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Recensione: Sow di Tim Curran

Holly non è più la stessa.
Un tempo era una donna bella, sana e forte, completamente devota a suo marito Richard. Quando è rimasta incinta, lui era al settimo cielo. Finalmente avrebbero coronato il loro amore con la nascita di un figlio.
Ma poi Holly inizia a cambiare.
Comincia a leggere strani libri antichi e frequenta una misteriosa levatrice chiamata Mrs. Crouch. Giorno dopo giorno, è sempre meno simile alla donna che Richard ha sposato, degenerando lentamente in qualcosa di malvagio e mostruoso.
Il bambino che porta in grembo non è suo. Anzi, non è neppure umano.
Holly sta per scatenare l’inferno sulla Terra.

Credo che questo sia uno dei più inquietanti e terrificanti libri mai letti in vita mia.
Uno di quei libri capaci di provocare incubi fino al momento in cui finalmente si giunge alla parola fine e il cervello può concentrarsi su un’altra lettura decisamente più leggera e frivola.
Holly e Richard sono i due protagonisti principali. Lei un tempo era una donna bella, sana e forte, completamente devota a suo marito Richard. Poi succede qualcosa. Il giorno in cui decidono di andare a vedere una vecchissima fattoria abbandonata per acquistarla e potervi costruire il loro futuro accade qualcosa di agghiacciante.
Quando lei è rimasta incinta, il marito è al settimo cielo. Finalmente avrebbero coronato il loro amore con la nascita di un figlio.
Richard è un uomo amorevole, che le dà tutte le attenzioni possibili pur essendo costretta a letto.
Un giorno Holly comincia a leggere strani e antichi libri e a frequentare una misteriosa levatrice chiamata Mrs. Crouch, una vecchietta alquanto arzilla e inquietante che tutto sembra fuorché ciò che dice di essere. Giorno dopo giorno, la protagonista è sempre meno simile alla donna che Richard ha sposato, degenerando lentamente in qualcosa di malvagio e mostruoso.
Il bambino che porta in grembo non è suo… anzi, non è neppure umano.
Tutto sembra riportare a una vecchia leggenda di possessione accaduta nell’Essex: Alizon Clove, era una vecchia pazza impiccata per stregoneria nel 1584, che durante il processo sosteneva di aver venduto la sua anima a un demone pagano chiamato vecchio Jack Hobb. Da qui in poi la storia si sviluppa, ma non voglio svelare altro per lasciarvi con il fiato sospeso.
E’ un romanzo disturbante e perverso che molte volte, leggendolo la notte, mi ha causato incubi. Tim Curran fa un ottimo lavoro nel narrare la storia dei personaggi, includendo feedback e leggende che creano un’atmosfera cupa e terrificante nel cervello del lettore. I personaggi sono estremamente realistici e ricchi di spessore, così come le ambientazioni stesse.
Un romanzo breve ma assolutamente da leggere se volete provare il brivido del terrore.

 

ladykira

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Babyladykira Admin founder RFS

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