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Recensione Serie Tv: The Walking Dead 10×3 “Ghosts”

 

 

49 ore.

Tante sono le ore, prima che Gamma si palesi ai cancelli di Alexandria, ma cerchiamo di andare con ordine.

La comunità si sveglia e inizia la sua routine, ma alcune sentinelle notano una piccola orda che si avvicina: è l’inizio di un estenuante attacco cadenzato che costringe i sopravvissuti a una veglia ininterrotta. Eugene riesce a calcolare il ritmo dei vaganti, che si accalcano a decine di fronte ai cancelli nord e sud; sconfitta una mandria, ne compare un’altra in un loop che sembra non finire mai.

È durante una breve interruzione che Gamma si avvicina per dire al team Family che Alpha vuole vederli, disarmati, al confine nord.

 

Dopo una breve discussione al Consiglio, tutti concordano sul fatto che è meglio non reagire e non rischiare una guerra con i Sussurratori visto che, non dimentichiamolo, questi dispongono di un’orda che, stando alla stima di Daryl, è composta da decine di migliaia di vaganti. La facilità con la quale potrebbero condurre questo esercito di morti verso le comunità, radendole di fatto al suolo, è una motivazione più che ragionevole.

L’incontro con Alpha è surreale.

La leader elenca ai nostri le tre occasioni in cui hanno oltrepassato il confine: durante la migrazione dal Regno, per spegnere l’incendio e per un grossolano errore di Aaron. Nonostante le violazioni, Alpha riconosce il contesto e annuncia che non ci saranno spargimenti di sangue, ma i confini del suo branco saranno ampliati, arrivando a inglobare anche il terreno di caccia di Alexandria. Michonne accetta, pur malvolentieri, mentre Carol estrae la pistola e cerca di colpire Alpha, mancandola a causa di Daryl che cerca immediatamente di fermarla.

I due gruppi si separano.

 

Ad Alexandria continua la lotta dei cittadini per tenere a distanza le orde, e Gabriel manda Aaron e Negan a occuparsi della più lontana, in modo da disperderla prima che si compatti e arrivi ai cancelli.

Aaron lo costringe a combattere unicamente con un bastone, ma presto viene sopraffatto e Negan si allontana; si ritroveranno in una capanna tra gli alberi, e sarà proprio l’irriverente prigioniero a salvarlo e a tenerlo al sicuro durante la notte.

 

Carol, Daryl, Michonne e una mezza dozzina di comparse (scusatemi) trovano rifugio in una scuola abbandonata, perché un mondo popolato di morti che camminano non fa già abbastanza paura di suo, e qui inizia un bel casino Carol-centrico.

La nostra madre d’acciaio ha grandissime difficoltà a dormire e per questo ingerisce ripetutamente pillole che lei definisce “simili a caffeina”.

Sarà, ma intanto sono scadute da tipo 10 anni, quindi scusa se non ci stupisce che vai via di testa e ti vengono le allucinazioni!

Carol vede cose, ha conversazioni con Daryl e si fa praticamente ammazzare, ma non sappiamo cosa sia vero e cosa no fino alla fine, ossia quando il sussurratore a cui ha sparato e che nessuno aveva visto, giace ferito accanto a un albero e giustamente fa la classica scena da cliché e apre gli occhi quando la camera gli fa il primo piano.

Blink.

 

Ma che gioia passare un intero episodio col terrore che facciano secca la mia protagonista preferita!

Paura a parte, una bella puntata, che ci ha fatto vedere non solo quanto la morte di Henry sia stata devastante per Carol, ma anche quanto Michonne e Daryl (ma di lui si sapeva) tengano a lei. L’abbiamo conosciuta vittima del marito violento, ma la sua rinascita come mamma orsa a protezione della sua gente ci aveva illuso che lei fosse al sicuro; ci aspettavamo una macchina da guerra pronta a vendicare il figlio, non una donna stanca e confusa, in preda alle allucinazioni.

Anche Negan merita un breve approfondimento. Lui ha avuto molte occasioni di scappare, lo sappiamo, ma anche stavolta sceglie di restare con Aaron e addirittura di proteggerlo, nonostante la pesante discussione avuta poco prima di essere attaccati; si sono detti cose tremende che avrebbero potuto facilmente portarli a un conflitto violento, e invece come diceva Gabriel, seppur in modo diverso, sono burro e marmellata. Si completano.

 

Eve

Eve
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