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Recensione Serie Tv: The Good Fight – 4×3 – “The Gang gets a call from HR”

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Sono un po’ dispiaciuta, Fenici. Aspettavo con entusiasmo questa nuova stagione e ora mi trovo a guardare gli episodi per dovere, anziché per piacere.

Mi manca il legal drama, vorrei vedere gli avvocati dare battaglia davanti al giudice e invece mi trovo con un prodotto ibrido, che il tribunale lo vede quasi per sbaglio: c’è politica, tanta politica, c’è un misterioso potere forte che al momento sembra avere il pieno controllo, e qualche comparsa dalla serie madre, che porta solo nostalgia e frustrazione.

The Good Fight 4x3 rfs 1

Diane apprende con sgomento che il ristorante della cliente è stato demolito nonostante l’ingiunzione di Julius, ma quando lei e Jay cercano il file della sentenza per denunciare l’abuso, scoprono che non ve n’è traccia.

Miss Lockart va quindi in modalità Psicho Killer qu’est-ce que c’est papapapaparappappà e va in tribunale a testa bassa per incornare tutti; Julius non cede, non rivela nulla del memo 618 ma la indirizza alla fidanzata di Adrian. In aula riesce a far ammettere a Canning l’esistenza della sentenza (lui sembra all’oscuro del macello che sta succedendo), mentre la giudice Hazelwood riceve davanti a tutta la corte una busta, contenente il solito foglio con scritto Memo 618: inizia a dar contro a Diane, che però cita ad alta voce il Memo, poi chiude l’udienza imprecando

Alla RBL giunge Fran Landau, indimenticato stronzo di The Good Wife, che assume lo studio perchè… beh, sono tutti neri e vuole sapere come conquistare l’elettorato afroamericano.

Seguono riunioni accese, liti e una spiata alle risorse umane che accusa Adrian di aver usato la “Parola con la N”; la sua era una citazione, era in buona fede e questa mancanza di fiducia crea ancora più malumori in ufficio.

Infine, come se non bastasse in tutto questo infinito e inarrestabile Bla-Bla, Diane scopre che nel Wi-Fi dello studio c’è un malware che infetta il computer di chiunque ricerchi su internet Memo 618.

Ho detto Memo 618? Ecco, quello là.

The Good Fight 4x3 rfs 2

Insomma… io mi riguardo The Good Wife e non mi annoio mai, anche se ho visto e stravisto gli episodi è sempre una gioia, e questa serie doveva essere la salvezza per gli orfani di Alicia Florrick.

Invece no. Questo non è uno spin-off, è un prodotto completamente nuovo, a se stante, che però usa i vecchi personaggi; sembra quasi un sotterfugio per tenersi il fandom (faccina da lupetto triste).

Il memo 618 è un plot interessante, ma solo se compare a piccole dosi, poco per non affossare il caso ma abbastanza per non essere dimenticato, e tutto il teatrino della grande società mezza buona e mezza cattiva che ha comprato lo studio manca di fascino.

È probabile che dietro al memo ci sia proprio la STR Laurie, niente di eclatante; mi trovo quasi a rimpiangere il periodo anti-Trump che tanto ci aveva ammorbati lo scorso anno.

Concludendo, non mi è piaciuto l’episodio, l’ho trovato noioso ma continuo a sperare di vedere di nuovo gli avvocati battersi in aula, mentre gli investigatori portano loro informazioni decisive.

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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