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Recensione “Spiral”, di Monica Lombardi

Ho recensito tutto o quasi di Monica Lombardi , sempre con entusiasmo, e premetto che queste righe sono scritte di pancia, mentre sono ancora scombussolata dalle sensazioni, quindi scusatemi se a volte potrò sembrare esagerata.

JET1 Adoro lo stile di Monica, il modo in cui la trama scorre libera, senza intoppi o forzature, la profondità con cui tratta i suoi personaggi facendoli entrare nelle nostre menti dalla porta principale. Siamo letteralmente coinvolti nelle vite di queste persone che per noi lettori sono uomini e donne veri, in carne ed ossa. A partire da “Vertigo” abbiamo tremato per la sorte di GD e di Jet, tifato per le coppie che si sono venute a creare, bramato di sapere sempre più di loro e, soprattutto, dei nuovi personaggi che lentamente hanno trovato il GDproprio spazio. Monica ha saputo creare il mondo del Team e ce ne ha resi partecipi non come spettatori passivi, ma come amici, complici. Innamorate perse di un gruppo di uomini così rigidamente militari fuori, ma pieni di cuore dentro, uomini che tutte desidereremmo avere al nostro fianco, cavernicoli iperprotettivi (li sentite grugnire vero mentre un altro maschio osa solo guardare le loro donne?) che ci fanno sentire tanto, tanto femmine, con “Spiral” tocchiamo il cielo con un dito.
Per quanto della trama di “Spiral” non vi possa dire un bel niente, visto che l’intreccio suspense è talmente ben calibrato e preciso, che una parola è poco ma due sono troppe, sappiate che il nostro ego di lettrici godrà smisuratamente delle imprese dei nostri beniamini. BROTHERS LEVYQuesto volume è ancora più corale degli altri, apparentemente tutto ruota attorno alla famiglia Levy, in realtà questa storia sancisce senza ombra di dubbio che il Team è una famiglia.
La schiera dei trogloditi si arricchirà di un altro autorevole membro, che naturalmente fino all’ultimo sarà affetto da una grave forma di “non so come trattare le donne”, ma lo avevamo già intuito nella sua, purtroppo breve, apparizione in “Free fall”, e ora mi aspetto che venga ufficializzata la sua appartenenza al team, come team leader di una squadra 2 di gd team mencui (il mio) GD ha disperatamente bisogno.
Il perfetto nerd Ariel Levy, con un cervello grande come una casa e un QI stile Einstein, inciampa sui suoi stessi ragionamenti e rischia di perdere la meta/metà tanto agognata dimostrando che il cervello non è tutto. Digger è il personaggio, in questo libro, più sconvolgente. La sua vita è messa sottosopra e a fine volume non sarà più il Digger che conosciamo, ma neanche il Team sarà più lo stesso.
Finalmente il vero nemico uscirà allo scoperto, riportando indietro le lancette del tempo della vita del carismatico boss. GD si troverà obbligato a ritornare fino alla sua infanzia e, per quanto non ci sia chiaro il perché di tanto odio, almeno saprà finalmente chi deve affrontare. Ogni membro del team è nel mirino di una furia cieca, che rasenta la pazzia e non risparmia niente e nessuno. I nostri uomini ci dimostreranno quanto il loro istinto e il loro addestramento li renda delle perfette macchine da guerra, perché ormai sono in guerra.
paul hoganFinora ho sempre parlato di uomini, ma questa è una storia in cui le donne fanno la differenza. Donne forti, determinate, intuitive, madri che affilano gli artigli per proteggere i figli.
In Irina, tanto per citarne una, ci possiamo identificare tutte noi. Questa donna dalla vita a dir poco complessa, avrà finalmente un futuro migliore davanti a sé e la conferma che tutto quello che ha fatto ha raggiunto lo scopo.
Come in ogni famiglia, anche nel Team, l’adolescente di turno si meriterebbe quattro begli schiaffoni per le battutine sagaci che la mancanza del filtro bocca/cervello, tipico dell’età, gli tira fuori. Non saranno i saggi del gruppo a fare breccia in Xavier, ma il “padre” meno probabile, l’eterno scavezzacollo dirà la frase giusta al momento giusto. Una cosa in più per amare quel matto di Jet!jet e Xavier
Vi ho citato alcune piccole perle per cui è assolutamente obbligatorio leggere “Spiral”, tante altre le scoprirete fin dalla prima riga del romanzo quindi leggetelo!!!!
Ora una preghiera all’autrice. Possiamo avere un occhio di riguardo verso il creatore del Team che, da “Vertigo”, vive quasi in uno stato ascetico-monastico con, come unico svago, improbabili chat con quella bionda che intanto, però per quanto attratta da lui, se la spassa? Lo so la frase è complessa Monica, ma mi hai capito. Vorrei poter spuntare anche il suo nome nella lista dei Neanderthal, visto che qualche grugnito, mentale, è uscito anche da lui!
Monica non finirò mai di ringraziarti per le ore che passo in compagnia tua e dei tuoi libri, ma ne voglio ancora e ancora, ti ho scoperta con Mike e ormai sei diventata una presenza indispensabile.
MiniFiamme-Sensualità-hot
Madau

Editing: Tayla

Romanticamente Fantasy

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