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Recensione Serie Tv: The Walking Dead 9×14 “Cicatrici”

Cicatrici

Cari Fenici, quello che sto per raccontarvi è un episodio davvero sconcertante, qualcosa che non avevamo mai visto prima. Preparatevi, perché non è materiale adatto a tutti.

La narrazione inizia con un flashback. Una Michonne visibilmente incinta sta ancora cercando il corpo di Rick lungo la riva del fiume, a distanza di mesi dalla sua scomparsa; trova la sua pistola immersa nel fango e, alle sue spalle, Daryl le dice di aver percorso l’argine fino all’oceano, ma di non aver trovato l’amico. Quando lei gli chiede quando intenda tornare ad Alexandria, lui le risponde che lo farà solo dopo aver trovato qualcosa.

Torniamo nel presente. Michonne ripone la pistola ripulita in un cofanetto con su scritto “Judith”, quando Aaron la chiama per avvisarla che Daryl è alle porte con Henry, Connie e soprattutto Lydia. La presenza della figlia di Alpha spaventa molto i membri della comunità, ma Daryl assicura loro che, una volta curata la gamba al ragazzo, si rimetteranno in viaggio.

Passiamo a un nuovo flashback. Vediamo Michonne accogliere con gioia alcuni sconosciuti, tra i quali riconosce la sua vecchia amica Jocelyn. La donna, ferita e in preda al panico, rivela di dover tornare ad aiutare “gli altri” e, subito dopo, vediamo Michonne, Eugene, Gabriel e Rosita seguire Winnie, la bambina che la accompagnava, in un edificio abbandonato nel quale trovano molti ragazzini nascosti.

Di nuovo ai giorni nostri. Michonne rivela a Lydia di aver fatto cose di cui non è fiera, ma che erano necessarie per proteggere i propri amici e le lascia intendere, non molto velatamente, che se lei se ne andasse renderebbe la comunità molto più sicura.

Intanto Judith sta chiacchierando con Daryl e gli dice che è felice di sapere che ha aiutato la ragazza. La piccola crede anche che, insieme, potrebbero sconfiggere i Sussurratori.

Ritorniamo al passato. Vediamo i bambini di Jocelyn ambientarsi e giocare coi piccoli di Alexandria e quando Michonne si dice molto stupita delle loro abilità di cacciatori, l’amica le risponde che i bambini sono capaci di qualsiasi cosa, a differenza degli adulti, perché crescono e imparano ad adattarsi.

Nuovo salto nel presente. Michonne osserva un tombino chiuso a chiave sulla strada principale di Alexandria; Daryl, Connie, Henry e Lydia sono appena partiti diretti al Regno.

Comprendiamo, nel seguente flashback, che i chiusini sono stati messi in sicurezza dopo che Jocelyn e i suoi ragazzini hanno rapito i bambini della comunità e saccheggiato le scorte, fuggendo proprio dal sistema fognario.

Di nuovo nel presente, Michonne si trova costretta a confrontarsi con Negan quando scopre che Judith è scomparsa. Gli chiede di cosa parlino e lui le risponde, in modo pungente, che la bambina ama parlargli proprio perché è sempre diretto con lei e non le mente, come invece fa sua madre, seppur con l’intento di proteggerla. Michonne a quel punto chiede a Negan, con rabbia, se le abbia raccontato anche le nefandezze da lui commesse, come l’uccisione di Glenn e di Abraham.

L’uomo risponde affermativamente puntualizzando che Judith la odia perché non ha voluto accogliere Magna e il suo gruppo e perché vorrebbe che le cose fossero come le sognava Carl nella sua lettera.

Michonne si precipita a casa, furente, e trova nella scatola della pistola un biglietto della bambina in cui scrive che deve andare ad aiutare i loro amici.

Nuovo flashback. Daryl e Michonne cercano i bambini rapiti e vengono catturati dal gruppo di Jocelyn. Vengono legati e, su ordine della donna, marchiati a fuoco – è così che scopriamo l’origine delle cicatrici mostrateci negli scorsi episodi -.

Daryl e Michonne riescono a liberarsi, dopo, ma inizialmente non riescono a colpire i bambini, neanche per difendersi. È quando Michonne viene accoltellata alla pancia da Winnie, rischiando di perdere il figlio di Rick, che la donna si rende conto di dover combattere per sopravvivere e, in una scioccante alternanza tra passato e presente, la vediamo colpire con la katana i vaganti che hanno accerchiato Judith, con la consapevolezza che off screen sta uccidendo i ragazzini plagiati da Jocelyn.

Mentre nel passato i bambini rapiti vengono ricondotti ad Alexandria, nel presente Michonne ha finalmente un confronto chiarificatore con Judith, che le porta a raggiungere Daryl, Henry, Connie e Lydia con un’auto adattata a calesse sulla strada per il Regno.

Intanto, tra i boschi, due Sussurratori osservano l’ingresso della comunità di Ezekiel.

Ci sono tabù che difficilmente vengono infranti, soprattutto nelle serie televisive, e qui abbiamo l’apoteosi del “politicamente scorretto”.

Michonne ha ucciso dei bambini.

Una donna incinta, a occhio all’ottavo mese, è stata pugnalata alla pancia, marchiata a fuoco e picchiata con violenza mentre era a terra.

The Walking Dead, sei davvero tu?

Per quanto l’episodio fosse più lento dei precedenti, è stato fondamentale per capire moltissime dinamiche altrimenti inspiegabili: hanno accolto una persona di fiducia del passato, hanno accolto dei bambini, qualcuno che mai avrebbero reputato un pericolo, ed è finita veramente male. I figli degli Alessandrini rapiti e Michonne, incinta del figlio di Rick, che ha rischiato davvero di perdere non solo il piccolo, ma anche la vita. Dopo un trauma del genere, diventare diffidenti è poco.

Come se non bastasse, questo episodio mette in campo il Golden Team dei personaggi più amati: Daryl, Michonne, Judith e Negan, con il ricordo forte e nostalgico di Rick e Carl e dei loro ideali: aiutare le persone, unire le comunità.

I due uomini Grimes volevano solo questo e Michonne era così accecata dal dolore e dalla paura che quasi aveva dimenticato il loro lascito, ma con l’aiuto di Judith può ritrovare se stessa e perpetuare la preziosa eredità che le è stata donata.

Perché sopravvivere non è chiudersi e uccidere, ma aprirsi alla vita e alle persone senza mai perdere la propria umanità.

Voto dell’episodio?

Dieci dita mozzate per il coraggio di mostrare l’imponderabile, dieci cuori pulsanti per averlo fatto con tanta maestria.

 

Snow White

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