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Recensione Serie Tv: The Passage – 1×01 “Dove tutto ebbe inizio” – 1×02 “Mi devi un unicorno”

Dove tutto ebbe inizio

Progetto grafico a cura di Astrea Lux

Il mio nome è Amy Bellafonte.

Prima non credevo nei mostri, ma adesso sì. Li ho visti cambiare ogni cosa.

Non è iniziato con me… è iniziato con due cari amici che volevano rendere il mondo un posto migliore.

Questi pensieri appartengono alla protagonista della nuova serie televisiva americana The Passage, in onda su Fox dal 28 Gennaio, basata sulla trilogia di Justin Cronin, la prima stagione conta 10 episodi.

Amy è una ragazzina di 10 anni che suo malgrado verrà scelta come cavia per il Progetto Noah. Ma procediamo per gradi…

Il Dottore, Jonas Lear quando scopre che la moglie è affetta da Alzheimer, si mette all’opera per cercare una cura.

Una possibile soluzione la trova in Bolivia, dove si vocifera viva un uomo di 250 anni. Una vera utopia, ma è tale il desiderio di guarire la moglie da fargli intraprendere questo viaggio della speranza. Con lui, Tim Fanning, neurologo e migliore amico.

I due uomini, guidati da un ragazzo del posto, arrivano in una grotta, dove trovano un uomo rinchiuso in una gabbia. Avvicinandosi, si accorgono che “l’uomo” ha poco di umano, ma non fanno in tempo a indagare oltre che la creatura, liberata dal ragazzo, aggredisce Tim mordendolo alla gola.

Tim sopravvive miracolosamente all’attacco, ma non senza conseguenze…

Tre anni dopo…

In Cina, un’influenza aviaria ha già fatto migliaia di vittime e c’è il timore di una possibile pandemia a livello globale.

Jonas Lear, membro del Progetto Noah, sta lavorando su una possibile cura. Il vaccino nelle loro mani risolverebbe non solo la questione cinese, ma quella di tutto il mondo. Infatti, i pazienti diventerebbero immuni a qualsiasi malattia, ma… c’è sempre un ma! L’immunizzazione comporterebbe effetti collaterali non indifferenti, come ad esempio una incontenibile brama di sangue e un’ipersensibilità verso la luce del sole.

Ed è proprio questo a frenare gli esperti del “Progetto Noah” dal proporla come cura. Una soluzione viene proposta da uno dei ricercatori, secondo l’uomo, gli effetti collaterali potrebbero ridursi considerevolmente in base alla quantità di neuroni presenti nel soggetto sperimentale. Visto che la quantità neurale diminuisce con l’età, propone di fare una serie di test su un bambino, dal quale poi estrarre il siero.

Qui entra in gioco la piccola Amy. Dal momento che i pazienti sottoposti alla sperimentazione sono tutti detenuti o condannati a morte, serve un bambino che non abbia legami. Un orfanello sarebbe l’ideale, la morte della madre di Amy per overdose fornisce loro l’opportunità che stavano cercando.

Due agenti federali vengono incaricati di prelevare la ragazzina e portala al QG del Progetto Noah. Sfortunatamente per loro, Amy si rifiuta e si vedono costretti a rapirla sotto gli occhi di una decina di testimoni.

Tra Amy e uno degli agenti, Brad Wolgast, si instaura fin da subito una bella alchimia, un po’ per il fatto che Brad non digerisce di farla diventare un ratto da laboratorio, un po’ per il suo passato.

Diretti verso il quartier generale, i tre fanno una sosta ad un luna park e lì, colpito dall’intelligenza della ragazzina, Brad cambia idea e decide di nasconderla, per questo mette k.o. il collega.

Purtroppo, dopo una chiamata alla sua ex moglie, Lila, Brad apprende che i segugi del Progetto Noah sono sulle loro tracce e cambia i suoi piani: si costituirà alla polizia per tenere Amy sotto la luce dei riflettori e quindi al sicuro dai cattivi.

Il problema? Gli infiltrati nel dipartimento di polizia che apriranno il fuoco contro Brad.

Wolgast e Amy riescono a scappare, ma lui viene gravemente ferito. Dopo aver seminato gli uomini di Richards cambiano auto, nonostante Brad dica di star bene, i suoi occhi si chiudono e sviene mentre accosta la macchina sul ciglio della strada. Amy nel panico chiama Lila, che dopo averla calmata, le chiede di svegliare Brad.

Arrabbiato con Amy per aver dato ai loro inseguitori un indizio sulla loro posizione, getta il cellulare fuori dal finestrino. Successivamente, dopo essersi calmato, Brad la informa che andranno a trovare un’amica.

L’amica in questione si chiama Lacey, ex suora entrata poi nei marines dove ha conosciuto il nostro Brad. Una tipa tosta e stronza al punto giusto. Cercherà di aiutarli ad attraversare il confine con il Canada grazie alle sue innumerevoli amicizie.

Ho trovato la serie molto piacevole. Gli sceneggiatori sono riusciti a mescolare azione, dramma e mistero con sapiente bravura. L’elemento Horror è dato dai vampiri, finalmente privi dell’umanità straviste negli ultimi anni in Twilight, The Vampire Diaries e The Originals, per citarne alcuni.

Queste due puntate lasciano diversi interrogativi sui possibili sviluppi: fino a dove ci si può spingere per il bene dell’umanità? Brad riuscirà a proteggere Amy? Cosa stanno progettando i Vampiri?

E voi, avete letto i romanzi di Cronin? Sicuramente saranno la mia prossima lettura.

 

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StaffRFS

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