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Recensione: Stringimi forte (Bridgewater County Vol. 4) di Vanessa Vale

 

TITOLO: Stringimi forte

AUTORE: Vanessa Vale

SERIE: Bridgewater County

GENERE: Contemporaneo/erotico

DATA PUBBLICAZIONE: 26 Marzo 2020

 

1. Cavalcami con passione

2. Rivendicami con forza

3. Prendimi subito

4. Stringimi Forte

5. Fammi tua

6. Baciami alla follia

Rachel vuole una cosa sola nella vita: una famiglia tutta sua. Ma non la otterrà senza un uomo. O forse sì?

Possono anche aver rovinato l’occasione che avevano avuto in passato, ma Matt ed Ethan sanno che Rachel è la donna giusta per loro. Quando scoprono i suoi piani, le dicono che le daranno esattamente ciò che desidera. Alla vecchia maniera. Perché una volta che le avranno messo le mani addosso, la stringeranno forte e non la lasceranno mai più andare.

Avvertimento: da sciogliere le mutande! Stringimi forte è il quarto libro della serie follemente spinta in cui due cowboy alfa ossessionati danno alla donna dei loro sogni esattamente ciò che desidera. Questo romanzo indipendente a lieto fine gira tutto attorno a lei – niente scene tra uomini.

Emmy convince la sorella Rachel ad assistere a un Rodeo e, sebbene non sia uno spettacolo che normalmente apprezzerebbe, lei rimane folgorata da uno dei cowboy: Matt.

La sorella, malgrado le sue reticenze, la spinge a incontrarlo perché lui sarà uno dei suoi nuovi datori di lavoro, visto che la ragazza dovrà sostituirla durante la sua assenza per maternità. 

Rachel si trova a disagio con uomini attraenti, se da un lato ha un forte desiderio di maternità dall’altro le avances maschili la infastidiscono.

Questo, fino a quando non si presenta a Matt, che scambiandola per una groupie prima la provoca con parole salaci e poi la manda via umiliandola.

Gran bel casino perché lui non sapeva che fosse la sorella di Emmy, ma appena l’ha vista ha capito che è la donna giusta, la loro donna… infatti con il socio Ethan sanno già di volere un matrimonio alla Bridgewater, solo dovevano ancora incontrare la loro sposa, e adesso Matt ha mandato tutto all’aria ancora prima di iniziare.

Ethan parte in svantaggio grazie alla cazzata fatta dall’amico e, quando finalmente incontrerà Rachel sul lavoro, cercherà di essere amichevole ed educato.

Bene, in questo episodio secondo me  troviamo l’apoteosi della stupidità: dopo il passo falso iniziale di Matt i due tentano approcci più soft, una sera si fanno anche avanti cercando di fare capire il loro interesse a Rachel, che però pensa la stiano prendendo in giro, così la situazione rimane in stallo per parecchio tempo.

Questo sino a ché Ethan, un giorno che la ragazza è assente, non va a disperarsi alla sua scrivania e nota (casualmente) segnato sull’agenda un appuntamento alla clinica Seattle Sperm. I due capiscono che la donna vuole ricorrere alla fecondazione assistita e in quel preciso istante diventano come due tori a cui hanno sventolato davanti una bandiera rossa: corrono a Seattle, fanno irruzione nella clinica e praticamente rapiscono Rachel, mettendosi a disposizione come donatori in carne e ossa.

Penso sia la storia che maggiormente ho mal digerito di tutta Bridgewater county, ok i tentennamenti e i fraintendimenti, ma onestamente c’è un limite a tutto.

Non solo passano mesi gomito a gomito mandandosi  segnali contrastanti e, gli uomini passano da essere educati ad animali da monta   appena capite le sue intenzioni, ma pure lei è tutta scema: come diavolo fa a non rendersi conto del testosterone alle stelle ogni volta che sono in una stanza insieme? Ok sono educati ma ti mangiano con gli occhi ogni volta…  Ciliegina sulla torta: Rachel, da complessata che era, diventa una regina del sesso in un battito di ciglia.

Peccato perché almeno la scena iniziale era stata divertente!

Per non parlare poi dei soliti problemi di traduzione, e il vocabolario assai gretto e povero di sinonimi, ogni volta che si descrive una scena hot.

Se siete curiosi di scoprire nuove avventure di Bridgewater e le sue particolari usanze, continuate a seguirmi, perché le avventure non sono ancora finite.

 

 

Dasys

Dasys

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