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Recensione Serie Tv: The Walking Dead 9×11 “Bounty”

Bounty

Com’è ormai tradizione, questo episodio non inizia dove si era concluso il precedente, anzi ci regala un inaspettato flashback collocabile presumibilmente poco dopo l’evento misterioso che ha separato le comunità. Jerry annuncia emozionato a Ezekiel e a Carol la gravidanza di Nabila, la sua compagna, mentre insieme attendono l’arrivo di qualcuno.

Ammetto che è stato emozionante vedere Jesus avvicinarsi a loro, la sua morte sarà sempre una di quelle più sbagliate di questa serie. Il nostro compianto ninja capellone, con il suo spolverino di pelle, arriva insieme a Tara, che ha deciso di lasciare Alexandria probabilmente a causa di Michonne, e consegna loro la carta delle comunità con la promessa che un giorno tutti i leader la firmeranno.

Viene mostrato una sorta di statuto, una versione abbreviata e semplificata della Costituzione denominata “statuto multi comunitario dei diritti e delle libertà”, che Ezekiel ripone con reverenza.

Con un cambio di scena ci ritroviamo nel presente e vediamo che il Re ha ancora a cuore quel documento e lo sta osservando, quando Dianne lo chiama per andare a caccia di cervi.

A Hilltop, intanto, Enid visita Earl, ma non riesce a nascondere la preoccupazione per Alden, che non è ancora tornato dalla ricerca intrapresa con Luke; è appena uscita dalla casa dei due anziani, quando viene avvisata che le persone che hanno ucciso Jesus sono arrivate, così si affretta a raggiungere le mura.

E qui vi trova Daryl, Tara, Magna e Yumiko, intenti a “parlare” con Alpha.

La leader dei Sussurratori non intende contrattare, non vuole dialogare: rivuole solo sua figlia. Non vendicherà i suoi che sono stati uccisi e precisa che se le restituiranno Lydia, non ci sarà alcun conflitto. A questo punto ci troviamo di fronte a un problema molto serio sia per Daryl che per noi. Sappiamo che la ragazza è vittima di abusi: viene affamata, picchiata e maltrattata costantemente, e per tale motivo non può essere restituita alla sua gente.

Il nostro cacciatore esce quindi dalle mura e si avvicina ad Alpha. Le dice che combatteranno e non intendono restituirle la ragazza, poi nota che una dei Sussurratori tiene un neonato in braccio e capisce che se combattessero, ucciderebbero degli innocenti. “Noi siamo animali, e gli animali hanno piccoli”.

Si presenta una situazione di stallo, fino a quando vengono tolte le maschere a due Sussurratori che scopriamo essere Luke e Alden, legati e imbavagliati. La gente di Hilltop non ha alternative, deve consegnare Lydia per poterli mettere in salvo.

La tensione di questo momento viene spezzata inaspettatamente e ci troviamo a guardare un sorridente scambio tra Carol ed Ezekiel: dopo la caccia, lui vorrebbe che il gruppo si separasse. È chiaro che ha intenzione di fare qualcosa all’oscuro della moglie, ma lei si impone e lo obbliga giocosamente a rivelare le sue vere intenzioni.

Detto fatto: bisogna trovare una lampadina per il proiettore, per far vedere dei film alla gente del Regno. Per quanto sia una missione inutilmente pericolosa, Carol e tutti gli altri capiscono che anche la normalità e il divertimento sono generi di prima necessità, quindi raggiungono un vecchio cinema infestato dai vaganti.

Ci spostiamo a Hilltop per una delle sequenze più angoscianti a cui abbia mai assistito.

Una mandria si sta avvicinando pericolosamente e, per quanto siano mimetizzati dalla pelle dei vaganti, la cosa preoccupa anche i Sussurratori. Il bambino visto da Daryl inizia a piangere e, con uno sguardo più che eloquente, Alpha impone alla madre di lasciarlo a terra, in balìa dei morti.

Alpha ti odio!

Luke aveva notato Connie nascosta nel campo di grano e, anche con le mani legate dietro la schiena, tramite il linguaggio dei segni riesce a dirle del bambino in pericolo. La donna sordomuta vede il fagottino sull’erba e si lancia allo scoperto per metterlo in salvo, portandolo con sé in mezzo alle alte spighe di granturco.

Tutto questo viene raccontato in modo assolutamente magistrale: viviamo il terrore di Connie che fugge nel dedalo di piante senza poter sentire alcun rumore, coi vaganti che la attaccano silenziosi e implacabili, emergendo improvvisamente dalle messi.

Il sollievo quando vediamo che viene soccorsa da Daryl, Kelly, Tammy ed Earl, è indescrivibile.

Al cinema, intanto, Jerry riesce a recuperare la lampadina per il proiettore, ma lui e Dianne vengono attaccati e, nel difendersi, l’uomo fa cadere il prezioso involucro nella sala infestata di vaganti. Ezekiel recupera invece una cornice per lo Statuto delle comunità. La positività e il desiderio di vivere, invece che sopravvivere, in questo episodio distinguono in modo molto marcato il gruppo del Regno da quello di Hilltop: i primi mettono a rischio le loro vite per oggetti chiaramente non necessari, mentre i secondi sono costretti a combattere per salvare delle vite.

Scopriamo che, a Hilltop, Henry ha condotto Lydia in una casa abbandonata, nella speranza di non riconsegnarla a sua madre. Vengono però trovati da Enid, che spiega loro che vanno fatti dei sacrifici e che l’unica via per salvare Alden e Luke è cedere alle richieste di Alpha. Il ragazzo si oppone, ma Lydia stupisce tutti offrendosi spontaneamente.

Quando Daryl la consegna alla madre, la ragazza tenta di scusarsi, ma riceve un violento ceffone: non deve chiamarla mamma, ma Alpha. Come tutti gli altri.

L’episodio si chiude con i sensi di colpa di Henry, che fugge da Hilltop dopo aver lasciato un biglietto: intende salvare Lydia. Daryl e Connie escono immediatamente a cercarlo con Cane. Il bambino dei Sussurratori, intanto, è al sicuro tra le braccia di Tammy ed Earl.

Per concludere, al Regno Carol ed Ezekiel si baciano alla luce del proiettore, dopo aver sistemato la Carta delle comunità nella cornice.

Torniamo agli episodi che amo definire “salto della quaglia”, quelli in cui ci si sposta repentinamente da un gruppo all’altro in modo così inaspettato che si rischia di perdere qualcosa. Ci eravamo accorti che Ezekiel e Carol hanno sconfinato nel territorio dei Sussurratori? No. Si nota osservando con calma il cartello dietro di loro.

Verranno seguiti fino al Regno? Assediati? Aggrediti alla prima uscita dalle mura?

Staremo a vedere. Intanto preoccupiamoci della botta ormonale di Henry, che come tutti i ragazzini di questa serie, Carl compreso, prima della sua epica evoluzione, si comporta nel modo più stupido possibile. Un adolescente che agisce come tale durante l’apocalisse zombie, scusate ma è qualcosa di anacronistico: lui ci è letteralmente cresciuto dentro, è stato indottrinato e addestrato da Morgan il Santone Zen, allevato dalla regina indiscussa delle stragi, Carol, quella che da sola e in più occasioni, ha falciato decine di nemici senza versare una singola gocciolina di sudore. Henry dovrebbe essere il sopravvissuto perfetto e invece è un noioso e petulante barattolo di ormoni.

Grazie a dio abbiamo Judith! La piccola Spaccaculi ci salverà.

 

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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