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Recensione: Sweet Tooth – Stagione 1

Sweet Tooth è una serie fantasy Netflix, tratta dal fumetto di Jeff Lemire e prodotta da Robert Downey Jr. e sua moglie Susan. È ambientata in un futuro distopico in cui un virus ha creato degli ibridi, metà umani e metà animali. Vediamo cosa ne pensa la nostra Lilian Gold e per iniziare eccovi qui il trailer.

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Distributore: Netflix

Paese: Stati Uniti d’America

Anno: 4 giugno 2021

Genere: fantasy, drammatico

Episodi: 8

Lingua originale: inglese

Interpreti e personaggi:

Nonso Anozie: Tommy Jepperd

Christian Convery: Gus

Adeel Akhtar: Dr. Aditya Singh

Stefania LaVie Owen: Bear

Dania Ramirez: Aimee

Aliza Vellani: Rani Singh

Will Forte: “Pubba”, Padre di Gus

Neil Sandilands: Generale Steven Abbot

James Brolin: narratore

Nel mondo post-apocalittico di Sweet Tooth, l’Afflizione, un terribile virus, ha cambiato la vita di tutti. La gente muore molto velocemente e nascono bambini metà umani e metà animali. Tra di loro c’è Gus (Golosone), in parte cervo, che dopo una vita vissuta in isolamento solo con suo padre Pubba nella loro casetta nella foresta, alla scomparsa dell’uomo è costretto ad affrontare il mondo esterno. Conosce Tommy Jepperd con il quale intraprende un’avventura, alla ricerca di risposte, lungo ciò che resta degli Stati Uniti d’America. Tra alleati e nemici, Gus scopre che ciò che c’è fuori è molto più pericoloso di quello che immaginava. Questo è in breve ciò che succede, ma c’è molto di più.

C’è soprattutto la paura del diverso e la tendenza a dare a queste persone la colpa per qualcosa di cui non si riesce a capire l’origine e, che sta portando morte e distruzione.

In questo caso i capri espiatori sono questi piccoli ibridi che vengono braccati e uccisi dall’esercito del generale Abbott e dei suoi Ultimi Uomini. Non c’è ormai nessuna regola o legge se non quella di sterminare i bambini, non importa se siano innocenti e se, insieme a loro, muoiano altre persone.

Sweet Tooth - Stagione 1

Sweet Tooth e Uomo Grande

Il padre di Gus si è rifugiato nella foresta per tenere lontani i pericoli del mondo esterno. Ho trovato dolcissimo che, dopo aver visto una cerva, Golosone crede sia sua madre e che quando resta solo si inventi amici fatti di rami e foglie.

Un giorno trova una mappa e la foto di una donna, Birdie, e decide di partire per trovarla. Non sa nulla del mondo e per lui ogni cosa è una scoperta. E ovviamente si fa subito catturare da alcuni brutti ceffi attirato da… una barretta di cereali.

Arriva in suo soccorso Uomo Grande, Tommy Jepperd, un ex giocatore di football. Mi è piaciuta molto l’evoluzione del rapporto che si instaura tra loro. Inizia come una forzatura di Gus che segue Jep e lo tartassa con le sue fastidiose mille domande. E anche se non è quel che sembra, Tommy si affeziona al bambino e lo aiuta a cercare la madre. Stringono un legame molto forte, si proteggono a vicenda e arrivano a creare una sorta di famiglia.

Aimee e la Riserva

Aimee viveva nella gabbia di una vita mondana che si stava facendo sempre più stretta. Non è mai uscita durante l’ondata del virus. Quando finalmente decide di emergere dal suo isolamento va allo zoo e lì, per la prima volta, si sente viva, in mezzo agli animali e alla natura che ha ripreso piede. Così decide di vivere in questa Riserva da sola finché una piccola ibrida, Wendy, viene abbandonata davanti ai cancelli.

La cresce come se fosse sua figlia e anche lei si crea la sua famiglia che si allarga sempre di più con l’arrivo dell’altro ibrido Bobby e di tanti bambini mezzi animali. Purtroppo, la loro felicità verrà spezzata. Piccola parentesi: bello fare shopping in una città deserta e prendere tutto ciò che vuoi come fanno Aimee e Wendy!

Il dottor Singh e la cura

Aditya Singh cura la moglie Rani, infettata dal virus, con un farmaco che la dottoressa Bell sta sperimentando da dieci anni.

Adesso ha passato il testimone a lui per completare lo studio. Non mi è piaciuta la ricetta segreta per ultimare la cura… servono degli “ingredienti umani”. Se all’inizio Singh ha delle remore, quando vengono catturati dal generale Abbott (che vuole il medicinale tutto per sé per giocare a fare Dio e decidere chi deve vivere e chi deve morire, e minaccia Rani), per amore della moglie, va avanti e non pensa più all’altissimo prezzo da pagare.

Durante le scene che riguardano la famiglia Singh scopriamo l’inquietante modo di trattare gli infetti. Non vi dico qual è, ma solo attenti ai vicini all’apparenza tutti carini. Il sospetto e la paura la fanno da padrone.

Animal Army

L’Animal Army è un gruppo di ragazzi vestiti con pelli di animali che vivono in un parco giochi. Sono tutti senza genitori e hanno giurato di proteggere e salvare i piccoli ibridi che trovano, vorrebbero essere come loro. Anche se tutti credono che i bambini siano la causa del virus, loro ne hanno compreso il valore.

Incontrano Gus e Jep quando li salvano dagli uomini del generale Abbott. Mentre sono con questi ragazzi, Tommy è costretto a fare i conti con il proprio passato. Anche dopo che ha saputo tale brutta verità, il dolcissimo Gus continua a difenderlo. La loro famigliola si completa quando Bear, la leader degli Animal, si unisce a loro nel viaggio in Colorado alla ricerca di Birdie.

Sweet Tooth - Stagione 1

Queste diverse storyline vengono portate avanti in parallelo e, anche se sembrano slegate, alla fine si ricollegano tutte.

In Sweet Tooth scopriamo il mondo con gli occhi di Gus, un piccolo combina guai che vuole solo trovare la sua mamma. La sua ricerca va a buon fine, ma la verità che scopre fa male a tutti. E se in un primo momento non crede più a nessuno, dopo che Jep gli ha raccontato la sua storia e la sua paura di amare, torna a fidarsi.

Hanno imparato a vicenda l’uno dall’altro e in qualche modo sono cresciuti insieme. Secondo me, chi ha davvero protetto Golosone dai pericoli e dalle brutture del mondo è stato Uomo Grande. Anche Bear è maturata parecchio e mi è piaciuta molto come personaggio.

Sweet Tooth - stagione 1

Guardando Sweet Tooth ho scoperto, insieme ai protagonisti, che solo quando tutto ci crolla addosso possiamo capire chi siamo veramente. Se guardiamo oltre la paura, viene alla luce cosa conta davvero e, quello che può dividerci può anche tenerci uniti.

La famiglia è quella che noi ci creiamo e tutti siamo sempre in cerca della nostra anche quando non lo sappiamo, e a volte la troviamo dove meno ce l’aspettiamo. Per lei possiamo fare cose che non credevamo possibili, sperando che ne valga la pena.

È una serie molto dolce, emotivamente coinvolgente e recitata bene dai vari attori. Ci sono sia risate che lacrime. La guardi molto velocemente e senza accorgertene ti ritrovi ad aver visto tutte le puntate. Anche le varie musiche contribuiscono a farti immergere nell’atmosfera.

Non la lascerei vedere ai bambini troppo piccoli, alcuni argomenti sono troppo forti.

La fine è una non-fine che lascia tutto in sospeso e spero tanto ci sia una seconda stagione. Non prende il massimo dei voti perché quando racconta le storie del passato fai fatica a capire che la linea temporale è tornata indietro.

 

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Marina Amato

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