Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Recensione Serie TV: The Rookie 1×18 “Homefront”

Recensione Serie TV: The Rookie 1×18 “Homefront”

The Shake Up
Progetto grafico a cura di AstreaLux

Fenici, a rapporto!

Iniziamo l’episodio col povero Nolan in ospedale, con la faccia piena di spine di cactus e un sorriso sardonico che ci suggerisce che la prossima volta non sarà comunque più prudente. Mentre viene medicato, riceve una citazione: è stato denunciato da un cittadino che dichiara di essere stato urtato durante un inseguimento a piedi.


In centrale tutti i colleghi gli dicono che è fortunato ad avere come avvocato Simon Parks: una leggenda, tra gli agenti, per come ha risolto brillantemente casi simili al suo nei suoi quarant’anni di pratica legale.

Durante il briefing, il sergente Gray informa i colleghi che un detective è stato arrestato per aver manomesso delle prove e che le persone rilasciate vanno controllate. In particolare una donna che ha scontato dieci anni di prigione da innocente.


Nolan conosce il suo avvocato, Simon Parks Junior, ed è sinceramente preoccupato di scoprire che, il suo, sarà il primo caso della carriera del giovane.

Gli agenti West e Lopez, intanto, si occupano della donna accusata ingiustamente, trovandosi costretti ad arrestarla quando questa ha una violenta reazione emotiva nello scoprire che l’ex-marito è andato via con la figlia senza lasciare indirizzo o recapito.

Bradford e Chen, dal canto loro, danno la caccia a un giocatore di paintball un po’ troppo coinvolto nel gioco.

Mentre Nolan inizia l’arbitrato in tribunale, Bishop si trova a dover affrontare il suo passato: il ragazzo col quale, da bambini, ha convissuto un anno in affidamento, sta per fare una rapina e i suoi complici lo costringono ad ammanettarla e a chiuderla nel furgone.

Ma ritorniamo a Nolan. Davanti al giudice, l’uomo sembra inizialmente insofferente. È certo di non essere in torto e parla con sufficienza alla controparte, ma smette quando il suo avvocato gli dice che sta rischiando di perdere la causa. (Nota necessaria: il danneggiato è odioso!).

A un certo punto Nolan riceve una telefonata dal quartier generale e viene informato della sparizione di Bishop. Se ne va, incurante delle proteste del giudice.

Talia, nel frattempo, viene portata in un oleificio e sta per essere uccisa, ma all’ultimo minuto viene salvata da Dylan, che spara al suo complice.

Una volta libera, ammanetta il ragazzo e chiama i soccorsi.

A conclusione dell’episodio, Nolan viene scagionato proprio grazie al fatto che ha abbandonato l’arbitrato per andare a cercare Bishop. West ha un confronto decisivo con suo padre e Bradford sembra aver finalmente trovato il suo hobby ideale: il paintball.

È una gioia vedere come questa serie sia tornata alle sue origini.

Questo episodio aveva dei messaggi da mandare e lo ha fatto egregiamente, a partire proprio da Nolan che, dopo mesi in cui è stato preso in giro o sottovalutato per la sua età, si è trovato a fare lo stesso col suo giovane avvocato.

Le zone grigie affrontate dai due West, padre e figlio, su come in passato venissero raccolte le prove, e da Talia, con questo ragazzo che non era suo fratello, ma che era comunque la sua famiglia, hanno contribuito a rendere sempre più tridimensionali le loro personalità. Lei ha mentito al questionario di ammissione all’Accademia, non ha parlato di Dylan e dei suoi precedenti penali e ora che lo ha confessato al sergente Gray, dovremo rimanere in attesa di scoprire se la cosa avrà conseguenze sulla sua carriera o se le costerà addirittura il licenziamento. Di nuovo un episodio curato e pulito: questa serie sa essere rilassante e divertente come poche, lasciando ogni settimana una bella sensazione di positività allo spettatore.

Lucilla

Avatar
x

Check Also

Lost Canary

Recensione Serie Tv: Arrow 7×18 “Lost Canary”

Progetto grafico a cura di TessV Bentornati amanti ...