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Recensione Serie TV: The Rookie 1×20 “Free Fall” (Finale di Stagione)

The Shake Up
Progetto grafico a cura di AstreaLux

Fenici… il mio povero cuore!

Questo finale di stagione è una bomba micidiale!

L’episodio comincia con le reclute che stanno studiando per l’esame, seduti al tavolino di un food-truck, e si trovano a sventare una goffa rapina. La mattina seguente Nolan si sveglia accanto a Jessica, che ha accettato un lavoro alla Sicurezza Nazionale e si trasferisce quindi a Los Angeles; John accetta di aiutarla nella ricerca di una casa, ma quando le propone di conoscere suo figlio Henry, lei mostra un’incertezza che lo preoccupa.


Alla centrale, Bishop prende una decisione sulla proposta fattale dalla detective degli affari interni: con un colpo di scena degno del miglior legal-drama, rivela di averla denunciata ai suoi superiori, che compaiono alle sue spalle e la traggono in arresto. Gray si congratula con l’agente e le comunica che la sua infrazione, seppur grave, non le costerà il lavoro, ma solo una nota di demerito nella sua scheda personale.

Durante il briefing, il sergente raccomanda agli istruttori di non stancare troppo le reclute durante il turno, perché subito dopo dovranno sostenere l’esame.

Mentre prendono l’auto, Lopez annuncia a West che intende farlo affidare a un altro agente perché sente di aver fallito con lui, dopo i guai causati di recente. All’inizio del loro rapporto l’aveva protetto, convinta che fosse il modo giusto per farlo diventare un buon agente, ma dopo i recenti avvenimenti è convinta di aver sbagliato metodo. Lopez si oppone e gli viene concessa un’ultima occasione: un turno durante il quale sarà lui a guidare l’auto e a prendere le decisioni.

Il turno delle reclute sembra procedere tranquillamente, fino a quando Nolan e Bishop vengono chiamati alla stazione degli autobus: c’è il cadavere di un ragazzo nei bagni. Mentre attendono la scientifica, arrivano Jessica, l‘FBI e il CDC.

Il ragazzo faceva parte di una cellula terrorista nazionalista che ha intenzione di attaccare la città con un virus che causa febbre emorragica con una mortalità del 100%.

L’esame delle reclute è annullato e tutte le forze di polizia vengono schierate alla ricerca dei suoi complici, ancora ignoti; viene detto agli agenti di suggerire alle persone care di lasciare la città, ma di non far trapelare alcuna informazione, per non scatenare il panico e far fuggire i terroristi. Nolan litiga con Jessica, rendendosi conto che la sua incertezza di quella mattina non era causata dal non voler conoscere suo figlio, bensì dal fatto che era già a conoscenza dell’imminente attacco e ha scelto di non avvisarlo non consentendogli, quindi, di impedire a Henry di prendere l’aereo per raggiungerlo.

Bradford e Chen vanno a casa di uno dei passeggeri dell’autobus, per cercare di risalire all’identità dei compagni di viaggio del ragazzo ucciso, e scoprono che a causa di uno scambio di zaini l’uomo è infettato dal virus. Tossisce sangue in faccia a Tim, che si lancia immediatamente a chiudere la recluta fuori dalla stanza, anticipando i medici che arriveranno a metterli in quarantena.

Mentre cerca indizi nello zaino, il malato lo colpisce violentemente alla testa in preda a una crisi di panico; Bradford è costretto a usare il taser e a legarlo al letto, dove di lì a poco muore. Finalmente arriva il vaccino sperimentale. Lo iniettano all’agente apparentemente non infetto, per precauzione.

Nel frattempo, le altre squadre sono riuscite a localizzare i sospettati.

Lopez è costretta ad arrestare il suo ragazzo, quando questo le dice che tutti dovrebbero sapere dell’attacco imminente. Lo terrà in auto fino a quando l’allarme non sarà rientrato.

Dopo un folle inseguimento, i due terroristi vengono uccisi dagli agenti; il secondo, in particolare, viene freddato da Jessica dopo essersi arreso, di fronte a Nolan. Quando lui, attonito, le dice che era disarmato, lei asserisce con sicurezza che invece stava prendendo un’arma.

John, più tardi, si confronta con Talia, chiedendole consiglio. L’istruttrice gli dice che Jessica ha vent’anni di esperienza sul campo e che deve avere fiducia nella sua compagna e nell’agente, ma lui ribatte che lei in quel momento ha deciso di mentirgli, proprio come quando parlavano di Henry, quindi o è una bugiarda o non si fida di lui. Bishop gli consiglia di dormirci su, prima di mettere a rischio la sua relazione e la sua carriera senza motivo.

Istruttori e reclute raggiungono Bradford e Chen alla casa messa in quarantena e, mentre il primo si allontana con i medici del CDC per rimanere un giorno in osservazione, collassa a terra.

Schermo nero.

Io lo sapevo!

Sapevo che mi avrebbero spezzato il cuore con un cliffhanger.

Per tutto l’episodio sono stata in ansia: Jessica verrà contagiata?

L’adorabile fidanzato avvocato di Lopez verrà colpito da un proiettile vagante?

Chen toccherà involontariamente un oggetto contaminato?

West farà l’eroe, rischiando la vita?

No, è stato Bradford, l’unico sul quale non avevo fatto congetture, l’orso musone, il tenero istruttore bastardo che si fa in quattro per sostenere sempre la sua recluta. Come sempre, 45 minuti di qualità. Una suspense perfetta e una costruzione precisa e minuziosa, come se si trattasse di un film dal budget milionario. Questa serie si presenta con umiltà e stupisce per il modo grandioso in cui esprime il suo realismo. Una serie da vivere e da rivedere, che non può non essere rinnovata per una seconda stagione.

Lucilla

Lucilla
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