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Recensione Serie Tv: The Rookie 2×7 “Safety”

Safety

Recensione con spoiler

È andata, Fenici, Jessica Russo non sarà più un nostro problema.

Scusate, ho corso troppo?

Il nostro episodio inizia con una bomba: Jess dice a Nolan di avere un ritardo. Quella mattina ha un importante meeting al lavoro, dopodiché andrà a comprare un test e nel pomeriggio si sentiranno al telefono per sapere se davvero è incinta.

John ha una sorta di paresi totale, ma riesce a muoversi abbastanza da annuire.

In centrale, il Sergente Grey annuncia il “tema del giorno”, ossia la vicinanza delle forze di polizia alla comunità: se la polizia aiuta le persone e si mostra in una veste positiva, aumenta la sicurezza nelle strade.

Nolan viene inviato a un seminario tenuto dalla dottoressa Sawyer (a L.A. pare ci siano solo 14 poliziotti e 4 medici…), Bradford e West invece agli allenamenti dei Pulcini dei Rams e Chen fa coppia con l’insopportabile Harper per ascoltare le rimostranze del consiglio della comunità del Mid-Wilshire.

A dominare l’episodio (e sì, tutte le foto promozionali, scusate) è il football, complice la presenza straordinaria dei giocatori Eric Weddle e Robert Woods. Al campo, gli agenti conoscono un ragazzino, AJ, che sembra avere un futuro davvero promettente, ma in pochi attimi la madre lo porta via dagli allenamenti. West e Bradford vanno a casa loro per convincerla a lasciar giocare il figlio e la trovano mentre carica l’auto con tutti i loro averi; un altro mezzo si accosta e gli occupanti lanciano una bottiglia incendiaria, che distrugge le loro poche cose. Più tardi AJ andrà in centrale per chiedere aiuto a Bradford, perché sua madre sembra scomparsa nel nulla: in realtà è stata rapita dal suo ex e obbligata a fare da autista in una rapina. Probabilmente la signora guida benissimo la macchina, per dover tirare su tutto questo casino per farla partecipare.

Durante il consiglio, Chen si fa sfuggire qualche promessa di troppo ai cittadini e si ritrova con un elenco di sciocchezze da controllare. La prima tappa è un tunnel di scolo della fognatura, dove pare vivano dei senzatetto; qui lei e Harper vengono aggredite da due energumeni e Lucy sta per avere la peggio, quando viene aiutata da Nyla. La detective le dice che deve imparare a difendersi come una donna e che le tecniche di difesa insegnatele da Bradford sono pensate per un fisico ben diverso dal suo. Complice il modo insopportabile col quale Harper si rivolge a tutti, inizialmente Chen reagisce male alla reprimenda, ma ben presto ne capisce l’utilità e chiede alla detective di insegnarle di più.

Quando vanno a casa dell’uomo accusato di dar da mangiare agli scoiattoli, la detective lo collega con un’intuizione a un vecchio caso, l’attentato del 2009 all’Università di Los Angeles. Chen si ritrova in casa con lui, che da un pannello attiva una sorta di campo minato domestico, bloccandola nel punto in cui si trova. Compreso che l’uomo negli anni ha camminato unicamente sulle assi non collegate all’esplosivo, Lucy sceglie di rischiare e, avanzando con cautela calpestando unicamente i punti più usurati del pavimento, raggiunge l’uomo prima che possa armare un ordigno collegato a una grossa tanica di diserbante.

Veniamo quindi a Nolan. Il seminario al quale deve partecipare? Il suo ruolo è insegnare a delle donne incinte come fissare il seggiolino auto al sedile. Sicuramente non aiuta che suo figlio abbia già 20 anni, se poi aggiungiamo il carico del test di gravidanza di Jess, non ci stupiamo di vederlo tanto in difficoltà con ganci e lacci.

Un (pessimo) padre violento irrompe e cerca di portare via la compagna incinta; John lo blocca ma rimedia un brutto taglio al braccio. Mentre Grace gli mette i punti, arriva Jessica che gli comunica di non essere incinta.

Per ora.

La bomba non è quella che stava costruendo il pirla alimentatore di scoiattoli, no, il vero ordigno esplosivo è che l’agente speciale, odiosa part time e assassina a sangue freddo Jessica Russo vuole un figlio. Perché Nolan l’ha cambiata in meglio e, scusatemi, bla bla bla.

Concludo questo romanzo d’appendicite (sì, è intenzionale) con le mie impressioni semplificate al massimo:

Bradford che sorride potrebbe facilmente ingravidare Jess a distanza, e in questo episodio di sorrisi ne abbiamo avuti a pacchi.

Nolan che si libera di Jess è una grande gioia, anche se vederla piangere, lo ammetto, mi ha un po’ dispiaciuta. Diciamo che la storia della gravidanza è un espediente usatissimo proprio per sbloccare le relazioni, sia per cementarle che per distruggerle; purtroppo il rapporto tra Nolan e l’agente Russo è sempre stato male assortito, soprattutto con la dipartita dell’insuperabile capitana. L’arrivo, poi, della dottoressa Grace non era altro che una gigantesca freccia al neon che lampeggiava in blu e rosa:” Si Mollano, Si Mollano”.

 

DarkSide

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