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Recensione: “Takeover” di Anna Zabo

Titolo: Takeover

Autrice: Anna Zabo

Genere: Romance M/M

Editore: Triskell Edizioni

Pagine: 227

Data di uscita: 19/11/2020

Michael Sebastian pensava che Curaçao fosse il luogo perfetto per divertirsi un po’ al sole… e tra le lenzuola. Ma nessuno ha ancora stuzzicato il suo interesse, almeno fino all’ingresso di Sam Anderson nel bar. A Michael basta uno sguardo al suo corpo teso e al suo completo costoso per capire che a quell’uomo serve un po’ di divertimento. E lui è più che disposto a dargli una mano.

Sconvolto dal sesso più intenso della sua vita, Sam deve guardare in faccia la realtà: una notte con uno sconosciuto bello e dominatore è il massimo che può sperare prima di rimettersi la maschera che lo soffoca da anni. Ma quando Sam inizia il suo nuovo lavoro come CEO di un’azienda tecnologica sull’orlo del fallimento, scopre che Michael è uno dei suoi nuovi sottoposti.

Mentre Michael vorrebbe disperatamente un’altra notte con Sam, sa che non dovrebbe fraternizzare con il suo capo e ancora meno con un uomo incapace di accettare la sua vera natura. Tuttavia, costretti a lavorare insieme per salvare l’azienda, il desiderio che si accende tra loro diventa impossibile da ignorare…

Care Fenici, ho appena finito di leggere Takeover, romanzo di Anna Zabo pubblicato da Triskell. Di questa autrice ho sempre sentito parlare bene ma non avevo mai letto nulla; è decisamente brava, la sua scrittura è salda, matura e mai volgare. La trama è stata ben pensata, non risulta banale ed è ben intrecciata, tanto da far mantenere viva l’attenzione sino alla fine. Ecco, la fine, invece, non mi ha convinto: non solo è troppo veloce, ma è pure uno di quei finali aperti che presuppongono un sequel. Siccome spulciando su Amazon ho notato che il libro successivo non riprende questa coppia, non posso fare altro che essere genuinamente arrabbiata. Il finale non è affatto conclusivo e le domande restano solo punti interrogativi. Questo per me non è accettabile, non da questo tipo di genere.

Per il resto l’editing è ottimo, non inciamperete in banali errori di traduzione o grammatica, il che è necessario per una lettura scorrevole ma piacevole. Le scene di sesso sono abbastanza eccitanti da leggere e quel tocco di bdsm è stato decisamente azzeccato, in particolare ho apprezzato la quasi totale assenza di parolacce in camera da letto. Non so voi, ma a me il linguaggio volgare mentre si fa l’amore o sesso non piace molto.

Se invece dobbiamo parlare di cosa mi sia veramente piaciuto, di sicuro direi i drammi morali ed etici che affliggono i protagonisti, poiché la relazione di cui andremo a parlare sarà tra un capo e il suo impiegato. Se solitamente questo genere di rapporto viene tollerato in una coppia etero, solo per un mero fattore di quotidianità ciò non vale invece per una coppia di uomini. Al di là del ragionamento altamente sessista, nel mondo degli affari, almeno secondo questo libro, la situazione nei confronti dell’omosessualità è pessima. Lo sanno bene Sam e Michael che hanno avuto un bollente incontro di una notte a Curacao e che si ritrovano nella stessa azienda con due ruoli nettamente distinti. Sam è il CEO dell’azienda fondata da Michael, anche se ora ne è un semplice impiegato. Il fattore ancora più scandaloso dell’essere gay in quel mondo, però, è che in questa coppia il dominante è Michael, l’unico dei due che è anche dichiarato mentre l’altro ha paura, anzi è terrorizzato che la gente mormori e che gli amici e colleghi lo scoprano facendogli terra bruciata attorno. Anche se i due sanno che per il bene del lavoro e delle rispettive carriere non dovranno assolutamente avere una relazione, la loro passione è troppo forte per tenere i pantaloni addosso e forse la paura di essere visti rende tutto più piccante. Il dramma interiore più interessante è sicuramente quello di Sam, anche perché l’uomo nasconde un segreto che ha condizionato tutta la sua vita e dirlo al partner non sarà facile. Questo non significa che Michael sia da meno, egli è un uomo a cui piace dominare a letto ma non nella vita di tutti i giorni, ama il suo lavoro, ma più di tutti cerca di difendere il suo team dal Consiglio d’amministrazione. L’azienda è messa male e Sam è stato assunto proprio per salvarla o venderla al miglior offerente, ma nell’oscurità trama un vecchio acido e bigotto pronto a fare solo i suoi interessi, e malgrado tutto del suo destino, in finale, possiamo solo ipotizzarne l’esito poiché non sappiamo come vada a finire. Capite perché non sono soddisfatta? In libro resta molto realistico per quanto riguarda il mondo gay nei confronti dell’omofobia, e la scelta tra lavoro e amore non è affatto così scontata. La cosa che forse mi è piaciuta di più è il frustino, no scherzo, in verità è la lealtà che viene menzionata in tutto il libro: il bisogno non solo di non tradire il proprio team ma soprattutto se stessi, e se ci pensate è una cosa veramente bellissima. Fiducia e lealtà sono le uniche cose che chiede Michael a Sam, ma quest’ultimo sarà finalmente pronto a rimanere e affrontare le paure o scapperà come ha sempre fatto? Di certo lo scoprirete leggendolo, ma preparatevi anche a urlare contro i muri alla fine della storia.

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Titolo: Takeover Autrice: Anna Zabo Genere: Romance M/M Editore: Triskell Edizioni Pagine: 227 Data di uscita: 19/11/2020 Michael Sebastian pensava che Curaçao fosse il luogo perfetto per divertirsi un po’ al sole… e tra le lenzuola. Ma nessuno ha ancora stuzzicato il suo interesse, almeno fino all’ingresso di Sam Anderson nel bar. A Michael basta uno sguardo al suo corpo teso e al suo completo costoso per capire che a quell’uomo serve un po’ di divertimento. E lui è più che disposto a dargli una mano. Sconvolto dal sesso più intenso della sua vita, Sam deve guardare in faccia la…

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Daniela Pullini

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