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Recensione: “Stregata” di Sylvia Day

Trama

Victoria St. John sa di non essere fatta per questo mondo, di essere troppo magica e pericolosa per aggirarsi, con le sembianze di una donna bellissima e sensuale, tra gli esseri umani inconsapevoli.
Ma Max Westin è il sesso fatto persona. Victoria riesce a percepire la sua presenza dall’elettricità che si crea nell’aria. L’eccitazione è palpabile ora che sono uno di fronte all’altra e il desiderio dilaga come una marea montante non appena Max la guarda con quegli occhi grigi, duri come l’acciaio, caldi come fuoco ardente. Gli basta pronunciare il suo nome perché Victoria percepisca in tutto il suo essere la nota di dominio a cui vuole sottomettersi.
Il desiderio di compiacere un padrone, in fondo, è nella sua natura e Max è venuto a riprenderla, a riportare la ribelle Victoria al posto a cui appartiene. E forse cedere alla potente volontà di Max è proprio quello che cerca.
Ma non così in fretta, non senza prima aver giocato ancora un po’…

Recensione

Quando sulla cover di un romanzo vedo il nome di Sylvia Day, anche se non sempre mi posso aspettare di leggere un Crossfire, odio davvero ritrovarmi con un testo che non sembra nemmeno scritto dalla stessa autrice. Per quanto mi riguarda ‘Stregata’ è stata una delusione, centonovanta pagine in cui un filo esilissimo di trama incornicia scene di sesso con un leggero bondage. Appare una sculacciata qui e là, qualche frustata, ma neanche le scene passionali, che sono da sempre uno dei punti di forza di questa autrice, hanno in questo caso un minimo di attrattiva. Un gran peccato perché i personaggi sono notevoli e la trama originale. Nel mondo mescolati agli umani vivono stregoni, streghe e i loro famigli, animali che possono mutare in persone che aumentano la magia del loro padrone. I famigli sottomessi, portano il collare, e con una cerimonia vengono abbinati, per decisione del consiglio e senza scelta alcuna al rispettivo mago… Tutti tranne Victoria che non è di questo avviso, lei ogni tanto ama prendere il comando e la sottomissione le pesa molto. Dopo aver vissuto per anni con un mago di nome Darius che alla sua morte, innamoratosi di lei, rispettandola nella sua diversità, la rende libera e molto potente. Il mago con una decisione più unica che rara, dettata dall’amore, al momento della sua dipartita le trasmette tutti i suoi poteri, facendo in modo che Victoria, unica fra tutti i famigli, possa scegliere il proprio mago senza nessuna costrizione. Ahimè questa non è una cosa che il consiglio può tollerare e sulle sue tracce, con l’ordine di riportarla a più miti consigli oppure eliminarla, viene mandato il Cacciatore Max Westin. Questo è l’incipit del romanzo, quindi davvero molto interessante ma… tutto è troppo frettoloso: i due si innamorano nel giro di due settimane, che per altro che vengono descritte in pochissime righe, del consiglio sappiamo poco e niente e il tutto rimane molto superficiale. Il libro è diviso in tre parti anche perché in origine si trattava di tre racconti brevi, di cui la protagonista era la stessa coppia qui riunita. Nel primo assistiamo al loro incontro in cui i due, scontentando il consiglio, decidono di diventare una coppia, mentre le successive due parti sono destinate alle prove che vengono loro assegnate per punizione, ovvero missioni al limite del suicidio. Ma anche in queste, purtroppo, tutto avviene con molta fretta, i personaggi sono a malapena descritti, persino le battaglie che i due devono affrontare vengono liquidate nel giro di due paragrafi. A un certo punto, durante una scena passionale (noiosa e ripetitiva) quando Max afferma di aver ucciso uno dei due maghi cui dava la caccia, ho avuto un momento di sorpresa, pensando: Ma quando è successo? Ho saltato una pagina? Me ne manca una?  Per scoprire, nel capitolo successivo, attraverso il pensiero del nemico restante, spiegato en passant, che tale fatto era realmente accaduto. La scrittura è scorrevole, i personaggi principali se amalgamati meglio alla storia avrebbero fatto faville, e la trama stessa prometteva molto bene. Dico la verità mi sono presa alcuna ore di tempo per riflettere su quanto avrei scritto perché ieri sera dopo che in un’ora e poco l’ho letto, di primo acchito avrei dato un voto ancora più basso. Se ve lo dovessi descrivere in una parola direi: mediocre, ma questa naturalmente è la mia opinione, quindi strettamente personale.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di:

Lucia63

Editing a cura di:

LadyLightmoon1

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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