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Recensione: “The best gift for mom” di Ashley Andrews

 

TITOLO: “The best gift for mom”

AUTORE: Ashley Andrews

GENERE: Romanzo rosa

EDITORE: Òphiere

DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Aprile 2021

 

Virginia Perkins, ventitré anni, ragazza madre del piccolo, magico Pip, è scorbutica e convinta di aver chiuso con l’amore romantico, ma per raggranellare i soldi necessari e far felice Pip, Ginny non esita a trasferirsi con il suo bimbo sulle coste dell’Oregon per prendere posto come fattorina di Amazon. Ok, manca poco alla Festa della Mamma, ma non può certo immaginare cosa abbia in serbo per lei il colosso vichingo dai capelli rosso prugna, appena arrivato nella sontuosa villa a fianco. Quel miliardario della birra e un vero degenerato. Come prima cosa, scarica una macchinata di donne mezze nude e, come seconda, perde un gatto da centomila dollari, collare di diamanti compreso. Cosa di meglio, per ritrovarlo, che farsi aiutare da Ginny che, in quanto fattorina, può chiedere di casa in casa dove sia finito il gatto? Peccato che la giovanissima mamma dalla volontà di ferro sia nemica giurata dei privilegi. Superare le barriere tra loro sembra proprio una scommessa impossibile; ma, come direbbe Pip, i desideri, se ci credi con la pancia, si realizzano veramente, soprattutto mescolando dedizione e spirito visionario, sull’orlo di un oceano dove tutto nasce e tutto ritorna.

 

The best gift for mom è una dolcissima commedia romantica, con protagonisti una giovane ragazza madre e un affascinante vichingo dai capelli rossi.

Ginny ha cresciuto da sola il figlio Pip, senza poter contare nemmeno sul sostegno della famiglia e ha rinunciato a ogni svago per essere una presenza costante e poter offrire il meglio al suo bambino.

Pip è un cinquenne tenerissimo e molto perspicace, è molto timido a causa della particolarità delle sue orecchie, notevolmente a sventola, che gli creano un forte disagio e lo rendono vittima degli insulti dei suoi coetanei.

Un piccolo intervento sarebbe la soluzione al problema e permetterebbe al bambino di crescere con meno insicurezze, ma racimolare la somma necessaria richiederà grandi cambiamenti. Ginny lascia tutto e accetta di trasferirsi in una lontana città, trova impiego come fattorina e l’offerta include anche l’alloggio gratuito in una maestosa villa sul mare, in cambio di mansioni di custodia e pulizia.

In maniera abbastanza turbolenta farà la conoscenza del suo scorbutico vicino: Cody. L’uomo è proprietario di un importante birrificio locale, gode di una pessima reputazione in paese e fa libero sfoggio delle sue ampie potenzialità economiche.

Ad avvicinare i due protagonisti ci penserà la scomparsa di un gatto dal valore di centomila dollari: Cody offre alla donna l’intera somma necessaria per l’operazione in cambio di un aiuto concreto nella ricerca del felino.

L’iniziale rapporto, colmo di sfiducia e pregiudizi, si trasforma velocemente in un legame fatto di confidenze e forte attrazione.

La lettura di questo romanzo mi ha estremamente deliziata. Il libro ha, a mio parere, tutti i requisiti per essere considerato un’ottima lettura. I personaggi di Ashley Andrews sono egregiamente costruiti, complessi e coinvolgenti. L’incidere della storia e lo sviluppo ben narrato del rapporto romantico mantengono viva l’attenzione del lettore, grazie anche a simpatici e piacevoli colpi di scena.

Ho trovato sorprendente l’abilità dell’autrice di riuscire a fondere nella storia ironia, romanticismo ed erotismo, amalgamando ed equilibrando il tutto in maniera perfetta. Mi è piaciuta la sua capacità di toccare tematiche attuali mantenendo un tono leggero, grazie alla scelta di trattare argomenti quali l’abbandono e la solitudine visti dagli occhi innocenti e speranzosi di un bambino.

Il romanzo mi ha profondamente catturata anche per il bel mix di emozioni che mi ha suscitato la lettura.

Ho riso come una matta per le idee assurde di Cody, mi sono intenerita per le marachelle di Pip e per il suo costante desiderio di avere un papà, e ho percepito l’immenso amore che Ginny prova per il suo bambino.

Ho trovato davvero molto bella anche la lezione che silenziosamente l’autrice ci vuol ricordare (o almeno io ho avuto questa sensazione): non giudicare mai un libro dalla copertina!

Per me cinque stelle pienamente meritate!

 

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Sara

Kureha

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