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Recensione Serie Tv: UnREAL 3×03 – Clarity

 

Eccoci a un nuovo appuntamento di questo telefilm, che personalmente trovo che sia un gioiellino, forse un tantino sottovalutato, ma il suo essere assolutamente cinico e brutale nella sua onestà a me fa impazzire.

Il mostrarci la differenza tra ciò che appare e ciò che sta dietro all’apparenza è una bella lezione di vita.

La puntata in se è stata densa di… in realtà di non molto, la registrazione delle puntate per il programma risultano andare un po’ a rilento, complice il fatto di voler far passare Serena solo per una bambolina bionda (addirittura la travestono da Rapunzel, ferma su una specie di torre a lanciare rose e sperare che arrivi il baldo eroe a salvarla, ma dai!).

Ma Serena non è questo tipo di donna e alla fine si stufa, decide di mollare lo status di “oca” e tornare a essere se stessa.

Dall’altra parte abbiamo di nuovo Quinn e Rachel in contrasto. Fondamentalmente il fulcro di questa serie è proprio il loro rapporto. Un rapporto malato, disfunzionale e morboso, non possono fare a meno di ferirsi a vicenda, tanto quanto non possono evitare di aver bisogno l’una dell’altra.

Ma a questo giro lo scontro tra le due è davvero duro, quasi brutale, entrambe si conoscono così bene da sapere esattamente dove colpire per procurare il dolore maggiore.

Questa è una situazione strana, a seguito degli eventi della scorsa puntata sappiamo che Quinn è a pezzi, sulla via dell’alcolismo, che ha fatto sesso con August e dulcis in fundo ha pure un problemino intimo, perciò diciamo che il suo nervosismo è abbastanza comprensibile.

Dall’altra abbiamo Rachel ancora ferma nella convinzione che essere sempre sinceri sia fondamentale, ma quando si tratta di aiutare Quinn le sue convinzioni crollano. Dopo che quella subdola di Madison le fa capire che Quinn non è più la donna di prima, quindi forse da sostituire, proprio a causa dell’abuso di alcolici, Rachel fa quello che fa sempre, la protegge; lo fa licenziando il barman e accusandolo di aver manomesso le bolle di consegna delle bottiglie, poco importa se il pover uomo è innocente e come scopriremo qualche minuto dopo con un figlio malato di cancro.

Perciò in questo scontro è Quinn che vince. Rachel di sicuro non se lo aspettava e sicuramente non era pronta, viene accusata di essere un’ingrata visto tutto quello che ha fatto per lei, per tutte le volte che l’ha coperta e salvata e conclude con il peggiore dei colpi “forse ho sbagliato a chiederti di tornare”.

Il nostro drago scalpita, ero certa che Rachel non sarebbe potuta rimanere così … perbene… non è l’aggettivo giusto, ma al momento non ne ho un altro. Lei è un martello, la sua personalità ha mille sfumature che oscillano tra il grigio e il nero e continuare a fingere di vedere unicorni e arcobaleni non sarebbe durato.

Dopo qualche minuto di riflessione decide di abbandonare quello che era stato fino a quel momento il suo mantra “onestà totale” e di tornare a essere la persona che era, lo fa per se stessa o per Quinn? Non l‘ho capito, ma non importa, l’unica cosa che conta è che torni a essere la geniale manipolatrice che è sempre stata.

Per liberarsi di tutto questo però c’è un ultima cosa da fare, va dal dottor Simon e ammette senza mezzi termini che la responsabilità delle due morti avvenute nella scorsa stagione è la sua, non direttamente certo, ma è stata lei con le sue parole a portare Jeremy a compiere il gesto assurdo di sabotare l’auto causando l’incidente.

Ma il punto non è questo, Rachel ammette, forse per la prima volta davanti a qualcuno, ma soprattutto a sé stessa, che avere quel genere di potere le piace. Riuscire a manipolare le persone fino a farle compiere un crimine, la fa stare bene, è un affermazione davvero forte. Conoscendo Rachel una volta che avrà realizzato a pieno le implicazioni di quanto ha detto, saranno guai!

Nel frattempo la troviamo con il suo portatile a guardare ossessivamente le foto di un uomo, chi è? Forse quello che l’ha stuprata da ragazzina? Domanda a cui spero di avere una risposta nel prossimo episodio.

Ovviamente sullo sfondo si sono susseguiti altri piccoli eventi, che però al momento sono del tutto trascurabili, come a esempio la maniacale ossessione di Jeremy nei confronti di Rachel, che sul serio ha stufato o Chet che nonostante sia un personaggio divertente viene sempre manipolato da tutti – povero! –

Vogliamo parlare poi di quella odiosa Madison? No, direi di no, perciò vi saluto e vi do appuntamento al prossimo episodio.

 

Recensione a cura di:

 

Editing a cura di:

 

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StaffRFS