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Recensione Serie TV – Transplant 1/2×01

Progetto Grafico di Francesca Poggi

 

È iniziata una nuova serie sul lavoro dei medici in un ospedale canadese, la prima domanda che mi sono fatta è questa: “Cosa avrà di diverso questa dalle altre?”.

Vi dirò la verità, non mi aspettavo che riuscissero a fare qualcosa che si distaccasse dalle tematiche precedentemente proposte  invece ci sono riusciti.

Vediamo quindi la vita dagli occhi di un medico immigrato della Siria, la società che fa fatica  ad accettare persone di etnie differenti, anche se di un livello d’istruzione superiore (infatti il Dr. Bashir Hamed lavora in un ristorante).

Un giorno mentre è a lavoro, un camion sfonda la vetrina del ristorante, i clienti rimangono feriti, e Hamed anche se in pessime condizioni, presta il primo soccorso salvando loro la vita con tecniche mediche primitive.

Le sue azioni però non vengono subito riconosciute, i poliziotti sospettano che lui sia l’autista del camion e che cerchi di scappare. Il suo atteggiamento risulta sospetto, dato che vuole andarsene a tutti i costi.

In realtà lui vuole andare a prendere la sorella che è a scuola; non è mai tornata a casa da sola, e con quello che hanno dovuto passare con la guerra, le loro paure sono tante.

Quando ritorna in ospedale viene ammanettato finché l’autista non verrà trovato.

Questo atteggiamento razzista fa riflettere e mette la serie sotto una nuova luce.

Nel secondo episodio vediamo il primario di emergenza che in un primo colloquio non aveva assunto Hamed, ;ma dopo che questi gli salva la vita lo fa entrare nel suo staff.

I colleghi non lo vedono di buon occhio, e il fatto che le sue procedure siano vecchie non lo aiuta. La sua preparazione con una tecnologia di livello inferiore però, fa di lui un medico molto intuitivo che vede problemi anche senza esami clinici.

Dovrà faticare molto per mettersi in pari con le nuove tecnologie moderne, ma ora il suo problema più grande è riuscire a farsi mandare il suo diploma di Laurea dalla sua Università, che non vuole aiutare i medici che sono andati via dal paese.

Sarà interessante vedere come questa serie proseguirà.

Questa serie mi ha piacevolmente colpito, non vedo l’ora di vedere come si svilupperà.

 

 

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Francesca

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