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Recensione Serie Tv: The Head – Prima stagione completa –

The Head

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Angoscia, angoscia e ancora angoscia… non ho altro modo per definire il modo in cui The head mi ha fatto sentire e tale sensazione mi tormenta ancora adesso mentre scrivo queste righe.

Già l’idea di un gruppo di persone chiuse dentro un bunker allocato in un continente – l’Antartide – che non vede la luce del sole per sei mesi ogni anno, è un evento che induce ansia. Se aggiungiamo il fatto che i membri del team sono tutte persone che hanno un segreto da nascondere ce n’è di che giocarsi la sanità mentale a tutti gli effetti.

Passiamo a qualche accenno di trama…

Antartide, ultimo giorno di luce: la squadra invernale della stazione di ricerca POLARIS VI festeggia insieme alla squadra estiva che è invece pronta al ritiro. Tra i membri delle due squadre sono presenti Annika e Johann, marito e moglie, costretti a separarsi fino al prossimo sorgere del sole.

La squadra inaugura il suo periodo di lavoro vedendo nella sala comune un film dell’orrore – ottimo per rilassarsi no? – cala il buio e… passano sei mesi. La squadra estiva capeggiata da Johann torna alla base ma la trova all’apparenza vuota… in realtà sei membri del team vengono trovati morti, due sono dispersi – Artur e Annika – e c’è un solo sopravvissuto – Maggie.

In attesa che arrivi la polizia, Johann decide di avviare una sua personale indagine per scoprire cosa sia successo alla moglie e a tutta la squadra.

Preparatevi a sei puntate intensamente inquietanti… all’inizio vi sembrerà di avere a che fare con un gruppo di disadattati… andando avanti con la storia avrete la conferma che le vostre impressioni corrispondono alla realtà. Nessuno è chi dice di essere e tutti nascondono uno scheletro nell’armadio… in verità qualcuno ne cela parecchi ma nel quadro d’insieme la quantità di ossa che ciascun personaggio cerca a fatica di nascondere ha poca importanza.

Tutti sono colpevoli di qualcosa e nessuno è esente da responsabilità… i segreti e le bugie di ognuno verranno magistralmente giostrati, come pedine su una scacchiera, da uno dei membri dello staff arrivando a tessere un’unica ragnatela in cui tutti si troveranno incastrati come mosche e conseguentemente complici di un terribile crimine.

Peccato che in quella stessa rete ci finirà anche il tessitore… perché si può essere predatori nel proprio ambiente ma prima o poi ne nasce uno ben più pericoloso… magari non necessariamente più forte ma animato da una potente forza motrice: la vendetta!

The Head è la cronaca di una punizione inflitta da una mano insospettabile e di un castigo che diventa la realizzazione geniale di un delitto perfetto. Certo, il seme del dubbio si instilla nella testa dello spettatore fin da subito, eppure i numerosi flashback che dovrebbero aiutare a districarci nelle trame della verità non fanno che confonderci ulteriormente.

Il bandolo della matassa si scioglie solo negli ultimi dieci minuti dell’epilogo lasciando lo spettatore sconvolto, alienato e con una pesante cappa di dolore in pieno petto.

Questa prima stagione è autoconclusiva, la storia si chiude con un punto definitivo senza lasciare più adito a dubbi; sinceramente credo che ci siano gli estremi per una seconda che riprenda le fila dalla conclusione di questa perché deve essere così.

Nonostante le motivazioni del vero burattinaio di tutto il teatrino cui assistiamo siano chiare e – oserei dire – umanamente comprensibili, ci troviamo comunque di fronte a qualcuno che per ottenere ciò che riterrà essere giustizia, si macchierà le mani di sangue.

Si torna dunque a un triste punto di partenza in cui tutti sono colpevoli e il peggiore di tutti si rivela essere proprio colui che alla fine esce da innocente e – all’apparenza – vincitore.

Avrei dato una votazione piena, ma l’amaro in bocca che mi ha lasciato l’ultima scena non se ne va via… sto ancora combattendo tra l’incredulità e la delusione…

Chissà se ci sarà un futuro… non ci resta che attendere e sperare.

Alla prossima.

DarkSide

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