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Recensione Serie TV: The Rookie 1×19 “The Checklist”

The Shake Up
Progetto grafico a cura di AstreaLux

Bentornate, Reclute!

Andiamo subito al sodo, che abbiamo molti incarichi da assegnare quest’oggi.

La scorsa settimana abbiamo lasciato l’agente Bishop con la carriera appesa a un filo: ha mentito – per omissione – nel questionario compilato, ancor prima di iniziare l’Accademia, più di 8 anni fa, ed ora che questa bugia è venuta a galla, deve affrontare un colloquio con una detective degli affari interni e con il capitano.

Al briefing di inizio turno, il sergente Gray comunica agli agenti che i problemi avuti con i colleghi corrotti si ripercuoteranno proprio sulle reclute, che dovranno completare in anticipo una parte dell’addestramento; nello specifico, gestire in prima persona determinati crimini.

A quanto pare, negli Stati Uniti, per diventare agenti a tutti gli effetti è necessario vedere ogni crimine possibile… Che storia!

All’agente Chen va malissimo, ne ha ben 7 da fare entro la fine del turno; West un paio; a Nolan, invece, va di lusso perché non ha nulla in sospeso, avendo già assistito a qualsiasi reato fosse sulla lista delle reclute. Con il senno di poi, c’è da dire che il nostro protagonista è quello che di fatto ha vissuto più esperienze, durante i pattugliamenti. Viene quindi relegato alla scrivania, mentre la sua istruttrice va al colloquio.

Bradford si impegna molto per far superare a Chen l’esame: è davvero un bravissimo istruttore; Lopez, dal canto suo, deve gestire il cambiamento di West dopo il confronto con il padre. Adesso è arrogante e imprudente, non è più il ragazzo ligio alle regole che conosceva. Quando sgomitano per intervenire in una rapina, scopriamo che la vittima è Ben, il miglior amico di Nolan, che è stato picchiato e derubato della sua Ferrari.

John lo raggiunge immediatamente all’ospedale e chiede al detective di essere coinvolto nell’indagine.

Riescono ad arrestare il ladro d’auto usando come esca una Lamborghini modificata, ma viene scagionato a patto che contribuisca a far arrestare il capo dell’organizzazione.


Le reclute finalmente portano a termine la loro lista di crimini, grazie soprattutto a Bradford, che chiede gli straordinari per allungare il turno con Chen.

Talia affronta con dignità e determinazione il colloquio con il capitano e Nolan si impone, pretendendo di parlare in sua difesa; alla fine, la detective degli affari interni la avvicina e le rivela che se accetterà di fare la spia per la sua divisione all’interno del distretto, insisterà affinché non venga licenziata. Bishop rimane in silenzio, consapevole di non aver scelta.


Un bellissimo episodio che ci ha regalato discorsi accorati e profondi.

Vedere Ben ferito, spaventato in un letto d’ospedale, è stato un colpo al cuore per noi quanto per Nolan, che come sempre ha dato prova di grande saggezza – il suo affetto per le persone che lo circondano è qualcosa di speciale, che dà allo spettatore una sensazione di speranza, di calore -.

Adesso che Talia è in un vicolo cieco, ho paura di scoprire cosa deciderà di fare: cedere al licenziamento o “vendersi” alla divisione che tutto il corpo di polizia disprezza.

Menzione d’onore a Bradford che, sempre antipatico, severo e dispettoso, si è fatto in 4 affinché Chen portasse a termine tutto fino all’ultimo incarico. Si è perfino preso un monopattino sulle parti basse, per farle spuntare dalla lista l’aggressione a pubblico ufficiale!

Alla prossima settimana, Reclute!

Lucilla

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