Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione Serie Tv: The Walking Dead 10×08 “The World Before”

Recensione Serie Tv: The Walking Dead 10×08 “The World Before”

The World Before

Devo ammetterlo, Fenici, mi aspettavo un cliffhanger degno di Glenn sotto il cassonetto, o della mazza (niente doppisensi!) di Negan che si abbatte su cranio ignoto, e invece abbiamo davanti un tristhanger, uno schifhanger, undepresshanger. Cioè, sì, il team family si trova in una situazione decisamente pessima, ma non così pessima da farci un finale, non dopo gli illustri precedenti: parliamo di un fandom che per mesi ha studiato la posizione degli alberi sullo sfondo della radura per capire chi stesse per morire alla fine della sesta stagione.

Andiamo con ordine.

Rosita va a trovare Siddiq pochi istanti dopo che Dante lo ha soffocato a morte. L’infame cerca di ingannarla, convincendola ad andarsene, ma un rantolo del defunto padre di sua figlia le fa capire che la situazione fa superschifo, quindi appoggia la piccola in una vasca da bagno (dovremmo fare una telefonata all’architetto) e affronta l’assassino, sopraffacendolo in tempo per salvare Coco dal suo stesso genitore.

Vediamo come Alpha abbia scelto con certosina precisione l’uomo da infiltrare, “minchia, sei l’unico che mia figlia non ha mai visto, vai tu”, e le incredibili peripezie affrontate per ottenere l’ospitalità di Alexandria, riassumibili con “Oh ti è morto un figlio, figo sei un medico, secondo te questo è un eczema?”.

Dopo anni delle paranoie di Rick, devo dire che il nuovo sistema di sicurezza fa davvero schifo. Premio della critica a Michonne che di prassi cerca di tenere fuori i buoni e lascia infiltrare i cattivi.

Comunque il Dante-Gate manda tutti un po’ in paranoia, tanto che Gabriel, dopo aver riguardato decine di volte il video della sua ammissione, decide di tagliare la testa al toro e pure a Dante: va nella cella e lo accoltella ripetutamente, per poi piangere sulle sue stesse mani insanguinate. Rosita è annichilita dalla morte del suo ex, ma soprattutto dall’improvvisa consapevolezza di essere l’ultimo genitore rimasto a Coco; se le accadesse qualcosa, la piccola rimarrebbe orfana, e quello è un mondo in cui è davvero difficile restare vivi.

Michonne, Luke e Judith sono sulla strada per Oceanside con alcune comparse e dei cavalli (scusate non so il nome degli equini), e durante una sosta in libreria per rifocillare l’offerta formativa delle comunità, un estraneo salva Luke dall’attacco di alcuni vaganti.

Ritrovano l’uomo proprio nell’insediamento in riva al mare, mentre cerca disperatamente di fuggire, dopo aver involontariamente danneggiato la recinzione; Judith lo ferisce e lo cattura, poi Michonne lo interroga.

Le circostanze della morte di Siddiq le hanno rese molto più prudenti, e ora non riescono a fidarsi di Virgil, nonostante questi sembri a tutti gli effetti in buona fede. Trovano un accordo quando lui racconta di vivere con la sua famiglia su un’isola, una base navale fortificata piena di armi: Michonne parte con lui per riportarlo a casa, in cambio di un arsenale per combattere i Sussurratori.

Aaron torna ad Alexandria con buone nuove: Gamma gli ha confidato dove Alpha ha nascosto l’orda. Si fida di lei perchè ha scoperto che il neonato abbandonato a Hilltop è suo nipote, e gli ha dato l’informazione nella speranza di poterlo rivedere; inoltre ora sa che Lidya è viva e che la leader ha tradito tutto il branco, e per questo la ritiene credibile.

Un’allegra combriccola composta da  due etti di Daryl, una manciata di Carol, Jerry q.b., Connie a piacere, Kelly a dadini e due strisce di Magna, parte alla volta del confine coi Sussurratori. Questa lasagna di personaggi sembra iniziare bene l’esplorazione, fino a quando la non più tanto lucida Carol vede Alpha al di là di una radura e pensa bene di inseguirla.

Ora, è uno di quei momenti da film horror in cui urli allo schermo “è una trappola! Stai lì! Non aprire la porta! Rimettiti la maglietta che crepano solo le ragazze seminude!” e invece niente, Carol le corre dietro, seguita a sua volta da tutta la crew lasagna che cerca di salvarle la vita.

Mentre Daryl cerca di sfoltire i vaganti che li stanno aggredendo, tutti gli altri si infilano in una grotta, sembra quasi l’ingresso di una miniera, all’inseguimento di Scema e PiùScema.

Quando finalmente lui raggiunge l’ingresso, fa una faccia da porca miseria che ve la raccomando e li cerca, precipitando in una fossa: hanno trovato i vaganti. Sono nella caverna, con loro, solo qualche roccia più giù.

E che vi devo dire. I vaganti sono troppo in basso per essere un cliffhanger! Lo so che poi si arrampicano uno sull’altro e che sono centinaia, ma così ancora ce la fanno a salvarsi: sono nei guai, ma non abbastanza!

Questo episodio ripesca personaggi trascurati, come Michonne, che sappiamo lascerà la serie proprio in questa stagione e che dopo poche comparsate viene spedita “a due giorni di barca da qui”, e Gabriel, che dopo i picchi e i disastri delle stagioni precedenti, si ritrova a fare il giustiziere. Per quanto fosse forte l’amicizia con Siddiq (davvero?), o la preoccupazione per il pericolo corso da Rosita e Coco, vederlo massacrare a coltellate Dante è stato un po’ out of character.

Carol continua con questa sua irresponsabile missione omicida-suicida che sta mettendo in pericolo letteralmente tutti tranne lei, Daryl in primis, e inizia a passare davvero come la scema del paese: che fine ha fatto la stratega? Quella geniale donna che si fingeva inoffensiva e poi ammazzava tutti?

Alla fine, l’unica ad uscire vincitrice da questo episodio è proprio la psico-stronza Alpha, che mantiene il controllo su tutto e tutti, e riesce infine a portarli in trappola. Gamma l’ha aiutata, oppure è stata usata da lei?

Lo scopriremo a febbraio!

 

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]

StaffRFS

Lascia un Commento