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Recensione: “Soul” (2020)

Dany ci porta dentro Soul, il film che la Disney ha regalato il giorno di Natale ai suoi abbonati. QUI il trailer.

Soul

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Care Fenici, è con sorpresa che vi presento, Soul,  nuovo film d’animazione Disney, che non è affatto un film per bambini ma si rivolge agli adulti.

Vi è mai capitato di imbattervi in alcuni capolavori Disney visti e non apprezzati nella vostra infanzia e, invece, più che apprezzati una volta adulti?

Per me è stato così con Alice nel Paese delle Meraviglie, ma è probabilmente la prima volta che vedo un lungometraggio disneyano rivolto solo agli adulti.

In Soul vengono trattati temi drammatici come lo scopo della vita e, a mio parere, assolutamente impossibili da capire per un bambino che non ha la maturità per comprendere il significato del rimpianto.

Soul

Joe Gardner è un professore precario di musica di mezza età che sogna ancora di trionfare come musicista, ma la vita gli ha riservato poche occasioni. Di fronte a un bivio che porterebbe il suo lavoro a una sistemazione sicura ecco che arriva la tanto agognata occasione di poter suonare in un quartetto jazz con la bravissima Dorothea Williams. Euforico per l’ingaggio, cade in un tombino e si ritrova sulla strada dell’Al di là ma non essendo pronto ad arrendersi scappa e viene catapultato nell’Ante Mondo: un luogo che ospita le giovani anime destinate alla Terra. Scambiato per un altro gli viene affidata una giovane e cinica anima di nome 22 per aiutarla a trovare la scintilla. Ma 22 non vuole andare sulla Terra e tutti i suoi mentori precedenti hanno fallito, poiché la scintilla non è trovare uno scopo ma essere pronti a vivere. Di come si vive Joe non ha idea, lui vuole solo fare musica, trasformando il sogno in un’ossessione, perdendosi alla pari di tante altre anime che non sanno più cosa significa vivere.

Soul

Quanti di noi sopravvivono seguendo una routine e arrovellandoci il fegato per i rimpianti e i desideri non esauditi, ricercando quello scopo come dei disperati e sentendosi inutili?

Questa volta la Disney ha usato due personaggi come Joe e 22 per mostrarci come niente di quello che facciamo sia scontato, non esiste uno scopo, nessuna vita è inutile se viene assaporata. Questo è il messaggio del film. Più facile a dirsi che a farsi in effetti, però, magari pensandoci e rimuginandoci sopra approdiamo a qualcosa.

Soul

Il film prosegue con rocambolesche avventure fino ad arrivare a un finale positivo ma aperto, con nuove strade da percorrere e nuove consapevolezze. Decisamente un bellissimo film, ma poco adatto ai bambini. In un certo senso mi sono ritrovata in Joe e ho apprezzato anche il finale e la forza che dimostra, alla fine, nell’ispirare la giovane anima. Mi è piaciuta la nuova piega data dalla Disney nel rivolgersi a un pubblico più maturo, in un certo senso si avvicina di più alla cultura giapponese i cui Anime, o film d’animazione, sono divise per fascia d’età. Certo è che non vi consiglio di mollare il pupo davanti alla tv a guardare Soul, dato che il film è rivolto a voi.

Buona Visione.

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StaffRFS

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