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Recensione Serie Tv: The Good Fight – 4×2 – “The Gang Tries to Serve a Subpoena”

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Pare che quest’anno avremo un “cattivo” da combattere, Fenici.

Lo studio RBL è stato acquisito da una società, la STR Laurie, che pur lasciando agli avvocati grande libertà, sta apportando qualche modifica organizzativa; tra queste, l’affidare l’intero dipartimento pro-bono e i suoi 40 praticanti a Diane.

Il suo primo caso la porta in tribunale davanti all’ex socio, ora giudice federale, Julius.

La controparte non accetta di presentarsi a giudizio e, giustamente, Julius manda per ben due volte gli agenti federali a prelevare l’uomo, il quale rifiuta fermamente di partecipare all’udienza e di testimoniare; quando viene condotto in cella per oltraggio, dice che ci saranno delle conseguenze e che il giudice dovrà scusarsi.

Tornato nel suo ufficio, Julius trova un foglio che riporta la scritta Memo 618. Confuso, chiede lumi alla collega Charlotte Hazelwood che lo fa accompagnare da un Uber a un indirizzo remoto, in mezzo al nulla; mentre cerca di capire cosa sta accadendo parla con l’autista, che si rivela essere un ex giudice, minacciato con la medesima modalità, che si è trovato davanti un muro di accuse infamanti che lo hanno costretto a ritirarsi.

Tornato in aula, Julius fa rilasciare Tucker Nugent, ricusa se stesso dal procedimento e si scusa col costruttore, come previsto.

Diane è furiosa, gli chiede subito che prove abbiano contro di lui, ma la caccia dal suo ufficio; inoltre, nonostante l’ordine di sospendere i lavori, il ristorante della sua cliente è stato demolito mentre loro erano in aula.

Lucca nel frattempo si scontra con David Lee, convinta che lui stia perdendo tempo al fine di fatturare alla cliente più ore possibile. Convince la cliente a chiudere velocemente l’accordo del divorzio, per poi scoprire troppo tardi che il collega voleva solo far passare l’anno fiscale per farle risparmiare una fortuna.

Frustrante. Solo così posso definire questo episodio.

Il senso di impotenza, sapere che Julius deve scegliere tra l’annientamento e i suoi principi morali, vedere che è proprio Charlotte a spiegargli come non ha alternative… spero che chiederà aiuto ai suoi ex colleghi, Diane per prima.

Ammetto che l’idea di farmi un’intera stagione di sotterfugi, corruzione e poteri forti, sinceramente non mi attira granché: preferirei si tornasse al semplice legal drama, ai casi della settimana e in generale a un clima più leggero. Questo clima da Pretty Little Liars va bene per un teen drama, non per lo spin-off di The Good Wife (ma quanto mi manchi Alicia!).

È tutto eccessivo. Un uomo non può comunicare per iscritto a un giudice di “andare a farsi fottere”, né può minacciarlo velatamente davanti all’intera corte, per non parlare degli agenti federali che non lo prelevano perché sta per fare il suo record a golf.

Ma sì, demoliamo un edificio nonostante ci fosse stato ordinato di sospendere i lavori!

No, sono stata abituata molto meglio di così.

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Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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