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Recensione Serie TV: Whiskey Cavalier 1×5 “The English Job”

Budapest, Ungheria.

Standish è sul tetto di un palazzo, collegato al sistema informatico dell’edificio dal quale stanno cercando di sottrarre informazioni; una guardia armata lo scopre e gli spara, mancandolo intenzionalmente, ma lui per lo spavento indietreggia e precipita.

La caduta viene fortunatamente attutita da un cassone di rifiuti e lui si alza illeso, almeno fisicamente.

Tornati a New York viene assegnata alla squadra la nuova missione: durante una rapina a casa di un funzionario inglese, è stata uccisa una diplomatica statunitense. La dinamica non è chiara e l’uomo è reticente nel collaborare.

In un’operazione congiunta con l’MI6, i nostri agenti devono spingerlo a parlare per capire cosa sia davvero successo; durante l’indagine scoprono un complotto su vasta scala, che coinvolge molte altre personalità di spicco inglesi, derubate e ricattate, e dovrebbe culminare con l’assassinio dei Duchi di Sussex, i -reali- Harry e Meghan e col conseguente scompiglio nel governo.

Il piano del gruppo chiamato Trust viene sventato, i Reali Inglesi vengono salvati all’ultimo istante ma il cecchino riesce a uccidere la talpa che aveva infiltrato nell’MI6 prima che questa potesse rivelare altre informazioni utili.

Bene bene, Fenici. Come giudicare questo episodio?

Una buona spy story, sicuramente, ben fatta e interessante, e come sempre c’è un sobrio lato comedy molto ben gestito e utilizzato nei momenti più opportuni.

Anche questa settimana l’approfondimento caratteriale dei personaggi è curato e inserito nel contesto in modo magistrale: il trauma di Standish, che dopo la caduta ha paura di tornare sul campo, viene trattato con comprensione e realismo, con Will nel ruolo di un mentore rassicurante, positivo ma che continua a spronarlo a “rimontare in sella”. Sullo sfondo sorridiamo per gli scherzi tra Ray -che finalmente sembra integrarsi-, Susan e Jay, del quale scopriamo le competenze, in precedenza solo accennate.

E Will e Frankie?

Per loro apriamo un discorso a parte: gli autori chiaramente intendono cavalcare il cliché e fanno di tutto per spingere l’attrazione tra i personaggi che hanno creato, peccato che li abbiano caratterizzati così bene che insieme non stanno affatto bene.

Alla fine dell’episodio ammettono di piacersi, ma che visto il loro lavoro non sarebbe possibile una relazione normale, quindi prendono strade separate, per quanto possibile, e lei va immediatamente a sedurre l’informatore col quale aveva parlato in precedenza.

Cosa che aveva fatto anche nell’episodio della scorsa settimana, solo che stavolta lo lascia a bocca asciutta, pentendosi quando lui dimostra di voler unicamente il suo corpo, a differenza di Will.

Will, invece, viene sorpreso dall’agente dell’MI6 con la quale aveva flirtato durante la missione, che ha avuto la bella idea di raggiungerlo a New York e baciarlo nell’esatto istante in cui la povera -e insoddisfatta- Frankie stava varcando la soglia del bar.

Mamma mia che imbarazzo.

Precisato che ormai ho accettato il love interest tra i due protagonisti, ho trovato l’atteggiamento di Will con le donne molto in conflitto con l’uomo romantico e idealista che continuano a raccontarci: ne ha già baciate 4 in 5 episodi! Nell’insieme comunque un buon episodio, adesso vediamo per quanto dovremo portarci dietro l’inglesina.

Lucilla

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