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Recensione Serie Tv: The Rookie 2×03 “The Bet”

the rookie

Scommettiamo che anche questa settimana The Rookie non ci deluderà?

10 a 1, Fenici!

La necessità di accoppiare Nolan in pattuglia, in assenza di Talia, stavolta lo porta a lavorare con Lopez. I due collaborano in armonia e fortuna vuole che i loro problemi personali siano reciprocamente un buon punto di riflessione; mentre lui deve comprendere il (discreto) desiderio di Jess di convivere, o comunque di avere uno spazio nella sua nuova casa, lei non riesce a comprendere come mai Wesley sembra non volerla presentare alla sua famiglia.

West invece, nell’indisponibilità del suo agente istruttore, viene inviato in pattuglia con Smithy, ossia il vecchio pigrone del distretto.

Il focus dell’episodio è proprio sulla differenza tra i due: quando il ragazzo insiste affinché facciano un controllo su alcuni ex detenuti, uno di questi fugge e lascia cadere una pistola carica nel cortile di una casa. Un bambino la raccoglie e fa partire un colpo, che uccide la madre.

Il senso di colpa di Jackson è fortissimo, ma quando il collega cerca di convincerlo a mentire nel rapporto per facilitare l’arresto, riesce comunque a fare la cosa giusta; il ragazzo verrà arrestato proprio grazie alla perseveranza di West e alla sua correttezza nel seguire le procedure.

La tranquillità di Chen è messa a dura prova dal caratteraccio di Bradford, soprattutto ora che ha finalmente divorziato dall’ex moglie e sfoga la frustrazione trattando bruscamente la sua recluta; cerca quindi di dargli una scossa combinandogli un appuntamento al buio. Lui inizialmente sembra voler rifiutare, ma quando viene messa in mezzo una scommessa le cose cambiano: se l’incontro andrà bene, Chen potrà finalmente usare la camicia a maniche corte, se invece andrà male dovrà fare 50 flessioni dopo ogni intervento.

L’appuntamento si conclude con uno schiaffone, ma la mattina dopo la recluta scoprirà di aver vinto la scommessa, trovando Tim seminudo a casa della sua amica.

Tanta roba.

Il caso di Nolan coinvolge Jess, tramite la sicurezza interna, e ancora una volta viene accentuata la mancanza di chimica tra i due quando si trovano a parlare in ospedale, alla presenza della sua vecchia amica, la dottoressa Sawyer.

Lopez infine scoprirà che la famiglia di Wesley è molto ricca, ed è questo a metterlo a disagio: con molto tatto la ragazza riuscirà a fargli capire che sta guardando la cosa dal lato sbagliato, e soprattutto che sua madre è una persona a-do-ra-bi-le!

Gli autori continuano a volerci suggerire l’incompatibilità tra Nolan e Jess mostrandoceli mentre compiono le medesime azioni in modo diverso, e trovo la cosa veramente geniale; mettere Grace sullo sfondo, poi, è la ciliegina.

L’analisi dei personaggi è sempre più profonda, e ogni episodio ce li fa vedere mentre vengono messi nuovamente alla prova.

West cederà al “lato oscuro” dei rapporti mendaci e delle scorciatoie da poliziotto?

Chen riuscirà a portare (con la sua amicizia) la felicità nella vita di Bradford?

Quest’ultimo accetterà il suo aiuto?

È davvero difficile riuscire a mantenere il ritmo serrato di ben 3 casi a settimana, uno per recluta, e allo stesso tempo fonderne i risvolti emotivi con la loro quotidianità.

Davvero un ottimo lavoro!

 

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