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Recensione Serie TV: The Flash 4×11 “ The Elongated Knight Rises”

UN PULCINO CHE LASCIA IL NIDO

 Con Barry in prigione e impossibilitato a uscire per vestire i panni di Flash, il resto del Team deve continuare a proteggere la città.

In particolare Ralph, che ha finalmente la sua occasione per uscire allo scoperto come nuovo eroe. Spinto dalla sicurezza di essere invincibile, aiuta la polizia con ladri e rapinatori, rilasciando anche dichiarazioni alla stampa con aria vero sbruffone.

Intanto, Alex Walker (famoso per essere il figlio di Trickster –  l’originale – ) riesce a evadere di prigione grazie all’aiuto della madre Zoey Clark alias Prank.

Cercando di attirare l’attenzione del padre (ancora fuggitivo), Alex crea confusione a Central City con i suoi scherzi malvagi e minacciando di uccidere tutti.

Dopo un primo incontro con Ralph, Alex gli lancia una sfida, che chiaramente l’uomo elastic accetta e rimane ferito da un potente acido creato dal duo malvagio Trickster&Prank.

A seguito della grave ferita, Ralph sembra tornare con i piedi per terra e capisce che la vita da eroe comporta dei rischi, ed è proprio questa nuova consapevolezza che gli fa provare per la prima volta una sensazone nuova: la paura.

È proprio per la paura di morire che decide di mollare tutto, nel momento peggiore per il Team.

A cercare di risolvere la situazione sono Henry, Killer Frost e Vibe; Questi ultimi due vanno in avanscoperta e finiscono in una trappola.

Ralph fa una visita a Barry che gli spiega cosa significa essere un eroe: bisogna affrontare e superare le proprie paure per un bene superiore, per aiutare gli altri.

Dopo l’incontro con Barry, Ralph rientra in gioco ed è proprio il suo intervento che si rivela decisivo; tanto da riuscire a salvare i compagni, consegnare i criminali alla polizia e ottenere, dopo il nuovo costume, anche (finalmente direi) un nome da eroe: Elongated Man.

Parallelamente alle vicende del Team, Barry cerca il modo di adattarsi alla vita in prigione, ma non è una cosa facile. Attento a usare i suoi poteri vista la presenza delle telecamere, viene definito dalle guardie un detenuto modello, uno che non crea problemi. In effetti il suo unico interesse è arrivare all’orario delle visite quando può vedere Iris.

Barry ha modo di parlare brevemente con Alex prima della sua fuga, così da poter dare delle informazioni a Joe (suo patrigno) quando il poliziotto arriva in  prigione per le indagini.

Questo incontro e l’idea di avere uno sbirro in carcere rende i detenuti ancora più nervosi, tanto da provare a far fuori Barry. In suo soccorso arriva un’uomo Big Sir, che rivela a Barry di averlo aiutato per onorare un debito che aveva con suo padre Henry. Quando lo stesso Big Sir viene attaccato in una zona priva di telecamere funzionanti, è Barry a intervenire con i suoi poteri.

Questo episodio è una forzatura. La trama principale viene messa in pausa per incentrarsi su Ralph e dare finalmente spazio al suo personaggio.

Tutta la situazione sembra ridicola, l’idea di riciclare un villan non  è piaciuta tanto, ma si capisce il motivo per cui gli autori hanno scelto questa strada: creare un collegamento tra quello che succede al Team all’esterno con ciò che accade a Barry in carcere.

Certamente il divertimento non è mancato, ma arrivati a questo punto, non si possono più fare passi falsi, o tornare indietro solo per far emergere un personaggio.

Serve altro! Ci aspettiamo altro! Ci meritiamo altro!

La serie stava riuscendo a mantenere un buon ritmo, considerate le stagioni precedenti potremmo definirlo quasi eccezionale, con un filo di drama e action assolutamente godibili.

Speriamo che, con il ritorno in scena del personaggio femminile che avevamo intravisto al matrimonio di Iris, questa botta d’arresto sia presto dimenticata.

 

 

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

 

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StaffRFS