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Recensione Serie Tv: “Upload”-Prima Stagione-

Upload prima stagione

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Salve a tutte fenicette, ormai per molti di noi le ferie sono soltanto un lontano miraggio. Ma non scoraggiamoci troppo, io sono qui per tirarvi un po’ su di morale. Magari un viaggetto nell’Upload vi restituirà quella carica e quel mordente che viene a mancare in questo periodo dell’anno. Che cos’è l’Upload dite? Ora ve ne parlerò.

Nathan è un ragazzo molto brillante e pieno d’iniziativa. Con una bellissima carriera agli inizi e una marea di buoni propositi, si appresta a sfondare nel mondo dell’informatica. La sua idea è quella di creare una app gratuita per tutti coloro che non possono permettersi un dopo morte decoroso. Di che cosa si tratta? Diciamo che nell’epoca storica della quale ci apprestiamo a parlare solo gli indigenti non possono prepararsi alla dipartita finale in modo adeguato.

I facoltosi, invece, possono trasferire i dati che rappresentano la propria mente, i propri ricordi e, teoricamente, la propria anima dentro a un hard disk che avrà lo scopo di preservare l’individuo fino alla fine dei tempi. La mente, così depositata, si troverà a vivere in una specie di casa di riposo virtuale mantenendo tutte le caratteristiche avute in vita, potendo inoltre mantenere i contatti con i propri parenti ancora in buono stato di salute.  Ma quel mondo telematico non è solo un parcheggio per anime, tutt’altro. Ormai realizzato il programma, l’ambientazione viene sfruttata per incontri virtuali, commerci, divertimenti e quant’altro. Un vero e proprio mondo alternativo dove le persone si rifugiano estromettendo l’ambiente reale.

Al fianco di Nathan c’è Ingrid, la sua bellissima fidanzata, proveniente da una famiglia facoltosa e potente. In un tranquillo pranzo di famiglia a casa di lui, Nathan passa il tempo con le persone che ama, giocando con la sua nipotina. Ma Ingrid esprime a modo suo le proprie necessità, coinvolgendo con le sue attenzioni il fidanzato: così la giovane coppia si gode l’intimità.

Le origini del ragazzo però sono umili e Ingrid esprime il suo parere proponendo a Nathan d’inserirlo subito nel programma di Lakeview, residenza eterna della sua famiglia. Ma lui prende tempo sapendo di non godere della possibilità economica di prendere parte a quest’iniziativa, cosa che gli nega momentaneamente la speranza di un dopo vita.

Purtroppo, uno sfortunato incidente costringerà il ragazzo a considerare seriamente la sua situazione. Vittima di un incidente stradale alquanto strano, viene portato in ospedale. Ovviamente la sua fidanzata è lì accanto a lui con un contratto di upload alla mano da firmare immediatamente. Lui traccheggia, non sentendosela di lasciare la sua vita nel fiore degli anni ma i medici sono incerti e non nascondono la necessità di un upload.

Le sue condizioni inizialmente critiche sembrano migliorare, ma l’insistenza di Ingrid è tale da far sprofondare Nathan nel panico a tal punto che, pur di non abbandonare almeno un’apparenza di esistenza, si decide ad apporre la firma in calce. In men che non si dica viene terminato e la sua mente si ritrova così nell’upload. L’ambiente è bellissimo e la residenza extralusso ma subito si rende conto di trovarsi in una non realtà e di essere, ovviamente, del tutto dipendente da Ingrid che paga i conti del suo maniero d’oltre vita.

Lo sconforto è totale e il ragazzo si butterebbe nell’annullamento dati se non fosse per Nora, suo angelo e programmatrice, assegnata dall’azienda produttrice dell’app. Tra i due nasce a mano a mano un bellissimo rapporto. Ma lui ormai è morto oltre a essere ancora fidanzato e lei invece è coinvolta in una serie di situazioni complicate che riguardano suo padre e i suoi rapporti personali e che la costringono a mantenere le distanze dal suo assistito. Nella sua azienda, infatti, vige un regolamento molto severo che nega qualunque contatto con i residenti del programma. La scintilla tuttavia è ormai scoccata e lei non riesce a mantenere le distanze nonostante i rischi concreti di essere scoperta. Nel frattempo, una cugina di Nathan fa delle indagini private scoprendo che quello che è accaduto a suo cugino non è stato un incidente: Nathan è stato assassinato.

Alla stessa conclusione arriva uno degli ospiti della residenza empirica con il quale fa amicizia il nostro protagonista, un ricco politico ormai in eterna pensione. Nathan è un po’ perplesso e non si capacita della cosa. Parlandone con Nora, però, anche lei sembra essere d’accordo con l’ipotesi e lo spinge a non mollare per arrivare a scoprire la verità. Ma i ricordi di Nathan sembrano essere stati alterati o addirittura rimossi. Chi ci sarà dietro tutto questo? Chi mai vorrebbe la dipartita di un semplice programmatore?

Da una parte sembra che la famiglia di Ingrid sia coinvolta e nel momento in cui le indagini sembrano dare risultati la cugina di Nathan sparisce nel nulla. Per fortuna c’è sempre Nora accanto a lui, pronta a consolarlo e a prendersene cura in ogni momento del giorno e della notte.

La permanenza di Nathan sembra migliorare quando stringe legami con altre anime rinchiuse lì. La vita per loro è comunque serena, trascorsa in giochi e nuove esperienze sensoriali. Per consolarlo Nora lo porta a vedere i 2 giga, una parte dei residenti costretti a vivere praticamente bloccati nel tempo. Non tutti, infatti, hanno il denaro illimitato di Ingrid e se lui ha tanti privilegi lo deve a lei.

Il rapporto con la fidanzata, basato esclusivamente sulla fisicità, sembra comunque implodere su se stesso. Entrambi, ognuno a proprio modo, fanno i conti con la situazione e così, dopo il disastroso funerale di Nathan, pensano di concludere la relazione.

Ingrid può però avere un futuro ma se smettesse di pagare i conti, lui, al contrario, sarebbe condannato alla non esistenza. Tuttavia, il ragazzo sente che l’amore che prova per Nora sta crescendo e, a discapito di qualunque cosa, vuole recidere il legame ormai concluso con Ingrid. Ragazze e ragazzi, ne vedremo delle belle!

E qui mi fermo.

Già dalle prime battute la serie mi ha nettamente entusiasmato. I concetti magari sono un po’ desueti ma la rielaborazione delle situazioni e lo sviluppo delle relazioni dei personaggi è senz’altro accattivante. Una serie quindi che promette bene dando spazio all’amore, all’amicizia, ai precetti morali e alla suspance. Quindi non solo una storia d’amore ma anche un giallo un po’ noir, per rendere un po’ più pepata una situazione già abbastanza dinamica. Ho amato subito il personaggio di Nora che lotta contro le credenze tradizionali di suo padre che anela a ricongiungersi con la sua compianta moglie in Paradiso, rifiutando l’upload e tutto ciò che ne deriva.

Meravigliosi i paesaggi, inquietanti i rapporti personali e come vengono descritti. Appuntamenti attraverso up, solo per un breve scambio di contatto umano, ormai concetto antico e sopravvalutato. La povera Nora è costretta a scendere a tristi compromessi per tirare avanti, valutata da anime congelate che sfruttano i suoi servizi tenendola sulla corda per la valutazione a stelle, come per l’acquisto di oggetti o servizi web. La madre di Nathan che cerca di aiutarlo in qualunque modo ma che tristemente gli confessa di non poter sopperire alle sue necessità perché il loro status non le permette di accollarsi la spesa. Insomma, la tecnologia si evolve ma le cose non cambiano. Ammirevole il coraggio di Nathan nel voler conservare integro il suo orgoglio a discapito della sua eternità che non avrebbe significato senza l’amore e il rispetto di Nora. Consiglio questa serie per spettatori dai sedici anni in su. Comunque, il concetto di un dopo morte soft potrebbe turbare gli individui più sensibili e fuorviare bambini troppo impressionabili, per quanto i fanciulli di oggi siano abituati a ben altro.

Coraggio allora, pronti per seguire una nuova serie con me? A presto care Fenici.

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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