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Recensione serie Tv: “Tre giorni di Natale” -Stagione completa-

Tre giorni di Natale

Titolo Originale: Dias De Navidad

Produzione: Spagna, 2019, Netflix

Vietato ai Minori di 14 anni

Miniserie, composta da 1 stagione, 3 puntate.

Genere: Dramma TV

CAST: Con Victoria Abril, Elena Anaya, Mar Ayala, Nerea Barros, Berta Castañé, Ángela Molina, Anna Moliner, Charo López.

Creato da: Pau Freixas

Quattro sorelle discutono di drammi e segreti di famiglia tutti avvenuti il giorno di Natale, a distanza di decenni. (Netflix)

Tre Natali, a distanza di tanti anni l’uno dall’altro, sono i protagonisti di questa miniserie, dedicata a quattro donne, sorelle di cuore e di sangue, che non potevano essere più diverse tra di loro.

Sono un’inguaribile romantica e adoro le storie di famiglia, perciò quando ho visto questa serie spagnola su Netflix, mi ci sono tuffata e in un pomeriggio uggioso l’ho divorata.

A differenza delle altre mie recensioni, che sono molto dettagliate nei fatti, questa volta non voglio raccontarvi molto. Vi basti sapere che è una storia amara, di bugie e sotterfugi, molti, attuati a fin di bene, ma comunque dolorosi e che lasciano il segno.

Le quattro sorelle della storia che vediamo bambine, poi donne e infine nella maturità degli anni sono unite da un’infanzia dorata, in cui i genitori hanno creato per loro un nido sicuro, tenendo lontane le intemperie della vita, compresi amori adulteri e figli illegittimi. Il padre, Mateo, è un’anima antica, candida e tale si conserverà sempre, mi ha incantata la sua purezza e mi ha commosso nella scena in cui si scambia tenerezze con una delle figlie, persa e poi ritrovata.

Ho amato tutti i personaggi femminili,  adoro le attrici spagnole, sono sanguigne e molto spontanee. Alcuni dialoghi mi hanno ricordato molto i film di Almodovar, specie quelli che coinvolgono il personaggio di Esther, cinica e irriverente, la più realista delle sorelle. Il racconto è condotto dalla voce della sorella minore, Maria, ribelle e anticonformista, ma forse quella più legata alla famiglia, tanto da desiderarne sempre l’unione.

Vengono affrontati temi scottanti come la violenza, la corruzione, il suicidio, l’omosessualità, tutti con uno stile leggero, a volte umoristico, a volte molto delicato. Alla fine, nonostante tanta tristezza sono, come a Natale deve essere, lo stare insieme e la speranza a prevalere.

Una mozione speciale per Angela Molina, l’attrice che interpreta Valentina e che ho trovato sensazionale. Sul web si spera in un seguito, ma il regista, lo stesso de “I braccialetti rossi” ha già specificato che è una serie autoconclusiva, ed è giusto così, secondo me.

Che aspettate? Non perdetevela, mi raccomando!

Fulvia Elia

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