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Recensione: “Stregati dal piacere” di Pamela Clare

Trama

PER LIBERARE UNA DONNA RAPITA DAGLI INDIANI, CONNOR MACKINNON METTE IN GIOCO TUTTO SE STESSO. E SI SCOPRE SCHIAVO DI UNA PASSIONE SELVAGGIA.
Originari della Scozia, i fratelli MacKinnon sono cresciuti in mezzo agli indiani, da cui hanno imparato non solo le tecniche di combattimento ma anche il senso profondo di valori come il coraggio e la lealtà. Qualità rare, che anche Lord William Wentworth, il generale britannico che li ha legati con l’inganno al proprio esercito, apprezza e riconosce. E infatti quando sua nipote Sarah viene rapita da un gruppo di indiani Shawnee, il generale capisce subito che c’è un solo uomo in grado di restituirgliela: Connor MacKinnon. Il giovane disprezza Wentworth e detesta l’idea di rischiare la pelle per quella che immagina essere soltanto una viziata ragazza di buona famiglia. Ma quando la conosce è costretto a ricredersi: Sarah non solo è bellissima, ma è anche gentile, coraggiosa e in breve lo conquista con la sua appassionata dolcezza. Ora liberarla non è più solo questione di eseguire un ordine: è obbedire a un imperativo del cuore…

Recensione

Non avevo ancora tirato il fiato da Iain e Morgan che già, complice la mia curiosità mi ero buttata tra le braccia di Connor, il più giovane dei tre fratelli l’unico rimasto ancora impigliato, o così credevo, nelle maglie della rete di Wentworth. Connor dei tre fratelli è il più sanguigno, il meno riflessivo, il più vendicativo; suo scopo ovviamente vendicarsi di Wenthwort per gli anni costretti a subire la sua influenza e i suoi ordini. Troppo onesto però Connor e alla richiesta di Wentworth di salvare la nipote rapita non può permettersi un rifiuto così pur di salvarla si ficcherà, esatto si ficcherà, in guai a dir poco irrimediabili.
La signorina Sarah è infatti stata catturata da una tribù indiana, il cui capo guerriero vuole diciamo sposarla, si dai, non fatemi usare altri termini, la sua è una vendetta per l’uccisione della sua vera compagna quindi ci siamo capiti. Non ci sono altre possibilità, Connor deve sfidare il guerriero e in caso di vittoria dovrà sposarla lui. Ovvio vince e nella testa dei due sposi, sul consumare il matrimonio senza cui non si esce dal villaggio, il pensiero è comune: facciamo finta. Ahahah e qui casca l’asino, i pellerossa non son mica fessi… la loro levatrice se ne starà lì a guardare e vorrà vedere sperma e sangue per non dare l’ordine di bruciarli vivi. Come dite?? Siamo nella cacca?? Direi proprio di si. A questo punto  poso il reader tiro quattro improperi a nostra signora Pamela Clare, e non posso fare a meno di prefigurarmi la tragedia. Sarah è la nipote del re di Inghilterra, è vergine, come potrà prenderla il caro Wentworth questa cosa? Siamo nel 700 non dimentichiamocelo, una verginità persa equivaleva a nessun marito soprattutto di alto rango. Al confronto di quello che può capitare da ora in avanti le tragedie degli altri due libri sono nulla. Connor come minimo si gioca la testa. Passiamo quindi attraverso un rapporto indesiderato, a un rapporto desiderato con conseguenza indesiderata, un matrimonio cattolico non riconosciuto dai sudditi di sua maestà ovviamente protestanti fino alla reazione di Wentworth. Tenta di eliminare il bastardo cattolico che cresce dentro sua nipote con il veleno, richiama Iain alle armi, Morgan non può perché è stato congedato direttamente dal governatore della regione, e condanna Connor esattamente a questo:

“Connor MacKinnon, ordino che veniate fustigato con mille frustate, cento al giorno per dieci giorni. Se perderete conoscenza aspetteremo che vi riprendiate. Se inizierete a indebolirvi, sarete portato in infermeria fino a che non sarete di nuovo in grado di sopportare la frustata successiva. Sentirete il morso di ogni colpo, ve lo assicuro.
“Quando starete abbastanza bene da viaggiare, vi piazzerò su una nave galera ad aspettare la fine della guerra. Non vedrete mai più mia nipote, né sentirete la sua voce, né parlerete con lei. Quando il bastardo che le avete piantato dentro sarà nato, non saprete mai che cosa ne sarà stato di lui.
“E se lei dovesse morire di parto, vi ucciderò con le mie stesse mani.”

Mille cioè mille capite??? Ma quanto può essere…. Ok niente volgarità ma… quando ci vuole ci vuole. Tutto questo in mezzo alla guerra. Ce la faranno i MacKinnon a salvare il loro fratello? Riusciranno le truppe inglesi a sopravvivere all’agguato che li aspetta nel trasferimento da un forte all’altro senza la protezione dei rangers e degli indiani, allontanati arbitrariamente da Wentworth e con un Connor incatenato a fine carovana?  Non ve lo dico, no non si rovinano i finali. Posso dirvi solo che ho finito di leggere questo libro alle 4 del mattino, potevo mica aspettare! Alla fine di questa trilogia ho tirato un sospiro di sollievo mi sono sentita come se avessi corso una maratona con salto ad ostacoli, ma la ricomincerei domani stesso, è entrata di diritto tra quei libri che non abbandono mai, quelle ancore di salvezza che uso per superare le brutte giornate, dove la fantasia spazia libera.

Fiamme Sensualità super hot

Recensione a cura di:

Madau

Editing a cura di:

Tayla

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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