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Recensione Serie Tv: The Walking Dead 10×5 “What it always is”

 

Qualcosa è cambiato, Fenici, positivo o negativo che sia, però, non ci è dato sapere.

Negan viene messo alla prova, gli viene offerto ciò che aveva prima, ma lo accetterà?

 

Iniziamo l’episodio con Kelly in grave pericolo; era stato accennato in precedenza che il suo senso dell’udito la sta abbandonando e si ritrova ad avere una crisi nel bel mezzo del bosco, mentre va a caccia. Sordità, confusione, disorientamento e perdita di equilibrio la fanno crollare ai piedi di un albero mentre i vaganti le danno la caccia.

Connie e Daryl vanno a cercarla e ancora una volta li vediamo legare in quel loro strano modo speciale, col nostro cacciatore silenzioso che si sbraccia in descrizioni colorite per distrarla dalla preoccupazione per l’incolumità di Kelly; più tardi si unisce a loro Magna, che però ha un segreto da nascondere. È lei, infatti, a rubare le scorte alle comunità e a nasconderle nel fitto della foresta, una sorta di assicurazione in caso di fuga che però è costretta a restituire da Daryl, che mantiene il segreto ma se l’è chiaramente legata al dito.

Kelly viene portata in salvo a Hilltop, Magna e Yumiko hanno un duro scontro su qualcosa che si portano dietro da ben prima che il mondo crollasse, e Connie e Daryl si salutano teneramente, seppur impacciati, definendosi una famiglia.

Aaron vede un Sussurratore, Gamma, che uccide e sventra vaganti nel fiume. Al loro campo scopriamo che è l’ennesima tattica di Alpha per indebolire le comunità: gli attacchi ad Alexandria, la breccia nella recinzione di Hilltop e ora la contaminazione dell’acqua. Se per lo spettatore quest’ultimo particolare era più che palese, il nostro esploratore Aaron sembra non aver compreso il pericolo, tanto che quando Gamma si ferisce le lancia delle bende pulite; Alpha, che non sbaglia un colpo, deduce che la bontà di Aaron potrebbe rivelarsi molto utile e suggerisce a Gamma di cambiare approccio, almeno con lui.

 

 

Il vero clou dell’episodio è la fuga di Negan. Ancora non sappiamo chi l’abbia aiutato, ma un ragazzo l’ha seguito e vuole ricostruire con lui il gruppo dei Salvatori; i suoi genitori erano fedelissimi al loro leader e sono stati uccisi, dice, da Rick Grimes.

Negan è infastidito dalle sue farneticazioni, ma sembra quasi non volerlo offendere.

Salva una donna e un bambino dall’attacco dei vaganti e rimane con loro qualche ora, principalmente col ragazzino, col quale sembra divertirsi sinceramente; quando Brandon dice che non servono a nulla e dovrebbero ucciderli per rubare le loro scorte, Negan sembra svegliarsi e con tutta la magistrale ferocia che solo lui sa infondere in poche parole, gli dice di andarsene immediatamente.

Purtroppo il giovane sociopatico, che evidentemente non era la stella più fulgida di Alexandria, uccide madre e figlio convinto che fosse un test per verificare la sua fedeltà e la sua capacità di giudizio.

Negan crolla vedendo il bambino a terra e uccide Brandon con una pietra.

Indossa il suo iconico giubbotto di pelle, si mette in spalla una rediviva Lucille e va dritto dai Sussurratori, chiamandoli a gran voce e sfottendoli senza sosta.

Beta lo butta a terra e un sorriso si apre sul volto di Negan.

 

 

Negan per me è sempre stato uno splendido mistero. Un cattivo buono, o forse un eroe malvagio: non si è mai capito fino in fondo perché, se da un lato non esitava a mutilare o uccidere chi l’aveva tradito, ha sempre mostrato il desiderio di proteggere i più piccoli.

Lo strano rapporto con Carl ne è l’esempio più lampante e viene richiamato anche in questo episodio, quando intima a Brandon di non parlare più del giovane Grimes.

In un certo senso potremmo dire che abbiamo un vecchio Negan e un nuovo Negan: il primo non sarebbe accorso a salvare la donna mentre il secondo non ha esitato un solo istante. Soprattutto, il vecchio Negan non avrebbe mai tollerato i Sussurratori e li avrebbe affrontati a viso aperto, quindi ora vogliamo sapere: è andato da loro per salvare le comunità o per raderle al suolo?

Mi dispiace ammettere che in tanta magnificenza, purtroppo la rivelazione che Ezekiel ha il cancro passa in secondo piano; è il problema delle serie corali, qualcuno viene sempre messo in ombra dalla luce di un altro. Anche il cambiamento di Magna lascia perplessi: vista fino a poco prima come una donna forte e aggressiva, in questo episodio sembra quasi malata, debole. Comprendo l’idea di rubare scorte in previsione di una fuga improvvisa, visto il conflitto imminente, ma non capisco perché debba somigliare a una tossica a un passo dall’overdose.

 

 

 

Eve

Eve