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Recensione Serie TV: Whiskey Cavalier 1×10 “Good Will Hunting”

Rieccoci, Agenti Fenici!

Torniamo al nostro appuntamento fisso con una delle serie più vorrei ma non posso mai concepite.

In questo episodio accade un fatto molto grave: Susan e Ray iniziano una relazione consolatoria a base di sesso.

Oh, non era questo il fatto grave? Giusto! Emma viene uccisa a Berlino durante una missione per l’MI6 e Will, fuori di sé dalla rabbia, va a caccia del suo assassino per rendergli il favore.

La perdita di Emma destabilizza la squadra che, a quanto pare, nonostante l’avesse incontrata raramente, 4 volte al massimo, rimane annichilita dal lutto. Dopo il funerale i membri della squadra si mettono alla ricerca del suo assassino, un agente dell’organizzazione criminale di altissimo livello che stanno cercando di smantellare ormai da mesi: Trust.

Will pretende di partecipare alla missione, ma si comporta in modo completamente diverso dal solito, accecato dal desiderio di vendetta; spetta a Frankie cercare di riportarlo alla ragione. Normalmente loro due si bilanciano alla perfezione, ma se Will dovesse iniziare a comportarsi in modo impulsivo come la sua partner, i risultati potrebbero decisamente essere catastrofici.

Quando si trova faccia a faccia col sicario, Will viene fermato da Susan e Frankie pochi secondi prima di compiere l’irreparabile; purtroppo sarà proprio Susan, durante l’arresto, a sparare all’uomo che in un ultimo disperato tentativo di fuga tenta di estrarre un’arma nascosta.

Colpo di scena che dovrebbe essere scioccante: durante un ultimo brindisi a Emma, Tina, la cui presenza sarebbe una violazione alla sicurezza stessa della base segreta, appoggia immotivatamente sul bancone del bar la sua pistola.

Flashback: è l’arma che ha ucciso Emma.

Che posso dire? Bel tentativo, autori!

Ha funzionato? Non con me.

Prima è stata costruita una serie sull’attrazione dei due protagonisti, gestita malissimo, poi hanno inserito la gentile agente inglese della quale Will si è innamorato istantaneamente che viene fatta uccidere -presumibilmente- da una bella agente supersegreta in modo vergognoso che sta con lo sfigatino della squadra.

Tutto ciò deciso e organizzato da Ollerman, il nemico principale del gruppo.

Non solo non ha il minimo senso, ma ogni nuova complicazione della continuity non fa che affossare la serie. Per quanto siano partiti con le migliori intenzioni, questo telefilm non è in grado di portare avanti un’intricata trama orizzontale a lungo termine; le piccole cose le può gestire, non di più.

Gli episodi sono sempre caotici, nonostante cerchino di seguire sempre lo stesso prevedibile schema: conclusione di una piccola missione che porta a una grossa, paesi europei a caso, problema risolto, bar. La scorsa settimana c’era stato un apprezzabile miglioramento, ma a quanto vedo non era destinato a durare.

Lucilla

Lucilla
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