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Recensione: Star Trek Discovery – 3×09

Star Trek Discovery, trasmesso da Netflix, è arrivato al nono episodio dal titolo Terraferma – Parte 1. Qui l’episodio precedente. Buona lettura!

Star Trek Discovery

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Bentornati trekker e amanti della Fantascienza!

Eccoci giunti alla nona puntata della nuova stagione di Discovery, ne mancano cinque alla chiusura.

Star Trek Discovery – 3x09

Vi ricordo che l’azione si è spostata novecentotrenta anni nel futuro rispetto alla stagione precedente, citando il classico motto della saga siamo davvero: là dove nessuno è mai giunto prima.

In questa avventurosa puntata ritroviamo la famigerata Dimensione Specchio, ossia una dimensione con uguali ambientazioni e personaggi, ma oscuri.

Star Trek Discovery – 3x09

Questo universo alla rovescia è amato dai trekker, lo abbiamo visto nella saga classica degli anni 60 durante la seconda stagione, nell’episodio quattro intitolato “Mirror, Mirror” (Specchio, Specchio) un chiaro richiamo allo Specchio del romanzo di Carroll sulle avventure di Alice.

In quella vecchia puntata il capitano Kirk, il dottor McCoy e gli ufficiali Scott e Uhura (in missione sul pacifico pianeta Halkan per ottenere del dilitio, necessario a viaggiare nell’iperspazio) finiscono, a causa di una tempesta ionica, in una dimensione parallela in cui l’Enterprise è al servizio di un Impero del terrore e non della pacifica Federazione Unita.

Anche nella serie Enterprise abbiamo una fenomenale puntata doppia, “In a mirror darkly” (In uno specchio oscuro) in cui il famoso Primo Contatto alieno dei terrestri (che tutti i trekker conoscono, essendo anche la trama del film cinematografico omonimo Star Trek – Primo Contatto) finisce con l’uccisione dei vulcaniani, stravolgendo tutta la storia da noi conosciuta. L’universo oscuro è quindi uguale in ambientazione e persone ma è un’ucronia distopica, in quanto molti dei fatti storici sono diversi.

Questo universo oscuro è stato poi ampiamente mostrato durante la serie Deep Space Nine in cui vari personaggi oscuri (soprattutto Kira) interagivano spesso con le loro controparti.

In Discovery avevamo già assistito all’introduzione di questa dimensione col personaggio del Capitano Lorca (Jason Isaacs) che, per errore, finisce nel nostro mondo e assume le sembianze della sua controparte.

In questo ultimo episodio assistiamo invece a Georgiou (Michelle Yeoh) che, ricordiamo, proviene da , tornare al proprio mondo d’origine, unica scappatoia per sfuggire alla sua imminente morte in quanto il viaggio sia nello Spazio che nel Tempo ha minato profondamente la sua struttura cellulare che si sta disgregando.

Star Trek Discovery – 3x09

Georgiou si ritrova nel passato del suo mondo e sono pronta a scommettere che, pur avendo mostrato tutti i suoi lati più perfidi durante le scorse puntate, tornata adesso in quella dimensione di inganni e oscurità ha portato con sé, volente o nolente, un po’ di quell’altruismo e luce che ha respirato con i membri della Discovery e, soprattutto, con la sua figlioccia buona, Michael Burnham (Sonequa Martin Green).

Star Trek Discovery – 3x09

In questa puntata facciamo la conoscenza (per modo di dire, visto il mistero che lo circonda) di un interessante personaggio che pare uscito dall’epoca vittoriana e che è indubbiamente legato ai viaggi nel tempo, pratica che nella nuova era di Discovery è stata dichiarata fuori legge, che ha procurato ai fan di Star Trek molte puntate adrenaliniche e interessanti, soprattutto in Vojager ed Enterprise, nonché permesso alla nuova saga cinematografica un completo reebot.

Ho trovato un po’ macchiettistico il comportamento di alcuni personaggi nella dimensione oscura: in confronto, Georgiou sembrava una scolaretta. Il ritorno dell’imperatrice nel proprio mondo immagino che faccia parte del vociferato spin off che la riguarda.

Questo episodio è stato più magnetico rispetto ad altri, mi auguro che il ritmo dei prossimi possa mantenere il medesimo fascino.

Gli effetti speciali sono sempre a livello cinematografico, i dialoghi, talvolta, sopra le righe.

A mio parere, trovo che questa serie manchi di spessore nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi e, come già detto in altre recensioni, mancano le figure sì umane ma anche mitiche delle serie precedenti. Nessuna serie ha mai cercato di copiare un personaggio vincente, ognuna è riuscita a creare uno staff variegato e funzionante, personaggi a cui affezionarsi in cui, spesso, riconoscersi nonostante alcuni fossero alieni. Io non riesco sinceramente ad affezionarmi ai protagonisti di Discovery e dubito che dopo tre stagioni possa accadere un miracolo, probabilmente è come una di quelle relazioni in cui non scocca la scintilla.

Aspetto comunque con interesse la prossima puntata di Star Trek Discovery per sapere come se la caverà Georgiou e soprattutto scoprire qualcosa in più del misterioso personaggio vittoriano.

Lunga vita e prosperità!

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Serena Oro

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Lilian Gold

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