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Recensione Serie TV: The Walking Dead 7×05 – “Go Getters”

Possibili spoiler

Siamo a Hilltop, la colonia dove vive Jesus e in cui Sasha ha portato Maggie. Qui c’è un medico, il dottor Carson, che si è preso cura di lei. La prima domanda di Maggie è per il suo bambino che, fortunatamente, è ancora lì e gode di buona salute. Non credo che avrei retto a un’altra brutta notizia.
Lei sembra andare quasi in apnea mentre il medico le parla, forse perché l’emozione mista al dolore è tanta e infatti alla fine chiede al medico di ripeterle tutto quello che le ha appena detto.
Sasha la porta nel luogo di sepoltura di Glenn e Abraham. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che sia lei stessa a chiedere dove sono sepolti entrambi. Forse è una sciocchezza ma trovo che spieghi perfettamente il senso di famiglia che regna nel gruppo.
Sasha le dà l’orologio da taschino, trovato nei pantaloni di Glenn, che era stato di Hershel, e che lui stesso aveva donato al ragazzo. Abraham, invece, aveva solo un sigaro.
Trattenere le lacrime in questa scena è complicato perché il dolore delle due donne è tangibile seppur discreto.
Maggie posa l’orologio sulla tomba di Glenn.
Arriva poi Jesus che porta dei fiori freschi da mettere sui tumuli.
Li raggiunge anche il capo di Hilltop, Gregory che, fregandosene della situazione, chiede subito informazioni sui Salvatori. Ha paura che si venga a sapere che avevano fatto un accordo con il gruppo di Rick e gli preme che Sasha e Maggie abbandonino immediatamente la sua colonia.
Jesus non è dello stesso avviso, gli comunica che Maggie ha bisogno di riposo e che deve restare lì per tutta la gravidanza.
Ovviamente per Gregory è fuori discussione e ordina che le donne vadano via la mattina successiva.
Nel frattempo, ad Alexandria, Enid decide di raggiungere Maggie e, sebbene Carl le dica che dovrà farlo da sola e che non le salverà la vita anche questa volta, si ritrova poi ad accompagnarla in auto.
Durante la notte Hilltop viene svegliata da una musica fortissima proveniente da una macchina. Qualcuno, i Salvatori in realtà, l’ha posizionata all’interno dei recinti e ha aperto il cancello per attirare gli zombie che, infatti, stanno invadendo la colonia. Sasha esce subito con il coltello in mano mentre Maggie, in piedi sul container dove stava dormendo, dà indicazioni su cosa fare. Ma mica penserete che il suo supporto finisca qui?
Dal momento che non c’è modo di spegnere la radio della macchina, che è blindata più di un camion portavalori, lei decide di schiacciarla passandoci sopra ripetutamente con un trattore. Nel caos che la circonda diciamo che è una scena abbastanza epica, considerando anche che a Maggie era stato ordinato riposo assoluto.
Enid e Carl, rimasti ormai a piedi, camminano tranquillamente verso Hilltop e chiacchierano sulla possibilità, anzi sulla volontà di entrambi, se si presentasse l’occasione, di uccidere Negan. Enid, come il ragazzo, era molto legata a Glenn dopo che lui l’aveva riportata ad Alexandria e l’aveva fatta sentire di nuovo parte di una famiglia dopo tanto tempo.

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Ai due viene addirittura concessa un po’ di spensieratezza quando, in uno zaino abbandonato per strada, trovano dei pattini a rotelle e li indossano per percorrere più velocemente la strada che li separa da Hilltop.
Quando arrivano e si nascondono ai confini della colonia per non essere visti, Enid capisce che Carl non è lì per accompagnare lei ma per uccidere Negan. Carl prova anche a convincerla ad andare con lui perché sa che è quello che vuole.
Ma Enid tira fuori la sua maturità: “L’hai detto tu. Lo faremmo per noi. Non per Abraham, non per Glenn. Non per Maggie. Lo stai facendo per te.
E quando Carl ammette che è vero, lei prova a convincerlo a non farlo, perché suona tanto come una missione suicida. Ma Carl è figlio di Rick e non ha nessuna intenzione di rinunciare.
A Hilltop Jesus cerca di nuovo di convincere Gregory a far restare Sasha e Maggie, soprattutto alla luce di quanto hanno fatto per loro la notte prima. Ma lui è irremovibile e pretende che se ne vadano. Mentre discutono arrivano i Salvatori e Gregory va subito nel panico. Dice a Jesus di nasconderle nell’armadio e si prepara ad accogliere Negan.
Ma lui non c’è e al suo posto è arrivato Simon che ha comunque la sua stessa spavalderia. Sicuramente non lo stesso fascino. Assistiamo a una delle scene di sottomissione e vigliaccheria più disgustose. Gregory è un codardo, è un uomo debole, che non ricorda nemmeno i nomi delle persone con cui vive, e non ci si spiega perché sia al comando.
Gregory cerca, in modo patetico, di mettere a suo agio Simon, di assecondarlo e di fronteggiare il terrore che la presenza del Salvatore gli incute. Eppure, per tutto il tempo in cui Simon sta lì e lo tratta come un cagnolino da compagnia, non si riesce ad apprezzare lo spirito di sopravvivenza di Gregory. Insomma, tutti sanno quanto siano spietati gli uomini di Negan e anche uno come Rick ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco ma lo ha fatto con una certa dignità. Gregory, invece, si riduce ad un piccolo ammasso di poltiglia patetica nel tentativo di tenere buono Simon. Ed è a un certo punto che capiamo quanto davvero sia rivoltante, quando decide di consegnare Sasha e Maggie a Negan. Peccato che Jesus non le abbia nascoste dove lui gli aveva indicato e che sia costretto a rimediare offrendo a Simon un intero cartone di Scotch. Ovviamente non gli aveva detto che voleva consegnargli le due donne, forse sperava di farlo in maniera eclatante e di guadagnarsi la stima di Simon, ed è in evidente impaccio quando si ritrova davanti a un armadio vuoto.
Quando i Salvatori vanno via, Gregory è infuriato con Jesus che, finalmente, lo rimette al suo posto facendo leva sulla sua vigliaccheria. Se non lascerà restare Sasha e Maggie lui rivelerà il suo accordo con Alexandria per liberarsi dei Salvatori.
Gregory è costretto a cedere ma, nel tentativo di conservare un po’ di dignità, finge che vada tutto bene con gli uomini di Negan e, parlando proprio con Maggie, le dice che sono persone ragionevoli.
A quel punto lei gli pianta un bel pugno sul muso, gli toglie l’orologio che lui ha rubato dalla tomba di Glenn e chiarisce come andranno le cose d’ora in avanti: “Adesso questa è casa nostra. Quindi impara a iniziare a chiamarmi con il mio nome. Non Marsha, non cara, non tesoro. Maggie. Maggie Rhee.
Non Greene ma Rhee, il cognome di Glenn.

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Esattamente come tutti gli altri componenti del gruppo, Maggie è stata piegata dalla furia di Negan ed è stata quella che ha perso più di tutti e ha rischiato più di tutti. Eppure è ancora lì, forte e determinata.
È stata una puntata senza Negan e senza Rick, forse è stata meno avvincente delle precedenti ma ci ha restituito una Maggie ancora più tosta di prima. Nonostante tutto.

Qui potete trovare la lista degli episodi precedenti con le relative recensioni.

Recensione a cura di:

Twister

Editing a cura di:

MandyMoon

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StaffRFS