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Recensione Serie TV: The Good Fight 3×06 “The One with the Celebrity Divorce”

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Bentrovati, Fenici, e consentitemi di accompagnarvi nella complessità di questo episodio che mette alla prova la sanità mentale del più accorato complottista.

Il gruppo clandestino di Diane si riunisce per gioire dei recenti successi e per concordare una nuova strategia più aggressiva: colpire – tramite internet e i media – direttamente la famiglia del presidente Trump.

Il Club del Libro si mette subito in azione. Allo studio, Marissa continua a seguire l’avvocato Blum passo passo, per impedirgli di rovistare nei documenti e di rubare altre liste clienti. Purtroppo dovranno sopportare a lungo la sua presenza e questo è l’unico modo, al momento, di gestire la sua esuberante personalità.


Gli scambi tra i due sono davvero esilaranti: lei che si mette a cantare per togliergli la possibilità di essere costantemente al centro dell’attenzione, è una cosa fenomenale.

Lucca riceve la visita di un hair-stylist di fama nazionale: il tipo si è presentato in vece di una sua cliente che intende mantenere l’anonimato. La donna misteriosa sta cercando un legale che la aiuti ad annullare o a trovare una scappatoia nel suo accordo post matrimoniale, in quanto vorrebbe separarsi prima della data concordata.

Durante il colloquio, Jay fa una rapida ricerca sull’uomo e conclude, con un ragionevole margine di errore, che la donna sia Kim Kardashian.

L’investigatore lo comunica ai soci, che vanno in visibilio per l’opportunità di guadagno.

La potenziale cliente rimane positivamente colpita da Lucca e accetta di vederla l’indomani.

All’appuntamento si presenta la proprietaria di un’agenzia per modelle, che porge a Lucca un telefono usa e getta.

L’avvocato, ormai indisposta da tutta quella segretezza, lo prende con riluttanza, ma una volta sentita la voce e soprattutto l’accento della donna misteriosa, rimane attonita.

Fornisce alla cliente tutte le risposte di cui ha bisogno, ma quando chiede alle due persone che ha davanti se questa sia Melania Trump, questi non rispondono. I due messaggeri se ne vanno dopo aver lasciato all’avvocato una copia censurata dell’accordo firmato dai coniugi.

Intanto, allo studio arriva Lemond Bishop, vecchia conoscenza dei nostri avvocati e a quanto pare grande amico del tremendo Roland Blum.

Lucca comunica ai soci l’ipotetica identità della donna con la quale ha parlato al telefono e, nell’incredulità generale, decidono di indagare più a fondo.

Diane e Liz, infatti, sanno bene che al Club del Libro si era ipotizzato di coinvolgere la famiglia del Presidente e l’arrivo di questa cliente sembra quanto mai sospetto.

Perché mai la first lady dovrebbe rivolgersi a un piccolo studio di Chicago per il suo divorzio?

Boseman sospetta che sia un inganno per spingere lo studio a consegnare un video pornografico che conservano da molto tempo, nel quale si vede un uomo – presumibilmente Trump – in atteggiamenti osceni e degradanti con alcune prostitute russe.

I soci decidono di imporre a Lucca di interrompere qualsiasi comunicazione con questa ipotetica cliente, convinti che sia solo un’imitatrice assunta dai repubblicani.

Quella sera, l’avvocato riceve una chiamata a casa proprio dalla donna, che la invita a un incontro di persona per il giorno dopo, in una stanza d’hotel.

Lucca nell’arco della giornata continua ad ascoltare imitazioni della first lady per capire se una di quelle voci appartenga alla donna che dovrebbe incontrare.

Alla fine cede e va all’appuntamento senza avvisare i soci.

All’hotel incontra la donna misteriosa in una stanza dalle luci soffuse, che le impediscono di vederla in viso. Le sue parole sembrano credibili – perfino la voce e l’accento sembrano quelli della first lady -, fino a quando il discorso scivola sul video in possesso dello studio, che pare di vitale importanza per questo divorzio. Lucca comprende di essere stata ingannata.

Che posso dire? Episodio sicuramente interessante, per quanto fosse scontato che non potesse trattarsi della vera first lady.

L’avvocato Blum si sta facendo strada nello studio a suon di favori importanti e, in un certo senso, si sta facendo proprio voler bene, perlomeno dagli spettatori. Un personaggio e un attore, che lo impersona, assolutamente affascinanti.

Sicuramente a breve verrà proposta la sua acquisizione come socio, come ha ironicamente preannunciato a un’infastidita Diane. Spero che questo significhi anche il ritorno di Maia, che al momento si sta arrabattando con lavori di basso livello, come la consulente legale telefonica.

Purtroppo sento la mancanza delle aule di tribunale, dei testimoni e dei colpi di scena. Vorrei che Diane combattesse di più per i suoi clienti e che si dedicasse meno a questa lotta politica sotterranea.

A quando un bel processo? Forse sarà proprio l’arrivo del terribile Blum a riportarci in tribunale!

 
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StaffRFS

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