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Recensione: “Spell of the Highlander” di KM Moning (serie Highlanders #7)

Buongiorno Fenici, oggi un grande inedito per Lucia, “Spell of the Highlander” di KM Moning (serie Highlanders #7)

Potente. Sensuale. Seduttivo. Lui rappresenta tutto ciò che di vergognosamente erotico ci può essere in un uomo.

Jessi St. James deve iniziare a vivere. Troppe ore a studiare antichi manufatti hanno ridotto questa instancabile studentessa di archeologia a pensare solo al sesso. Quindi immagina di essere nel bel mezzo di un sogno quando vede un meraviglioso uomo mezzo nudo fissarla attraverso il vetro argentato di un antico specchio. Quando una decisione presa all’ultimo minuto la salva da morte certa, Jessi improvvisamente si trova a dover avere a che fare con due metri di insaziabile maschio alfa.

Erede dell’antica magia dei suoi antenati Druidi, Cian MacKeltar è intrappolato da undici secoli nello Specchio Oscuro, una delle quattro tanto agognate Reliquie Unseelie, oggetti dal potere indescrivibile. Quando lo Specchio viene rubato, un antico nemico non si fermerà di fronte a nulla pur di recuperarlo, distruggendo tutto ciò che si trova sul suo cammino, inclusa l’unica donna che potrebbe possedere la chiave per spezzare l’incantesimo di quell’Highlander del nono secolo.

Per Jessi, il dio del sesso pieno di muscoli che sembra uscito sdallo specchio non è solo seducentemente reale: le sta offrendo la sua protezione… da cosa, esattamente, Jessi non l’ha ancora capito. Ma tutto ciò che vuole in cambio è lo squisito piacere di condividere il letto con lei.

Eppure, mentre la fame insaziabile di Cian inizia a compiere la sua magia su Jessi, il suo antico nemico si appresta a ottenere la più pericolosa delle Reliquie Oscure: l’Highlander deve fare di tutto per fermarlo. In ballo c’è la salvezza dell’universo come lo conosciamo, e le vite di due persone legate dalla passione che tentano di reclamare un amore che li ha aspettati per secoli.

 

Era un bacio dominante, un bacio esperto, il bacio di un uomo che sapeva di essere uomo, amava esserlo e sapeva esattamente ciò che stava facendo. Non era un ragazzo del college che la stava baciando, un giovane laureando tiepidamente in bilico tra desiderio e compostezza formale. Questo era un uomo al cento per cento a suo agio con la lussuria, senza incertezze o inibizioni. Era esattamente il tipo di bacio, si rese conto vagamente, che lei stava aspettando da sempre. Ma finora non era stata in grado di definire esattamente cosa le mancasse, cosa l’avesse trattenuta. Fu colpita dall’improvvisa consapevolezza che il problema con i suoi ex ragazzi fosse proprio questo: erano solo ragazzi, con enfasi sulla parola ragazzi. Cian MacKeltar era un uomo – uno con formidabile forza e sensualità. Lui era, semplicemente, fuori dal suo consueto raggio d’azione. E fu improvvisamente folgorata da un’altra illuminazione: che sarebbe stata molto, molto fortunata se fosse riuscita a uscire da quella stanza d’albergo, in qualsiasi momento del futuro in cui se ne fossero andati, allo stesso modo in cui ci era entrata. Una vergine, sebbene non lo avrebbe mai ammesso con nessuno dei suoi amici.

Lucan Myrddin Trevayne è un uomo potente ed immortale che grazie ad uno specchio magico, in cui ha confinato un potentissimo Druido, ha allungato la sua vita. Ma dopo più di mille anni, lo specchio gli è stato rubato, proprio nell’approssimarsi del momento in cui deve versare il suo tributo al potente manufatto per continuare a sopravvivere. Per riaverlo Lucan è disposto a fare qualunque cosa.

Jessi è una giovane donna che sogna di diventare un archeologo, studia senza sosta e lavora per il professor Keene come assistente. Proprio il suo professore una sera le chiede di andare a firmare una consegna molto particolare, un pacco che non deve essere aperto. Ma i corrieri, data la costosa consegna, le ingiungono di controllare la merce, altrimenti riporteranno via l’enorme cassa che hanno portato. All’interno vi è uno strano specchio, in cui la giovane intravede un bellissimo uomo, che le fa provare strane sensazioni, ma la sua razionalità le impone di credere che sia dovuto alla stanchezza. Peccato però che alcuni giorni dopo, rientrata nell’ufficio del professore, si troverà alle prese con un sicario, mandato per uccidere tutti coloro che hanno avuto a che fare con lo strano oggetto. Sembrerebbe la fine per Jessi, ma la combattiva ragazza non è disposta ad arrendersi, dallo specchio si leva una voce che le impone di pronunciare una strana formula, e da quel momento in poi, per la giovane donna, comincia una fuga rocambolesca. In sua compagnia uno specchio, che deve rimanere nascosto fino ad una data stabilita, e un Druido potentissimo e terribilmente affasciante, che lo specchio continua a reclamare e riportare nella sua prigione di pietra, e che Jessi può evocare una volta al giorno.

Cian è il Druido più potente che sia mai nato nella famiglia MacKeltar, le sue tracce si sono perse nel momento della sua sparizione, molti secoli prima, e nessuno ha mai saputo che si trovasse rinchiuso in una prigione magica di cui lo specchio è la porta. I suoi grandissimi doni, non sono bastati per tirarlo fuori dal potente incantesimo che lo lega al magico oggetto, e che permette a Lucas l’immortalità. L’unica cosa che potrebbe mettere fine alla sua eterna prigionia sarebbe il mancato pagamento del tributo che il manufatto pretende allo scadere della mezzanotte di Halloween ogni cento anni. Per questo Cian deve trovare un luogo dove poter nascondere lo specchio e se stesso. Solo nel momento del mancato tributo, infatti, Lucas sarà vulnerabile e Cian potrà prendersi la sua vendetta. Attraverso lo specchio ha potuto imparare molto dell’epoca moderna e si rende conto che Jessi è la donna che ha sempre aspettato, intelligente, piena di spirito e incredibilmente in grado di non essere influenzata dalla sua magia. Nessuno dei suoi poteri sembra funzionare con lei. Ma questo non le impedisce di subire il suo fascino, quella mascolinità dirompente che non ha mai trovato negli uomini moderni e che la intriga, nonostante il suo carattere prevaricatore. Ma il loro tempo insieme sembra avere una scadenza precisa.

È davvero bellissimo questo nuovo capitolo. Dopo Adam, Cian è senza dubbio il personaggio più intrigante della serie. L’orgoglio e il troppo potere lo hanno spinto verso la magia nera, convinto di poterla gestire senza danni, troppo tardi si è accorto di essersi fatto ingannare e che avrebbe fatto meglio a dar retta alla madre, che lo aveva messo in guardia. Ora è intenzionato a rimettere le cose al suo posto ad ogni costo. La storia si dipana senza un attimo di noia. Le scene passionali sono belle, ardenti, e davvero intriganti. I personaggi sono tratteggiati con maestria, ed è sempre bello rivedere i gemelli MacKeltar, qui alle prese con la magia e un vecchio antenato che credevano una leggenda. Il finale poi è davvero al cardiopalma, l’autrice ci lascia in pena fino all’ultima pagina dopo la tremenda rivelazione di ciò che dovrà accadere. Una serie davvero bella che consiglio caldamente di leggere per la sua originalità e i suoi splendidi Druidi guerrieri.

#1  Amori nel tempo

#2  Torna da me

#3  L’ultimo dei templari

#4  Il bacio dell’Highlander

#5  The Dark Highlander

#6  The Immortal Highlander

#7  Spell of the Highlander

 

 

 

 

Romanticamente Fantasy

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