Home / Recensione libri / Recensione: “Tamburi d’autunno” di Diana Gabaldon

Recensione: “Tamburi d’autunno” di Diana Gabaldon

Tutto ha avuto inizio in Scozia nel 1945, quando un cerchio di pietre, magica porta sul passato, ha catapultato Claire Randall nell’Inghilterra del Diciottesimo secolo, dove ha conosciuto il nobile scozzese Jamie Fraser e tra i due giovani è scoppiata una travolgente passione, divenuta ormai leggenda. Ora, a Claire si affianca un’altra protagonista altrettanto determinata e affascinante: Brianna, figlia di Claire e Jamie, cresciuta nell’America del Ventesimo secolo. Brianna, giunta a conoscenza di un terribile segreto sulla sorte dei suoi genitori, non esita ad attraversare il cerchio, tuffandosi nell’ignoto per cambiare il corso del destino, anche se questo significa lasciare Roger, l’uomo che ama. Ma nel passato si possono anche fare brutti incontri, e Brianna finirà ben presto in mani assai pericolose. Non sa però che Roger, disposto a tutto pur di seguirla, ha attraversato il cerchio poco dopo di lei. Dovrà solo trovarla prima che sia troppo tardi, per lei e per i suoi genitori…

“Non ho mai avuto paura dei fantasmi. Ci vivo a contatto ogni giorno, dopotutto. Quando mi guardo allo specchio, gli occhi di mia madre mi restituiscono lo sguardo; le mie labbra si incurvano nel sorriso che attirò il mio bisnonno verso il fato che io rappresento.
…Ancora meno mi spaventano i fantasmi che sfiorano i miei pensieri: ogni biblioteca ne è piena. Posso prendere un libro da uno scaffale impolverato ed essere invasa dalle idee di qualcuno morto da tempo, ma più vivo che mai nelle parole che si susseguono sul foglio.
…I fantasmi volteggiano accanto a noi, e attraverso di noi tutto il tempo, nascondendo il futuro. Noi ci guardiamo allo specchio e scorgiamo altri volti che ci scrutano dal passato…
…Ogni spettro giunge non  invitato dai territori brumosi del sogno e del silenzio.
…Andiamo e veniamo dal mistero, e nel frattempo cerchiamo di dimenticare. Ma un soffio di brezza dentro una stanza immota mi scompiglia i capelli, di tanto in tanto, in un lieve gesto d’affetto.
Credi che sia mia madre.”

Eccoci arrivati nel Nuovo Mondo, Jamie e Claire si sono ritrovati, e hanno ritrovato anche Ian  con lui  vanno all’avventura e alla scoperta dei territori che noi conosciamo come Stati Uniti, ma che ancora di unito avevano ben poco. Hanno come sempre il loro bel da fare, tra fughe rocambolesche e attraversamento di fiumi con assalto da parte di pirati… di nuovo.
Ogni tanto, andando avanti con la lettura, mi sono chiesta perché la Gabaldon si diverta così tanto a fare vivere queste quasi tragedie, cosa le hanno fatto di male? Per fortuna riescono sempre a cavarsela, Claire ha sempre una cura per tutto (santa donna) e Jamie è degno della stirpe degli Highlander di cui fa parte… nonostante gli capitino le cose più assurde, non muore mai, è sempre in piedi contro tutto e contro tutti, sempre con le sue battute caustiche e divertenti nelle situazioni più incredibili, e per questo ci piace.
Faremo la conoscenza della zia di Jamie, Jocasta MacKensie, una donna eccezionale e personaggio forte, fantastico, ma anche un po’ arrogante. Non sai se amarla od odiarla, lei e il suo fido schiavo Ulisse… a volte inquietante.
Si affronterà anche il tema della schiavitù, e delle realtà poco piacevoli cui andavano incontro queste povere creature strappate dalle loro terre, con scene a volte un po’ cruente a dire il vero, ma questo accadeva purtroppo.
Uno dei passaggi più belli è il ritorno di Lord John Grey, un personaggio bellissimo e che amo molto, grande amico di Jamie. Arriva nel luogo che i Fraser hanno scelto come loro casa, con una bella sorpresa che scioccherà Claire, le farà porre molte domande e che darà a Jamie la possibilità di trascorrere del tempo con una persona che non vedeva da molto tempo  a cui è molto affezionato… no, non è John Grey.
Claire, a causa di un epidemia di morbillo, sarà costretta gioco forza a dover stare con Lord Grey, ammalatosi anche lui e affronterà delle vecchie paure, imparando a conoscere l’amico di vecchia data di suo marito, scontrandosi verbalmente, ma finalmente riuscendo a capire il legame che c’è tra i due uomini.
Nel frattempo, non manca il salto nel tempo dove troviamo Roger e Brianna, lui sempre più innamorato e lei sempre con le sue incertezze che, naturalmente porteranno a delle conseguenze.
Ci sarà anche l’incontro di Claire con le donne indiane, soprattutto con la sciamana Nayawenne che le rivelerà qualcosa di ciò che lei è, e soprattutto l’incontro con qualcuno o qualcosa durante una notte in cui si perderà nel bosco. Cosa che lascerà un dubbio, ma che sarà una rivelazione scioccante, nella storia che seguirà.
Insomma le avventure non mancano mai e ogni libro lascia sempre la curiosità di leggere il successivo, perché il finale di ognuno ha sempre un grosso punto interrogativo, una storia a seguire e nuove avventure da affrontare, senza per questo stancare mai.

P.S. Per la cronaca…. adoro Rollo!

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

Lascia un Commento

x

Check Also

Doppia Recensione: ”Secret Love – Love serie’s #” di Alice Marcotti

Titolo: Secret Love Autore:Alice Marcotti Editore:Self Genere:Romance Serie ...