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Recensione Serie TV: The Hot Zone 1×1 “Arrival”

Lavatevi le mani, Fenici, perchè oggi vi accompagno a conoscere una miniserie con un tasso di contagio del 90%!

Siamo nel 1989, e un’epidemia di Ebola si affaccia sull’area di Washington DC, un focolaio che avrebbe potuto spazzare via l’umanità dalla faccia della terra. Sì, avrebbe potuto, perchè quella che viene raccontata qui è una storia vera.

Nancy Jaax, patologa veterinaria e tenente colonnello dell’Esercito Americano, di stanza in Virginia nei laboratori dell’USAMRIID (Istituto Malattie Infettive) riceve un campione di tessuto rimosso dai resti di una scimmia morta a causa di un virus; l’animale faceva parte di un gruppo di primati sottoposti ad esperimenti presso una struttura esterna.

Questi controlli sono una routine, per lo staff, ma qualcosa nel campione spinge la dottoressa a svolgere ulteriori analisi, mentre lo spettatore osserva inorridito i suoi colleghi prendere sottogamba la questione. È davvero difficile guardare certe scene sapendo già la verità, ossia che Nancy aveva ragione su tutto.

Si potrebbe quasi definire questo primo episodio l’inizio di un film horror, quando sei consapevole che le cose andranno malissimo, ma i personaggi restano inconsapevoli fino a quando non è troppo tardi.

L’apertura dell’episodio è una sorta di rivelazione: ci mostra esattamente come si muore di Ebola, facendo vedere un precedente contagio in Africa. Osservare l’uomo sudato, sfinito, con le piaghe sulla pelle che vomita sangue mentre tutti intorno a lui non si fanno problemi a toccarlo, è qualcosa di sconvolgente. Lo vediamo contagiare il medico che lo prende in cura, e subito dopo l’immagine passa dal nome sul camice al nome sulla provetta nel laboratorio di livello 4 dell’USAMRIID, contenente il suo sangue ricco di anticorpi contro l’Ebola Zaire.

Sia chiaro, qui non abbiamo un medical drama, qui c’è scienza, ci sono procedure: il modo in cui la dottoressa Jaax conduce il nuovo collega al livello 4, ossia il laboratorio nel quale sono custoditi i virus più letali al mondo, fa crescere nello spettatore una profonda sensazione di paura. A fine visione viene quasi voglia di fare una doccia bollente!

La consapevolezza che tutto ciò a cui assistiamo è accaduto realmente, cambia completamente il modo in cui ci approcciamo alla storia: non è fantasia.

È una serie sconvolgente, un horror storico.

Imperdibile.

StaffRFS

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