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Recensione Supernatural -15×20- Finale di Serie

Care Fenici, dopo quindici stagioni siamo arrivati al finale di Supernatural, con la puntata 15×20. Cosa avrà provato la nostra Dany? Sarà rimasta soddisfatta? Scopriamolo insieme. Qui la recensione dell’episodio precedente.

Supernatural

Progetto Grafico di Francesca Poggi

Care Fenici, ne abbiamo di parolacce?

Ecco, se potessi ne tirerei fuori qualcuna con il rischio di offendere molte persone. Se c’è una cosa che ho sempre detestato di Supernatural sono gli episodi noiosi intervallati da due o tre episodi interessanti, a mio parere la serie doveva chiudere i battenti anni fa, ma poi ogni serie di venti episodi è troppo!

Venendo a questo particolare episodio, devo essere sincera nel dire che non solo è noioso ma scontato all’inverosimile.

Due palle! Era finito così bene l’ultimo: loro due finalmente liberi di seguire la propria strada, quasi da sentirsi più sicuri nell’abitare in un mondo protetto da Sam e Dean. Blah!

Come in molte soap-opera dove il finale è veloce, ecco che ce ne scappa uno anche qui.

Un finale ingarbugliato che ti lascia di stucco per quanto sia stato fatto male.

Sti cazzi al Covid! Se avevano problemi a girarlo avrei preferito una cosa fatta meglio che questa porcheria qui. Ebbene, dopo essermi attirata le ire di tutti, veniamo all’episodio.

Dopo la vittoria su Chuck i nostri eroi non hanno nulla da fare, tranne mangiare e coccolare il nuovo cane di Dean. Questa apparente calma e, anche noia, fa desiderare qualcosa di diverso a Sam e assolutamente niente a Dean, se non mangiare crostate e tornare a una pseudo normale vita da cacciatore.

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Si presenta l’ennesimo caso di vampiri rapisci bambini (che poi li prendono a fare che?!), ma quello che dovrebbe essere un caso facile e stupido, invece, provoca la morte del più grande dei Winchester. Ora ditemi voi se ha senso. Non ne ha, infatti. E non statemi a dire che la sua morte vi ha fatto piangere, per carità.

Non ho mai visto una recitazione più spenta e penosa in vita mia. Tra tutte le morti possibili, proprio questa ci toccava. Da una parte ci sta, non posso non ammetterlo.

Da grande cacciatore doveva morire come tale, ma in quel modo no. Praticamente viene spinto sopra un qualcosa di appuntito e si infilza da solo. Che cavolata!

Poi ovviamente, inizia il suo monologo che rivanga vecchi ricordi e dice al fratello quanto lo ha reso fiero.

Ma vaffan####!

Mi veniva il voltastomaco da quanto assurda fosse la scena. Di solito venivano in massa a salvarlo, e ora neanche l’ombra di un paio d’ali o di un paio di occhi neri.

Niente! Per non parlare di Sam, che resta in lutto per qualche giorno, e poi finalmente ha la scusa per vivere la sua vita. Non passa un bel messaggio mi pare. Se fosse stato il contrario Dean avrebbe smosso Paradiso e Inferno per riportare in vita il fratello, invece, Sam sembra quasi sollevato. Va beh, amen.

Passiamo all’al di là, precisamente in Paradiso, ma invece di quella squallida prigione angelica, ci troviamo in un luogo di pace e armonia dove tutti sono felici e vivono in pace. Ammetto che un po’ me lo aspettavo, e forse è l’unica parte dell’intero episodio che salvo. Effettivamente è un bel mondo, chiaro che gli zampini di Jack e Castiel si vedono. Ah sì, Cass è stato liberato dal Vuoto grazie al Nephilim aspirapolvere, chiaro che non ce lo fanno vedere, Mortacci loro!

Comunque sia, ora tutte le anime vivono in pace e in armonia le vite che avrebbero voluto e con la possibilità di fare visita a cari amici. Ed è in questo posto tra le montagne che Dean può finalmente bere una birra con il suo vecchio mentore e amico, Bobby. Sente la mancanza di Sam però, e Bobby lo avvisa che lo vedrà presto poiché in Paradiso il tempo scorre in modo diverso rispetto alla Terra.

Ed è così che Dean mette in moto la sua solita macchina, ascolta Carry On e parte.

Mentre guida vediamo sprazzi della vita di Sam, con la moglie e il figlio Dean. Mentre il fratello maggiore guida, Sam vive la sua vita fino alla vecchiaia e infine muore, apparendo in Paradiso vicino a lui. I due, ora, possono stare insieme e continuare le loro esistenze insieme ai vecchi amici e ai nuovi, vivendo in eterno la vita che hanno sempre desiderato.Supernatural-15x20-imm.2.jpg

Era esattamente il finale di Supernatural che temevo, veloce e scialbo. Tutte le grandi vittorie, le uccisioni di angeli e demoni portano a questo finale pacato, senza possibilità di spin-off o seguiti. Forse è meglio così ma, non so, speravo in qualcosa di strabiliante e assolutamente sorprendente. Che poi, in verità, come fine ci sta, dato che hanno iniziato insieme e finiscono insieme, però avrei gradito rivedere tutti i personaggi, e non solo loro due. Tipo Rowena, Crowley, Garth, Castiel, Jack e pure Mammina triste. Invece no!

Nella scena finale i due attori, con tutta la crew di Supernatural, ringraziano i fan per il loro supporto in questi 15 anni. E direi che noi fan potremmo ringraziarli di aver finalmente terminato la serie senza obbligarci a una sedicesima stagione. Detto questo se proprio volete da me un voto mi tocca essere sincera e dare a Supernatural tre. E ora veniamo a voi care Fenici, siete d’accordo con me o vorreste ammazzarmi per averla demolita?

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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