gli esperimenti non andarono per il meglio volevano far saltare in aria il campo di prigionia per cancellare le prove. Ebbene sì, soldati di colore trattati alla stregua di niente ma lui riuscì a salvarli e per questo fu messo in carcere e torturato. Con l’aiuto di un’infermiera che lo ha dichiarato morto e aiutato a fuggire, per il governo e per fortuna dico io, Isaiah è morto e tale deve rimanere. Lo hanno cancellato dalla storia “Ci sottomettono da cinquecento anni, secondo te, nessun nero sarà mai Captain America e nessun uomo di colore con un po’ di amor proprio lo vorrebbe”.

Il dialogo tra i due ha una duplice funzione, Isaiah vuole restare nell’ombra, morto per il mondo intero anche se ha fatto un gesto eroico salvando i suoi commilitoni, Sam invece crede nello scudo e quello che rappresenta e sarà anche questo che lo porterà sulla strada già tracciata, quella di futuro Captain America. Grazie Marvel anche per questo.

Sam torna in Louisiana e decide di prendersi cura della sua famiglia cercando di salvare barca e casa. Hanno l’aiuto delle persone del quartiere e della città alle quali un tempo i loro genitori avevano fatto lo stesso e anche Bucky.

Ho adorato tutte le scene “Comfort”, scene dove Bucky può sentirsi solo Bucky, lo aiuta a risistemare la barca e resta con loro un paio di giorni.

Mentre Bucky e Sam si rilassano, Walker è andato dai genitori di Lemar a far loro le condoglianze (non mi piace per niente ha qualcosa in mente) e Sharon, che avevo già detto in precedenza che mi puzzava da morire, parla con qualcuno in francese per tirare fuori Batroc dalla prigione in Algeria. E se fosse una traditrice?

Torniamo in Louisiana e qui Bucky si sveglia vedendo i nipoti di Sam giocare e sorride. Dio, quando sorride è meraviglioso. Falcon si allena con lo scudo e parla col Soldato d’Inverno, altro momento toccante dell’episodio. I due si parlano con il cuore in mano, il nostro sergente dal braccio in vibranio si scusa perché non aveva capito le sue motivazioni e gli spiega che si è comportato in quel modo perché lo scudo è l’unico oggetto di famiglia rimastogli e per questo si è sentito tradito, è tutto ciò che gli rimane di Steve. Sam dal canto suo, lo sprona (adorato tantissimo), memore del suo essere consulente per i militari con disturbi post traumatici gli dice che deve tirarsi fuori da solo dai suoi incubi, andare dalle persone e parlare e farle stare meglio. Ho adorato la sua evoluzione Fenici!

The Falcon and The Winter Soldier

Si lasciano con la promessa che quando troveranno una pista si riuniranno.

I Flag Smasher si alleano con Batroc che vuole la morte di Falcon.

A New York si svolgerà la battaglia finale e mentre Sam apre il dono lasciato dalle Wakandiane (scommetto il costume da Captain America con le ali), nella scena post crediti vediamo un Walker incarognito che crea un suo scudo.

Considerazioni

Ok, cerco di essere coerente e professionale.

No, non credo. Episodio che era stato annunciato come quello in cui avremmo pianto e invece… sì, ho pianto in più di un’occasione e ho anche un senso di angoscia opprimente, ma mi aspettavo di peggio.

Tutto l’episodio si basa sul dualismo e simbolismo. Ogni personaggio ha i suoi demoni, le proprie luci e ombre. Durante il combattimento con Walker a inizio episodio, questi strappa le ali a Falcon, questo lo destabilizza, lo shock è evidente, ma pochi secondi dopo Bucky gli consegna lo scudo, forse in quel momento per lui non è ancora chiaro, ma si intuisce che finalmente il suo cammino nella giusta direzione è iniziato.

Walker è un personaggio ben scritto, se lo odiate vuol dire che la Marvel ci ha preso in pieno. È un uomo distrutto psicologicamente, Lemar era la sua coscienza e senza di lui, il siero del super soldato accentua il suo lato oscuro. È incazzato, credeva nel sistema, quello che lo ha reso prima un soldato pluridecorato e poi il nuovo Captain America lo stesso che lo ha mangiato e digerito sputandolo via dopo quello che è successo a Riga. Ma chi non avrebbe reagito in quel modo?

L’innocente che poi tanto innocente non era è stata solo una vittima sacrificale della pazzia di Walker e delle idee di Karli. La donna che aveva iniziato il suo movimento come un’attivista per riportare il mondo al blip ora lo ha trasformato in un terrorismo senza freni. Terrorizzare non è includere i profughi senza casa e dare loro un aiuto, terrorizzare e fare vittime ti rende simile ai criminali che tu chiami tali.

La Marvel ha trattato il tema del razzismo in tutte le sue forme, dalla discriminazione razziale, tema scottante di questi tempi in America (cosa che comunque non è mai cambiata nei secoli), la casa delle Meraviglie non aveva mai preso una posizione così netta su questo tema, ma adesso direi che si è espressa alla grande.

Scena inziale d’azione. Intensa, con in gioco più di uno scudo e delle vite. Walker è stato scritto davvero bene, certo, dopo l’omicidio nell’episodio precedente non è simpatico a nessuno. A un certo punto credevo che tornasse in sé e invece, folle al cubo.

Mazzate, botte da orbi. Finalmente Bucky lo corca de mazzate” strappandogli lo scudo dalle mani, proprio come aveva promesso. Ho sofferto per tutti e tre e non è da me.

Bucky e Steve erano dubbiosi sul dare a Sam lo scudo, difficile prevedere cosa un’eredità del genere avrebbe comportato per un uomo di colore. Ma Sam… wow, ho amato tutto compreso quel “It’s our Captain America” ovvero è il nostro Capitan America. Finalmente ha capito l’errore commesso, ovvero che non è lo scudo che fa Captain America ma è la persona, e lui ne è più che degno.

Il nostro Falcon è una persona comune senza una goccia di siero nelle vene ma con un grande cuore, con ideali e principi saldi, Steve aveva visto giusto. Non c’è niente di stonato in questa puntata. Perfetta.

The Falcon and The Winter Soldier

Walker/Wyatt. Potrà non piacervi il personaggio che interpreta ma è stato bravissimo a dargli corpo e anima, un’anima corrotta, certo, anzi direi che ormai è impazzito del tutto. Un plauso agli showrunner di questa serie.

Sam/Anthony. Novanta minuti di applausi. Crescita del personaggio e accettazione dell’eredità fino in fondo e spero che in quella valigetta che si vede alla fine ci sia il costume di Captain America.

Bucky/Sebastian. Io non ho più parole per esprimere la mia stima e adorazione per questo attore. Corpo anima e cuore di Bucky, lo interpreta da dieci anni nell’MCU, è riuscito a caratterizzarlo benissimo. Grazie mille per averci dato un personaggio così bello dalle mille sfaccettature.

Cosa posso dirvi ancora? Credo che nell’ultimo episodio ne vedremo delle belle, molte cose andranno a posto e incrocio le dita per un finale aperto, c’è bisogno di una seconda stagione!

Non ho altro da dirvi se non quello di vederlo, merita assolutissimamente.

Alla prossima e nell’attesta vi lascio il promo del prossimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier.

Un saluto dalla vostra Mal.

 

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