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Recensione: Star Trek Discovery – 3×06

Star Trek Discovery

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Bentornati trekker e amanti della Fantascienza!

Eccoci giunti alla sesta puntata della nuova stagione di Discovery. La scorsa volta ci eravamo lasciati qui.

Come ormai è noto, l’azione si è spostata novecentotrenta anni nel futuro, citando il classico motto della saga siamo davvero là dove nessuno è mai giunto prima, visto che nessuna delle tante serie e film di questo longevo franchise si era mai spinta così lontano.

In questa puntata ritroviamo in parte il modus operandi delle vecchie serie con un’avventura autoconclusiva che si inserisce nella trama generale, avventure a me particolarmente gradite come penso anche alla maggior parte dei trekker. Immergersi in una storia come questa permette di concentrarsi meglio sui personaggi che la vivono, come accadeva, appunto, in passato, coi membri dell’equipaggio coinvolti in qualche missione, alla fine della quale, inevitabilmente, li si conosceva un pochino di più.

Le due protagoniste di questa missione di salvataggio non autorizzata sono Michael (Sonequa Martin Green) e Georgiou (Michelle Yeoh), come nella prima puntata in assoluto, con la differenza che questa Georgiou è quella appartenente all’Universo Specchio, dimensione differente che tutti i fan di Star Trek conoscono, dal momento che varie puntate sono state ambientate proprio là (soprattutto in Star Trek Deep Space Nine).

La missione di salvataggio è per recuperare Book (David Ajala), di cui abbiamo sentito la mancanza in queste ultime puntate, soprattutto perché aveva portato un po’ di aria fresca e ci aveva fatto provare un brivido pensando che potesse anche ravvivare la carica ormonale di Michael che, dal punto di vista sentimentale/sessuale, sembra essersi ibernata dopo la contrastata e sofferta storia con Tyrel (Shazad Latif), rimasto nel passato, quindi ormai cenere nel mondo di Michael, a meno che gli sceneggiatori non lo tirino prima o poi fuori con un colpo di scena degno di Beautiful.Star Trek Discovery-3x06-imm.1

Gli sfruttatori del titolo hanno catturato Book, come decine di altri alieni, per farli lavorare come schiavi, e lui è finito nella rete mentre cercava un reperto della vecchia era che potrebbe aiutare Michael, e tutta la Federazione, a scoprire quale sia l’origine del Grande Fuoco che ha distrutto le navi federali che viaggiavano nell’iperspazio (sperando che in qualche modo non c’entri la iper tecnologica tuta da angelo con la quale Michael ha viaggiato nel tempo, non mi stupirebbe che possa aver causato un fenomeno del genere quando è stata rispedita nel wormhole temporale, insomma, se alla fine si scoprisse che proprio Michael è l’ignara consapevole, conosceremmo nuove vette del senso di colpa.)
In questa puntata di Discovery , il malessere di cui soffre Georgiou si accentua ma ancora non ci viene chiarito, e forse è collegato alla dimensione dalla quale proviene in realtà.
La missione di Michael fa da motivo scatenante al conflitto col capitano Saru (Doug Jones), preso in mezzo tra quel che resta della Federazione, e la innata capacità del suo primo ufficiale di disobbedire agli ordini quando e se li trova in contrasto con quel che lei pensa sia giusto.

Tutto ciò aggiunge pepe a una situazione che altrimenti rischierebbe di appiattirsi, e fa ben sperare per le puntate future.Star TrekDiscovery-3x06-imm.2

Visivamente, ottimi come sempre gli effetti speciali, a livello cinematografico.
Attendo la prossima volta per vedere in che modo gli sceneggiatori gestiranno il conflitto, e anche la storia d’amore iniziata, in questa puntata di Discovery, con un bacio rubato nel turbo-ascensore.
Lunga vita e prosperità!

 

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Fulvia Elia

Fulvia Elia

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