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Recensione serie TV: The Walking dead -10×16- “A certain doom” – Finale di Stagione

 a certain doom

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Puzzate, puzzate! Le salme son tornate!

Ma quanto mi erano mancati i miei sopravvissuti preferiti?

Vi ricordate dov’eravamo rimasti, Fenici? Ecco un piccolo riepilogo per capire meglio la pessima situazione in cui ci trovavamo in aprile:

  • Connie data per morta nel crollo delle grotte
  • Eugene, Yumiko e Ezekiel conoscono Princess sulla strada per l’incontro con Stephanie, membro di una comunità ignota
  • Alden e Aaron stanno seguendo di nascosto i Sussurratori, ma vengono scoperti
  • Tutti gli altri sono in un ospedale, alcuni barricati all’interno e altri alle prese con incarichi da svolgere nei pressi
  • I Sussurratori stanno conducendo l’orda contro l’edificio

Beta in realtà stava portando i Vaganti verso Oceanside, ma un gatto rosso ciccione gli ha fatto scoprire il luogo in cui si erano rifugiati i membri delle comunità, e ha quindi deviato il suo percorso.

Ringrazio gli autori per aver limitato, per una volta, il numero di gruppetti da descrivere in questa recensione.

a certain doom rfs The walkind dead finale 1

La priorità è allontanare l’orda dall’edificio in modo da consentire la fuga delle comparse (scusate), quindi Daryl, Carol, Luke, tizia bionda, Kelly e Beatrice si cospargono di sangue morto e attraversano la mandria per portare i componenti di un enorme stereo al carro che avevano nascosto “al punto B”.

Anche se gli arcieri coprono la loro traversata dalle finestre, trafiggendo i sussurratori che li attaccano, Beatrice viene accoltellata e muore dilaniata sotto lo sguardo impotente di Carol; Lidya, che le stava seguendo, non può far altro che prenderle lo zaino e portare a termine l’incarico in sua vece.

Il piano funziona e l’orda viene attirata dal carro che suona a tutto volume Burning down the house, ma un nuovo attacco da parte di Beta rende il mezzo inservibile. Ne segue una lotta furibonda tra i nostri sopravvissuti e i sussurratori, Negan attacca Beta che si difende con ferocia e quando il nostro sta per soccombere, interviene Daryl che gli salva la vita piantando i suoi coltelli negli occhi del nemico.

Poesia.

Mentre viene divorato dai vaganti, il gigante pazzo rivede la sua Alpha e sembra trovare finalmente pace.

Lidya conduce l’orda al dirupo, dove con Carol ha un momento di “salvataggio reciproco”: entrambe avevano intenzione di gettarsi nel vuoto. Abbracciate si nascondono dietro alcune rocce e guardano il frutto del loro lavoro schiantarsi al suolo, poi la ragazza getta nel vuoto la maschera di sua madre, che cade insieme ai vaganti.

All’ospedale, Gabriel fa fuggire tutti dal vano ascensore e resta per rallentare i sussurratori, ma viene atterrato quasi subito; gli salva la vita uno strano tizio vestito come Ninja Morgan, accompagnato dalla rediviva Maggie.

Una volta in salvo, baci e abbracci di rito nella radura, con Daryl e Carol che parlano del loro futuro (spin-off) e del New Mexico: per ora rimangono qua, c’è ancora molto da fare, poi si vedrà.

Ben lontano dalla battaglia, il gruppo di Eugene arriva all’appuntamento con Stephanie in serio ritardo; constatata l’assenza della donna, decidono di fare una pausa per riposare e in seguito ripartire alla ricerca di altre persone da aiutare, ma vengono accerchiati da una ventina di uomini armati, con indosso delle ridicole divise da Storm Trooper.

Connie, invece, riappare nei boschi intorno a Oceanside, ferita e stremata. Non si regge in piedi e quando sembra cedere alla stanchezza alza lo sguardo su un uomo a cavallo: lei non lo conosce, ma è Virgil.

Finale di stagione epico, Fenici!

Lo so, probabilmente dico così perché mi era mancato da morire, ma sono supersoddisfatta di come sono andate le cose.

Certo la morte di Beatrice dispiace, poverina, era un bel personaggio, ma è stata perfetta nella “staffetta” delle responsabilità, con Lidya che è subito subentrata per portare a termine il compito al posto suo.

Mi piace pensare che Beta sarebbe stato più difficile da uccidere se non avesse perso la testa, mi è mancato vedere il guerriero indistruttibile dell’attacco a Daryl di qualche mese fa; in ogni caso la sua fine è stata perfetta sia come conclusione per un avversario potente, sia per la scelta di far salvare Negan. Daryl avrebbe potuto lasciare che lo uccidesse prima, invece ha scelto di intervenire immediatamente.

Sicuramente l’incontro con il gruppo armato porterà Ezekiel e gli altri a conoscere il New World Order del fumetto, ma sinceramente è una cosa che al momento mi interessa poco; ciò che mi preme è invece la sorte di Connie. Non sappiamo come sia uscita da una cava crollata, e va bene, non si capisce come sia arrivata dalle parti di Oceanside perché la geografia in The Walking Dead è un’opinione e le comunità sono vicine o lontane a seconda delle esigenze narrative, per non parlare del fatto che non si sa quanto sia stata sotto terra, dato che anche il tempo se la prende comoda in questa serie, ma soprattutto…

Virgil è ancora pazzo? La salva o la uccide?

Insomma, di tutti quelli che poteva incontrare, proprio il fattone che imprigiona la gente?

Ma quanto mi era mancato The Walking Dead… ho guardato Fear per sopportare questi mesi di astinenza, ora vedrò World Beyond per arrivare al 2021 per l’undicesima stagione, ma niente sarà mai come l’originale!

 

 

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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