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Recensione “Stella solitaria”, Josh Lanyon

Trama

Mancano pochi giorni a Natale e Mitchell Evans, stella della danza, scopre che il suo amante lo tradisce. Così, con la sensazione che all’improvviso il mondo gli sia crollato addosso, decide di lasciare per qualche tempo New York e tornare in Texas, nella casa che ha lasciato dodici anni prima per seguire un sogno.

Ma appena giunto a destinazione s’imbatte nell’unica persona che aveva sperato di non rivedere: Web Eisley, il suo primo amore. La loro storia era finita a causa di un violento litigio e ancora adesso, dopo tanto tempo, le dure parole che si sono rivolti si ergono tra loro come un muro difficile da abbattere.

L’attrazione, però, è più forte che mai e sfocia ben presto in una rovente notte di sesso. Mitch sa che si è riaccesa una scintilla tra loro, ma non è sicuro di poter sognare che quella magia duri per sempre…

 

Recensione

Mi sono sentita attratta da questo libro grazie al titolo, sull’onda emotiva di un’altra lettura ambientata in Texas, e devo dire che il mio istinto non ha fallito.

La storia inizia su un’auto a noleggio guidata da Mitch, un ballerino all’apice della carriera, che scappa da New York a seguito del tradimento da parte del suo compagno.

Nemmeno lui sa perché, istintivamente, si sia diretto in Texas e più precisamente, verso la città che ha abbandonato dodici anni prima e nella quale non voleva mai più far ritorno.

Lungo il tragitto, però, ha una fugace visione di un cervo (o forse una renna, ma questa ‘visione’ non sarà mai completamente spiegata) e l’auto sbanda fino a finire fuori strada; fortuna che un Texas ranger si ferma a soccorrerlo… ed è da qui che inizia il viaggio sul viale della memoria per questi due ragazzi.

Il ranger altro non è che il suo vecchio grande amore, quello che ha abbandonato e dal quale si era sentito rifiutato, Web. L’uomo, una volta riconosciuto, non lo accoglie di certo a braccia aperte, anzi, è restio persino a rivolgergli la parola e il caratterino tutt’altro che semplice di Mitch non aiuta la comunicazione.

Tutto è visto dagli occhi di Mitch, percepiamo l’angoscia che sente nel far ritorno alla casa che aveva un tempo condiviso col padre, ormai morto, ma anche il calore nel sentirsi inspiegabilmente a ‘casa’, anche se troppe cose del passato lo fanno ancora soffrire.

Web, dal canto suo, vorrebbe mantenere le distanze, ma fin da subito s’intuisce che la sua maschera da duro, da uomo caparbio, è soltanto una facciata che nasconde molto poco la voglia di passare del tempo col suo amore perduto.

Mitch è un arrogante, maniaco del controllo ed estremamente permaloso uomo di trent’anni, quasi tutti trascorsi a raggiungere uno specifico obiettivo: diventare una stella della danza. Web un uomo semplice, dai valori radicati, comprensivo e pronto alla battuta.

Mi sono chiesta più volte cosa spingesse Web ad essere stato, o essere tutt’ora, attratto dal Mitch perfettino, ma con lo scorrere delle pagine capiamo che l’astro nascente della danza ha sofferto molto un padre violento, che non l’ha mai accettato veramente in quanto gay, né per le sue scelte di vita; scopriamo anche che la sua voglia di vivere l’amore con Web alla luce del sole è stato ciò che li ha allontanati.

 

Mitch si grattò la fronte. «Web, ho pensato a insegnare e ho pensato ad aprire una scuola di danza tutta mia, ho pensato persino di creare e dirigere una mia compagnia di danza o di aprire un teatro. Ma sono tutti progetti per un futuro ancora lontano. Sono all’apice della mia carriera di ballerino. Amo danzare.»     

«Non puoi fare entrambe le cose?»    

«No. Come potrei?»     

Web rimase in silenzio, lo sguardo rivolto verso la prateria. «Era solo un’idea.»    

«Mi stai chiedendo di restare?» domandò Mitch in tono cauto, incerto.     

Si girò a guardarlo. «Be’? E se così fosse?»     

«È quello che stai facendo?»

 

Insieme si completano, riescono a ridere e riprendono a comunicare, fino a non riuscire più a mascherare l’attrazione reciproca mai sopita. Si amano per una notte ed il mattino seguente li trova complici e affettuosi, poi rispunta il compagno fedifrago con una notizia scioccante e sembrerà che la fievole fiammella riaccesa a fatica possa spegnersi per sempre.

Non dirò la sorte dei protagonisti, ma sono rimasta col fiato sospeso perché le pagine di questo libro sono davvero troppo poche, decisamente un romanzo brevissimo e mi sono ritrovata col dubbio che la risoluzione potesse essere troppo frettolosa… non è così, tranquille.

Se si cerca un racconto romantico ma non troppo, se si cerca un amore che dura nel tempo, malgrado i fraintendimenti e la distanza, se si vuole passare qualche ora immersi in una storia d’amore dolce e un po’ tormentata, questo è il libro che fa per voi, io lo consiglio caldamente.

 

 

«Perché non hai…»

«Perché non ho cosa?» Il tono era piatto. «Fatto un salto dietro le quinte per dire ciao? Sono venuto sino ad Austin con quel proposito, ma appena ti ho visto sul palco qualcosa è cambiato. Ho capito che eri esattamente dove avresti dovuto.»     

Mitch rimase spiazzato dall’istintivo moto di protesta che provò. Fu una reazione quasi fisiologica. Come se il suo corpo stesse rispondendo a una grave allergia alimentare, rigettando la semplice idea. «Saresti dovuto venire da me, avresti dovuto dirmi ciao. Qualunque cosa.» La sua voce era pericolosamente incrinata. Si sentì arrossire, grato per la protezione fornitagli dall’oscurità.    

«Ho immaginato che, se fossi stato disposto a sentire qualunque cosa avessi da dire, non te ne saresti andato via come hai fatto.»    

Quello era un colpo basso.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Recensione di:FranLu

Editing di:LadyLeonorNUOVA

 

StaffRFS

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