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Recensione: Star Trek Discovery – 3×08

Ottavo episodio dal titolo “The Sanctuary” (Il Santuario) per Star Trek Discovery, la serie Netflix ambientata in un futuro molto lontano. Come sempre eccovi qui l’episodio precedente.

Star Trek Discovery

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Bentornati trekker e amanti della Fantascienza!

Eccoci giunti all’ottava puntata della nuova stagione di Discovery, ne mancano cinque alla chiusura.

Star Trek Discovery – 3x08

Vi ricordo che l’azione si è spostata novecentotrenta anni nel futuro rispetto alla stagione precedente, citando il classico motto della saga siamo davvero: là dove nessuno è mai giunto prima. La scelta degli sceneggiatori è stata probabilmente dettata da trame deludenti in precedenza, e cosa c’era di meglio che fare tabula rasa scaraventando l’azione in un futuro dove nessun trekker aveva mai gettato un occhio? Una decisione che è stata sicuramente azzeccata da quel punto di vista ma io continuo a non sentire lo spirito di Star Trek in questa nuova serie.

Ho guardato la puntata sforzandomi, mentre ho appena finito di riguardare, l’ennesima volta, tutte le sette stagioni di Vojager e ho appena ricominciato The Next Generation. Così, per sentirmi fra amici.

Mi sono fatta un esame di coscienza. Mi approccio a ogni nuova serie di Star Trek con entusiasmo, senza pregiudizi, stavolta non riesco proprio ad affezionarmi ai personaggi. Non ritrovo lo spirito che amo da decenni e credo che, proprio in quest’epoca apocalittica, ci sia bisogno di certezze, di personaggi forti sui quali contare, di tradizioni in cui accoccolarsi come in una coperta calda in una giornata fredda. Io voglio il bene che sconfigge il male, almeno il novantanove per cento delle volte. Voglio i protagonisti positivi delle serie precedenti, non certo privi di difetti, ma che incarnavano il meglio dell’umanità. In un periodo storico come questo mi rendo conto che l’ultima cosa che voglio è guardare uno spettacolo in cui i personaggi sono più tormentati e fragili di me, dove lo scenario che avevamo lasciato in Vojager è disintegrato, con la Federazione Unita dei Pianeti che praticamente non esiste più se non per un manipolo di esuli. Insomma, tutte le missioni compiute, i sacrifici fatti, l’evoluzione positiva della società, per giungere in un futuro alla Mad Max in cui i buoni sono la minoranza e gli Orioniani sono diventati una potenza assoluta? A me delude. E mi deludono i personaggi con poco carisma, con zero mordente, lagnosi e tormentati. Se voglio crogiolarmi nel tormento e nella decadenza mi rileggo lo stupefacente I Fiori Del Male, di Charles Baudelaire o Lettere al Veggente, di Arthur Rimbaud. Se voglio uno scenario apocalittico in cui non si ha più nemmeno la certezza di essere umani mi riguardo l’ottimo Blade Runner di Ridley Scott. Ma se chiami una serie Star Trek, io voglio trovarci dentro Star Trek!

Ho letto varie recensioni prima di scrivere la mia, latito in gruppi di trekker e mi rendo conto che Discovery lo si odia o lo si ama, senza mezze misure. Io lo tollero.

Lo considero un buon prodotto di Fantascienza ma nulla più e lo è per il semplice fatto che in questa epoca gli effetti speciali hanno fatto salti da gigante e sono al novanta per cento in computer grafica, non possono reggere il confronto con le scenografie di cartone, le porte scorrevoli con due persone nascoste dietro per far sembrare che si aprissero da sole, i calcinacci che cadevano a ogni scossone dell’astronave. Però io li preferivo, perché erano le storie a essere migliori. Scatenavano emozioni profonde. Ci si affezionava ai personaggi, si arrivava a conoscerli e a tifare per loro come se fossero amici. Discovery è ben confezionato, ha una carta regalo lucente e un bel fiocco in cima, ma trovo che dentro vi sia ben poco, come quelle uova di Pasqua grosse e pacchiane ma con sorprese davvero deludenti.

Scusate la franchezza, ce la sto mettendo tutta per apprezzare la serie. La posso gradire come sci-fi, ma non come Star Trek. Vorrei che non avesse più la scritta Star Trek nel titolo.

Star Trek Discovery – 3x08

Una parte di me sta sperando che la super cattiva di Orione, che si è finalmente palesata in questa puntata, Osyraa (Janet Kidder), faccia fuori tutti, e finiamola qui con Discovery. Datemi la seconda stagione di Picard che pur essendo anch’essa innovativa è riuscita a mantenere un po’ della magia passata, forse anche grazie alla presenza del grande capitano Jean-Luc Picard (Patrick Stewart).

Star Trek Discovery – 3x08

In questa puntata di Discovery è apprezzabile l’azione, la regia del grande Jonathan Frakes e il fatto che la storia non si concentra su Michael Burnham (Sonequa Martin Green) ma ci mostra Saru (Doug Jones) alle prese col suo ruolo di capitano (in cerca della frase giusta per impartire gli ordini a bordo, non si può dimenticare la Engage! dei capitani passati); Tilly (Mary Wiseman) che si destreggia nel suo ruolo da comandante. L’algido Stamets che instaura un rapporto con la strana umana-trill Adira (Blu Del Barrio), la quale dichiara esplicitamente di non gradire che le venga attribuito un genere sessuale (e così continuiamo a spuntare voci nella lista del politicamente corretto, dopo la relazione gay ostentata, il personaggio pansessuale, il membro dell’equipaggio sovrappeso, direi che manca solo la figura dell’italiano che non muore alla prima missione). Georgiou (Michelle Yeoh) che accetta di farsi visitare per comprendere cosa non vada fisicamente in lei, reagendo in modo fin troppo aggressivo persino per il suo personaggio. Detmer che si scatena su una navetta insieme all’alieno andoriano salvato da Book, razza ben conosciuta in Enterprise, che deve ancora svelare i suoi segreti e che si percepisce avere un ruolo non marginale. E Book (David Ajala), la nota di colore, che ci fa scoprire qualcosa del suo passato e del suo dono comunicativo con gli animali e ci conduce sul suo pianeta.

Star Trek Discovery – 3x08

La cattiva si mostra subito più malvagia di Anakin Skywalker (Star Wars) quando passa al lato oscuro, dando in pasto a un ipnoverme il proprio nipote.

Tanta carne al fuoco, insomma! Vediamo come verrà cucinata nelle prossime puntate. Che qualcuno salvi lo spirito di Star Trek! Nel frattempo, io mi rintano in The Next Generation.

Lunga vita e prosperità!

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StaffRFS

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