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Recensione Serie Tv: Will & Grace – Episodio 10×12 – “The Pursuit of Happiness”

The Pursuit of Happiness

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Questo episodio ci regala due momenti di comicità pura e uno di riflessione.

Malcolm, l’amante di Karen, si fa recapitare in un pacco postale allo studio di Grace. È deciso a rivedere Karen e a riconquistarla, ma la donna non ne vuole sapere: è stato lui la causa del suo divorzio da Stan.

Dopo l’ennesimo litigio, Malcom e Karen non si parlano più e utilizzano Grace come intermediario. In un gioco che ricorda il “telefono senza fili” delle elementari, Grace è costretta a stare tra i due che parlano a lei che poi, a voce alta, deve riportarle all’altro. Non aiuta il fatto che le frasi siano a sfondo sessuale e che diventino sempre più imbarazzanti. A un certo punto Grace, stufa, chiede a Karen di perdonare Malcom, perché senza perdono si continua solo a soffrire. Malcom fa finta di essere uno sconosciuto che, colpito dalla bellezza di Karen, la invita a cena. Dopo questo invito a ricominciare da capo, Karen decide finalmente di perdonarlo. La parte del telefono senza fili mi ha fatto morire dalle risate, comicità allo stato puro, e Grace, con le sue facce sempre più sconvolte, è un’attrice davvero fenomenale. Ogni tanto mi chiedo come facciano a inventare queste scene, se siano improvvisate o sia tutto nel copione.

Intanto Jack ha trovato un lavoro sicuro come insegnante di recitazione, ma la sua passione per il teatro viene riaccesa da un incontro casuale con Zusanna, la sorella della sua ex insegnante di improvvisazione teatrale. Zusanna fa la dog sitter, ma decide di tornare a insegnare un’ultima volta per dedicarsi al suo allievo preferito. In una strana lezione, l’insegnante impegna Jack in una serie di esercizi assurdi, come mimare contemporaneamente un uomo che ha paura degli uccelli, di perdere la persona amata e dell’altezza. Alla fine della lezione, l’attrice lo sprona ad affrontare le sue paure e a lasciare la scuola per essere attore a tempo pieno. Scopriamo presto essere tutto un trucco: dopo che Jack si licenzia, è Zusanna a prendere il suo posto come insegnante. A Jack non resta che ripiegare su un altro lavoro: il dog sitter. Come spesso mi accade ultimamente, mi è difficile spiegare quanto possa far ridere questo pezzo. E’ tutto basato sulla comicità fisica dei due attori e sulla strana pronuncia di Zusanna, non vi resta che vederlo.

Infine, la terza trama è ambientata all’università. Will prova attrazione per Felix, un professore gay, ma non vuole frequentare colleghi per non avere problemi sul posto di lavoro. Jack lo convince a rischiare per una volta. Il primo approccio all’università con Felix ha successo: il professore accetta di uscire con lui. Sembra andare tutto bene finché in aula non compare il marito di Felix con in braccio una bambina.  Will quindi annulla l’appuntamento: sapendo che il suo aspirante amante è un marito e un padre, non può iniziare alcun tipo di relazione. Felix è di altro avviso, secondo lui tra gay il tradimento non esiste, dando così ragione agli stereotipi che vedono le relazioni omosessuali come promiscue e poco fedeli.

Will va contro gli stereotipi e afferma che, sia per gli etero che per gli omo, un tradimento è sempre un tradimento. Per merito dell’attore questo momento non appare come una predica sterile: è solo un riflesso dell’etica e della fibra morale di Will, che studia legge perché ci crede fermamente.

Devo dire che però, rispetto alle altre due storie, è quella meno divertente e interessante anche perché più breve. Preferiscono quando si concentrano solo su due storyline perché con tre inevitabilmente ce n’è una meno importante.

 

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StaffRFS